{"id":1194,"date":"2016-04-19T17:22:22","date_gmt":"2016-04-19T16:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/doc.atlantisevo.com\/?post_type=manual_documentation&#038;p=1194"},"modified":"2026-08-15T23:42:06","modified_gmt":"2026-08-15T22:42:06","slug":"pagamenti","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-commerciali\/pagamenti\/","title":{"rendered":"Condizioni di pagamento"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>La <strong>condizione di pagamento<\/strong> \u00e8 la regola con cui Atlantis trasforma il totale di un documento in una o pi\u00f9 <strong>scadenze<\/strong>: quante rate, a che data, di che importo.<\/p>\n<p>\u00c8 uno degli archivi pi\u00f9 &#8220;trasversali&#8221; del gestionale. Il codice pagamento sta sull&#8217;anagrafica del cliente o del fornitore, da l\u00ec finisce in automatico sulla testata di ogni documento e da l\u00ec genera le scadenze che alimentano lo scadenzario, le distinte effetti, la contabilizzazione e i dati di pagamento della fattura elettronica. Insieme alle scadenze la condizione di pagamento porta con s\u00e9 anche altre due cose: l&#8217;eventuale <strong>sconto di pagamento<\/strong> e l&#8217;eventuale <strong>spesa di incasso<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Atlantis Evo sono predisposti alcuni tipi di pagamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2476 size-full\" src=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pagamenti-1.png\" alt=\"Gestione pagamenti | software gestionale Atlantis Evo\" width=\"780\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pagamenti-1.png 780w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pagamenti-1-300x140.png 300w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pagamenti-1-768x357.png 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia ogni utente pu\u00f2 creare nuove varianti\u00a0di pagamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La maschera \u00e8 divisa in una <strong>testata<\/strong>, con i dati generali, e tre schede: <strong>Impostazioni<\/strong> (le rate), <strong>Spese<\/strong> e <strong>Desc. lingua<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. Testata<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-4426 size-full\" src=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Pagamenti.png\" alt=\"Gestione pagamenti | Software gestionale Atlantis Evo\" width=\"815\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Pagamenti.png 815w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Pagamenti-300x202.png 300w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Pagamenti-768x518.png 768w\" sizes=\"(max-width: 815px) 100vw, 815px\" title=\"\"><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>identificativo, fino a 10 caratteri, es. <code>RD30<\/code>, <code>306090<\/code>, <code>RB60FM<\/code>. <strong>Obbligatorio<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>come compare nei documenti e nelle stampe, fino a 50 caratteri. <strong>Obbligatorio<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo<\/strong><\/td>\n<td>il tipo di pagamento scelto dall&#8217;omonima tabella (rimessa diretta, ricevuta bancaria, bonifico\u2026). <strong>Obbligatorio<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>% sconto<\/strong><\/td>\n<td>sconto di pagamento proposto sul documento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Cod. spesa<\/strong><\/td>\n<td>la spesa di incasso da addebitare, scelta dall&#8217;archivio spese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo (FE)<\/strong><\/td>\n<td>condizioni di pagamento da esporre nella fattura elettronica (TP01\/TP02\/TP03)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Modalit\u00e0 (FE)<\/strong><\/td>\n<td>modalit\u00e0 di pagamento da esporre nella fattura elettronica (MP01\u2026MP23)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo POS<\/strong><\/td>\n<td>come il pagamento viene incassato alla cassa del punto vendita<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Il campo Tipo: perch\u00e9 conta pi\u00f9 di quanto sembri<\/h3>\n<p>Il tipo di pagamento non \u00e8 una semplice classificazione: stabilisce <strong>di chi sono le coordinate bancarie<\/strong> che vanno sul documento.