{"id":1261,"date":"2016-04-20T13:32:14","date_gmt":"2016-04-20T12:32:14","guid":{"rendered":"http:\/\/doc.atlantisevo.com\/?post_type=manual_documentation&#038;p=1261"},"modified":"2026-08-22T17:09:45","modified_gmt":"2026-08-22T16:09:45","slug":"serie-documenti","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-documenti\/serie-documenti\/","title":{"rendered":"Serie documenti"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>La <strong>serie<\/strong> \u00e8 la lettera (o la sigla) che affianca il numero di un documento: fattura <em>125\/A<\/em>, DDT <em>48\/B<\/em>. Serve a tenere <strong>numerazioni separate<\/strong> all&#8217;interno dello stesso tipo di documento e dello stesso anno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un dato decorativo: insieme al numero e all&#8217;esercizio, la serie <strong>identifica il documento<\/strong>. Due fatture possono avere lo stesso numero nello stesso anno purch\u00e9 abbiano serie diverse &#8211; ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che permette di gestire, per esempio, una numerazione per la sede e una per la filiale, o una per le fatture normali e una per le autofatture.<\/p>\n<p>Questo archivio contiene l&#8217;elenco delle serie ammesse, tipo di documento per tipo di documento.<\/p>\n<p>Si trova in <strong>Archivi \u2192 Tabelle \u2192 Documenti \u2192 Serie documenti<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. Come \u00e8 fatto l&#8217;archivio<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1235 size-full\" src=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/serie-documenti.png\" alt=\"serie documenti - gestionale Atlantis Evo\" width=\"525\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/serie-documenti.png 525w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/serie-documenti-300x179.png 300w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" title=\"\"><\/p>\n<p>La maschera non funziona come le altre tabelle: non si crea un record da zero. In alto c&#8217;\u00e8 un solo campo, <strong>Tipo documento<\/strong>, che \u00e8 un elenco a tendina con tutti i tipi gestiti da Atlantis (fatture di vendita, DDT di vendita, DDT di acquisto, impegni cliente, ordini fornitore, documenti di magazzino, POS\u2026). Sotto c&#8217;\u00e8 la griglia delle serie di quel tipo.<\/p>\n<p><strong>Le schede dei tipi documento esistono gi\u00e0 tutte<\/strong>: alla prima apertura della maschera vengono create da sole, una per ogni tipo di documento presente in archivio. Quello che si fa qui \u00e8 <strong>aggiungere righe<\/strong> alla griglia del tipo che interessa.<\/p>\n<p>Scegliendo un tipo documento dalla tendina, la griglia si ricarica immediatamente sulle serie di quel tipo. La ricerca della barra (<em>Ricerca serie documenti \u2192 Ricerca per tipo documento<\/em>) fa la stessa cosa da un elenco.<\/p>\n<p>Le righe della griglia si confermano con il pulsante <strong>Conferma<\/strong>: finch\u00e9 non lo si preme, la riga in corso non \u00e8 salvata.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. I campi<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Serie<\/strong><\/td>\n<td>il codice, fino a <strong>5 caratteri<\/strong>. \u00c8 quello che comparir\u00e0 accanto al numero del documento. Nella pratica quasi sempre una lettera sola (<code>A<\/code>, <code>B<\/code>, <code>V<\/code>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>fino a <strong>30 caratteri<\/strong>. Serve solo a chi configura, per ricordarsi a cosa corrisponde la serie: <em>&#8220;Sede&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Filiale Milano&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Autofatture&#8221;<\/em>. Non compare sui documenti stampati<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le serie sono ordinate per codice nella griglia, e sono <strong>per tipo documento<\/strong>: la serie <code>A<\/code> delle fatture di vendita e la serie <code>A<\/code> dei DDT sono due righe distinte, in due schede distinte. Volendo la stessa sigla su pi\u00f9 tipi di documento, va inserita in ognuno.<\/p>\n<p>L&#8217;archivio \u00e8 <strong>per azienda<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. A cosa serve davvero la serie: la numerazione<\/h2>\n<p>\u00c8 il punto centrale, e non si vede guardando la maschera.<\/p>\n<p>Atlantis tiene un <strong>progressivo separato per ogni combinazione di tipo documento + esercizio + serie<\/strong>. Quando si crea un documento nuovo, il numero proposto \u00e8 il prossimo di <em>quella<\/em> serie, in <em>quell&#8217;anno<\/em>.<\/p>\n<p>Ne discende il comportamento che sorprende chi non lo sa: <strong>in un documento nuovo, cambiando la serie cambia anche il numero proposto<\/strong>. Non \u00e8 un errore &#8211; il programma sta andando a leggere il progressivo dell&#8217;altra serie.