<\/p>\n<ul>\n<li>Tipi come la <strong>ricevuta bancaria<\/strong> o il <strong>RID<\/strong> dicono ad Atlantis di riportare sul documento la <strong>banca del cliente<\/strong> (\u00e8 la banca su cui verr\u00e0 presentato l&#8217;effetto): senza ABI e CAB del cliente la Ri.Ba. non \u00e8 poi presentabile in distinta.<\/li>\n<li>Tipi come il <strong>bonifico<\/strong> dicono invece di riportare la <strong>banca dell&#8217;azienda<\/strong> (quella su cui il cliente deve accreditare), presa dalla banca abituale indicata sul cliente o scelta al momento.<\/li>\n<li>Tipi come contanti, bancomat, carta di credito, rimessa diretta non richiedono coordinate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sui documenti in acquisto il ragionamento si ribalta: con il bonifico serve la banca del fornitore, con la ricevuta bancaria la nostra.<\/p>\n<p>Lo stesso tipo determina anche la <strong>modalit\u00e0 di pagamento<\/strong> esposta nella fattura elettronica quando il campo <em>Modalit\u00e0 (FE)<\/em> \u00e8 lasciato su &#8220;-Non definito-&#8220;:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo<\/th>\n<th>Modalit\u00e0 FE usata in automatico<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Contanti, Rimessa diretta<\/td>\n<td>MP01 Contanti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Assegno<\/td>\n<td>MP02 Assegno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bonifico bancario<\/td>\n<td>MP05 Bonifico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tratta<\/td>\n<td>MP06 Vaglia cambiario<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bancomat, Carta di credito<\/td>\n<td>MP08 Carta di pagamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>R.I.D.<\/td>\n<td>MP09 RID<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ricevuta bancaria, Insoluto<\/td>\n<td>MP12 Riba<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Compila <em>Modalit\u00e0 (FE)<\/em> solo quando vuoi forzare un codice diverso da questo automatismo &#8211; tipicamente MP19\/MP20\/MP21 per gli addebiti SEPA o MP23 per PagoPA.<\/p>\n<p>Analogamente, se <em>Tipo (FE)<\/em> resta vuoto Atlantis decide da solo: <strong>TP02<\/strong> (pagamento completo) se la condizione genera una sola scadenza, <strong>TP01<\/strong> (pagamento a rate) se ne genera pi\u00f9 di una.<\/p>\n<h3>% sconto<\/h3>\n<p>\u00c8 lo <strong>sconto di pagamento<\/strong> (o sconto cassa): viene proposto sulla testata del documento e stornato dagli <strong>imponibili prima del calcolo dell&#8217;IVA<\/strong>, quindi riduce sia l&#8217;imponibile sia l&#8217;imposta. Lasciandolo a zero non viene proposto nulla; sul singolo documento resta comunque modificabile.<\/p>\n<h3>Cod. spesa<\/h3>\n<p>Indicando una spesa (es. &#8220;Spese incasso Ri.Ba.&#8221;), inserendo il pagamento su un documento Atlantis <strong>aggiunge automaticamente la riga di spesa nel piede<\/strong>, con il conto e il codice IVA presi dall&#8217;archivio spese. Cambiando pagamento la spesa viene sostituita, e togliendo il pagamento la spesa viene rimossa.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>importo<\/strong> della spesa non si indica qui: si indica nella scheda <strong>Spese<\/strong>, valuta per valuta (\u00a7 3).<\/p>\n<p>Sui documenti che prevedono l&#8217;esclusione delle spese di pagamento il caricamento automatico non avviene.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Scheda &#8220;Impostazioni&#8221;: le rate<\/h2>\n<p>\u00c8 il cuore dell&#8217;archivio. <strong>Ogni riga della griglia \u00e8 una scadenza.<\/strong> Una condizione a 30\/60\/90 giorni avr\u00e0 tre righe, una rimessa diretta una sola.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Num. Periodi<\/strong><\/td>\n<td>di quanto spostarsi in avanti rispetto alla data base<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo intervallo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Giorni<\/strong> o <strong>Mesi<\/strong> &#8211; l&#8217;unit\u00e0 di misura del campo precedente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Base data<\/strong><\/td>\n<td><strong>Data iniziale<\/strong> (la data del documento) oppure <strong>Scad. precedente<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Fine mese<\/strong><\/td>\n<td>se attivo, la data ottenuta viene portata all&#8217;ultimo giorno del mese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>GG fisso<\/strong><\/td>\n<td>se valorizzato, la data viene portata a quel giorno del mese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Base calcolo<\/strong><\/td>\n<td>su cosa si applica la percentuale: <strong>Totale documento<\/strong>, <strong>Imponibile<\/strong>, <strong>Imposta<\/strong>, <strong>Spese<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>% Scadenza<\/strong><\/td>\n<td>la quota del documento che matura in questa scadenza<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Con <strong>Conferma riga<\/strong> si salva la riga corrente. In inserimento di una riga nuova vengono proposti <em>Mesi<\/em> e <em>Totale documento<\/em>.<\/p>\n<h3>Come viene calcolata la data<\/h3>\n<p>Per ogni riga, nell&#8217;ordine:<\/p>\n<ol>\n<li>si parte dalla <strong>data base<\/strong> &#8211; la data del documento se <em>Base data<\/em> \u00e8 &#8220;Data iniziale&#8221;, la data della scadenza precedente se \u00e8 &#8220;Scad. precedente&#8221; (sulla <strong>prima riga<\/strong> la scelta \u00e8 ininfluente: si parte sempre dalla data del documento);<\/li>\n<li>si aggiungono i <strong>periodi<\/strong>, in giorni o in mesi;<\/li>\n<li>se <strong>Fine mese<\/strong> \u00e8 attivo, si va all&#8217;ultimo giorno del mese cos\u00ec raggiunto;<\/li>\n<li>se \u00e8 indicato un <strong>GG fisso<\/strong>, la data viene portata a quel giorno; se il giorno fisso \u00e8 <strong>precedente<\/strong> al giorno gi\u00e0 raggiunto, si passa al <strong>mese successivo<\/strong> (cos\u00ec un &#8220;10 del mese&#8221; dopo il 18 marzo diventa 10 aprile, non un 10 marzo nel passato).<\/li>\n<\/ol>\n<blockquote><p><strong>Attenzione all&#8217;ordine.<\/strong> <em>Fine mese<\/em> e <em>GG fisso<\/em> insieme non hanno molto senso: il giorno fisso viene applicato dopo e sovrascrive il fine mese. Usane uno solo per riga.<\/p><\/blockquote>\n<h3>I mesi di chiusura<\/h3>\n<p>Se sull&#8217;anagrafica del cliente o del fornitore sono indicati i <strong>mesi da escludere<\/strong> (tipicamente agosto e dicembre) con il relativo giorno di scadenza, una rata che cadrebbe in quei mesi viene <strong>spostata al mese successivo<\/strong>, al giorno indicato; se il giorno non \u00e8 indicato, viene portata a <strong>fine del mese successivo<\/strong>. \u00c8 una regola del soggetto, non della condizione di pagamento: la stessa condizione pu\u00f2 quindi produrre date diverse su clienti diversi.<\/p>\n<h3>Come viene calcolato l&#8217;importo<\/h3>\n<p>Ogni riga prende la sua <strong>percentuale<\/strong> della base scelta:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Totale documento<\/strong> &#8211; il caso normale: la rata \u00e8 una quota del totale da pagare;<\/li>\n<li><strong>Imponibile<\/strong>, <strong>Imposta<\/strong>, <strong>Spese<\/strong> &#8211; servono per le condizioni in cui una rata copre una componente specifica, per esempio &#8220;prima rata pari all&#8217;IVA, il resto a 60 giorni&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;ultima rata viene <strong>arrotondata di compensazione<\/strong>: se la somma delle rate non torna esattamente al totale per effetto degli arrotondamenti, la differenza viene aggiunta all&#8217;ultima.<\/p>\n<p>Al salvataggio Atlantis controlla che la <strong>somma delle percentuali sia 100<\/strong>: se non lo \u00e8 compare l&#8217;avviso <em>&#8220;Il totale delle percentuali delle scadenze non \u00e8 100!&#8221;<\/em>. \u00c8 una segnalazione, non un blocco &#8211; il record viene comunque salvato, ma quasi sempre significa che manca una riga o che una percentuale \u00e8 sbagliata.<\/p>\n<h3>Esempi<\/h3>\n<p><strong>Rimessa diretta a 30 giorni fine mese<\/strong> &#8211; una riga:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>N. Periodi<\/th>\n<th>Tipo intervallo<\/th>\n<th>Base data<\/th>\n<th>Fine mese<\/th>\n<th>GG fisso<\/th>\n<th>Base calcolo<\/th>\n<th>%<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>30<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td>s\u00ec<\/td>\n<td><\/td>\n<td>Totale documento<\/td>\n<td>100<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>30\/60\/90 giorni<\/strong> &#8211; tre righe, ciascuna calcolata sulla data del documento:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>N. Periodi<\/th>\n<th>Tipo intervallo<\/th>\n<th>Base data<\/th>\n<th>Fine mese<\/th>\n<th>GG fisso<\/th>\n<th>Base calcolo<\/th>\n<th>%<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>30<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Totale documento<\/td>\n<td>33,33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>60<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Totale documento<\/td>\n<td>33,33<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>90<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Totale documento<\/td>\n<td>33,34<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Lo stesso risultato si ottiene con tre righe da <strong>30 giorni<\/strong> ciascuna e <em>Base data<\/em> = <strong>Scad. precedente<\/strong>: comodo quando le rate sono molte e regolari.<\/p>\n<p><strong>Pagamento immediato<\/strong> &#8211; una riga con 0 periodi, base Data iniziale, 100% sul totale.<\/p>\n<p><strong>IVA subito, merce a 60 giorni<\/strong> &#8211; due righe:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>N. Periodi<\/th>\n<th>Tipo intervallo<\/th>\n<th>Base data<\/th>\n<th>Base calcolo<\/th>\n<th>%<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>0<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td>Imposta<\/td>\n<td>100<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>60<\/td>\n<td>Giorni<\/td>\n<td>Data iniziale<\/td>\n<td>Imponibile<\/td>\n<td>100<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p>In quest&#8217;ultimo caso la somma delle percentuali \u00e8 200 e l&#8217;avviso al salvataggio compare comunque: qui \u00e8 atteso, perch\u00e9 le due righe insistono su basi diverse.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>3. Scheda &#8220;Spese&#8221;<\/h2>\n<p>Qui si indica <strong>quanto vale la spesa<\/strong> dichiarata in testata, <strong>per ogni valuta<\/strong>:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Valuta<\/strong><\/td>\n<td>il codice valuta, scelto dall&#8217;archivio valute. Obbligatorio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Importo<\/strong><\/td>\n<td>l&#8217;importo della spesa in quella valuta<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Quando il pagamento viene inserito in un documento, Atlantis cerca la riga con la <strong>valuta del documento<\/strong>: se non la trova, la spesa viene caricata a <strong>importo zero<\/strong>. Se lavori anche in valuta estera, ricordati di aggiungere la riga per ciascuna valuta che usi.<\/p>\n<p>Con <strong>Conferma riga<\/strong> si salva la riga corrente.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. Scheda &#8220;Desc. lingua&#8221;<\/h2>\n<p>Serve a tradurre la descrizione del pagamento per i documenti destinati all&#8217;estero: si indica il <strong>codice lingua<\/strong> (dall&#8217;archivio lingue) e la <strong>descrizione<\/strong> in quella lingua. Nelle stampe dei documenti intestati a un soggetto con quella lingua verr\u00e0 usata la traduzione al posto della descrizione italiana.<\/p>\n<p>Con <strong>Conferma riga<\/strong> si salva la riga corrente.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Il menu &#8220;Pagamenti&#8221;<\/h2>\n<h3>Test pagamento<\/h3>\n<p>Apre una finestra di simulazione: indichi <strong>codice pagamento<\/strong>, <strong>data iniziale<\/strong>, <strong>importo<\/strong>, <strong>imponibile<\/strong>, <strong>imposta<\/strong>, <strong>spese<\/strong> e, se vuoi verificarne l&#8217;effetto, i <strong>mesi esclusi<\/strong> con il relativo <strong>giorno di scadenza<\/strong>. Il risultato \u00e8 l&#8217;elenco delle scadenze &#8211; data e importo &#8211; esattamente come verrebbero generate su un documento.<\/p>\n<p>\u00c8 il modo pi\u00f9 rapido per verificare una condizione appena creata <strong>prima<\/strong> di attribuirla ai clienti.<\/p>\n<h3>Attribuisci a\u2026 \u2192 Clienti \/ Fornitori<\/h3>\n<p>Assegna in blocco la condizione di pagamento corrente a pi\u00f9 soggetti. Va usata <strong>posizionandosi in modalit\u00e0 interroga su un pagamento gi\u00e0 caricato<\/strong>; in caso contrario compare l&#8217;avviso <em>&#8220;Posizionarsi in modalit\u00e0 interroga su un pagamento.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Si apre l&#8217;elenco completo dei clienti (o dei fornitori) con codice, ragione sociale, indirizzo, partita IVA e <strong>il pagamento attualmente attribuito<\/strong>: seleziona le righe che ti interessano &#8211; la selezione \u00e8 multipla &#8211; e conferma con <strong>Attribuisci Pagamento<\/strong>. L&#8217;aggiornamento avviene in transazione: o passa per tutti i selezionati, o non passa per nessuno.<\/p>\n<h3>Crea tipi pagamento<\/h3>\n<p>\u26a0\ufe0f <strong>Operazione di sola installazione iniziale.<\/strong> Ricrea la tabella dei tipi di pagamento con i valori standard (bancomat, carta di credito, ricevuta bancaria, rimessa diretta, R.I.D., bonifico bancario, insoluto, contanti, tratta) e le relative regole sulle coordinate bancarie.<\/p>\n<p>Prima di reinserirli <strong>cancella tutti i tipi di pagamento esistenti<\/strong>, senza chiedere conferma. Se hai personalizzato o aggiunto tipi di pagamento, li perdi &#8211; e con essi il collegamento delle condizioni di pagamento che li usavano. Non lanciarla su un archivio in produzione.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>6. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li>Il <strong>codice<\/strong>, la <strong>descrizione<\/strong> e il <strong>tipo<\/strong> sono obbligatori; nella griglia delle rate sono obbligatori <em>Tipo intervallo<\/em>, <em>Base data<\/em>, <em>Base calcolo<\/em> e <em>% Scadenza<\/em>.<\/li>\n<li>Le scadenze vengono calcolate <strong>al momento dell&#8217;inserimento del documento<\/strong>: modificare una condizione di pagamento <strong>non ricalcola<\/strong> i documenti gi\u00e0 emessi n\u00e9 le partite gi\u00e0 aperte.<\/li>\n<li>Sul singolo documento le scadenze proposte restano <strong>modificabili a mano<\/strong>: la condizione di pagamento d\u00e0 il punto di partenza, non un vincolo.<\/li>\n<li>Se una condizione ha una spesa di incasso, verifica sempre di aver compilato la scheda <strong>Spese<\/strong> per la valuta di lavoro: \u00e8 la dimenticanza pi\u00f9 frequente, e si manifesta come spesa caricata a zero.<\/li>\n<li>Prima di usare una nuova condizione, provala con <strong>Test pagamento<\/strong>: costa dieci secondi e evita di scoprire l&#8217;errore su una fattura gi\u00e0 emessa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1165,"menu_order":27,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1194"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6163,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1194\/revisions\/6163"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=1194"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=1194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}