<\/p>\n<p>Il progressivo di ciascuna serie parte da 1 e prosegue per conto suo. Due serie sullo stesso tipo di documento sono quindi due numerazioni parallele e indipendenti:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo documento<\/th>\n<th>Serie<\/th>\n<th>Esercizio<\/th>\n<th>Prossimo numero<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Fatture di vendita<\/td>\n<td>A<\/td>\n<td>2026<\/td>\n<td>1, 2, 3, \u2026<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fatture di vendita<\/td>\n<td>B<\/td>\n<td>2026<\/td>\n<td>1, 2, 3, \u2026<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fatture di vendita<\/td>\n<td>A<\/td>\n<td>2027<\/td>\n<td>riparte da 1<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I progressivi si consultano e si correggono in <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Progressivi \/ Numerazioni<\/strong>: \u00e8 l\u00ec che si va se una numerazione deve ripartire da un numero preciso, non in questo archivio.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>La serie non si aggiunge per ordine, si aggiunge per necessit\u00e0.<\/strong> Ogni serie in pi\u00f9 \u00e8 una numerazione in pi\u00f9 da presidiare, da stampare e da giustificare in sede di controllo. Se non c&#8217;\u00e8 una ragione fiscale o organizzativa per separare le numerazioni, tienine <strong>una sola<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>4. Come la serie arriva sul documento<\/h2>\n<p>Su due strade, ed entrambe vanno conosciute.<\/p>\n<p><strong>Dalla causale documento.<\/strong> Ogni causale porta una <strong>serie<\/strong>, ed \u00e8 un campo obbligatorio: senza, la causale non si salva (<em>&#8220;Impostare la serie documento&#8221;<\/em>). Quando si crea un documento e si sceglie la causale, la serie della causale viene <strong>proposta in automatico<\/strong> in testata. \u00c8 il modo normale di lavorare: l&#8217;operatore sceglie la causale, la serie viene di conseguenza.<\/p>\n<p><strong>A mano, in testata del documento.<\/strong> Il campo <strong>Serie<\/strong> del documento \u00e8 obbligatorio ma si scrive liberamente: l&#8217;operatore pu\u00f2 sovrascrivere quella proposta dalla causale.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Nessuna delle due strade verifica che la serie esista in questo archivio.<\/strong> N\u00e9 il campo della causale n\u00e9 quello del documento controllano l&#8217;archivio serie: si pu\u00f2 digitare una sigla mai censita e il documento si salva lo stesso, con una sua numerazione tutta nuova. Un refuso &#8211; <code>A<\/code> scritto come <code>Q<\/code> &#8211; non produce nessun errore: produce una <strong>serie fantasma<\/strong> con il suo progressivo che parte da 1.<\/p>\n<p>\u00c8 il motivo per cui conviene lavorare <strong>sempre per causale<\/strong>, lasciando che sia lei a portare la serie, e non far digitare la serie agli operatori.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>5. Dove si vede la serie<\/h2>\n<p>La serie accompagna il documento ovunque, perch\u00e9 ne fa parte:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Dove<\/th>\n<th>Come compare<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Elenchi documenti, pannelli e gadget<\/strong><\/td>\n<td>il documento \u00e8 identificato come <em>numero \/ serie<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Fattura elettronica<\/strong><\/td>\n<td>il numero inviato allo SdI \u00e8 <strong>numero\/serie<\/strong>: la fattura 125 serie A parte come <code>125\/A<\/code>. \u00c8 il numero che il cliente vede e con cui la fattura viene registrata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Riferimenti ai DDT in fattura elettronica<\/strong><\/td>\n<td>anche i DDT richiamati nella fattura sono indicati come <em>numero\/serie<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Contabilit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td>la registrazione di primanota generata dalla contabilizzazione conserva la serie del documento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ricerche, filtri e stampe<\/strong><\/td>\n<td>la serie \u00e8 uno dei criteri con cui si cerca e si filtra un documento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Log del programma<\/strong><\/td>\n<td>le operazioni sui documenti vengono registrate come <em>esercizio \u00b7 serie \u00b7 numero<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Detto altrimenti: la serie \u00e8 parte dell&#8217;identit\u00e0 del documento, non un attributo modificabile a piacere.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>6. Creare, modificare, cancellare<\/h2>\n<p><strong>Creare<\/strong> &#8211; si sceglie il tipo documento dalla tendina, si aggiunge una riga alla griglia con codice e descrizione, si preme <strong>Conferma<\/strong> e si salva. La serie \u00e8 utilizzabile subito.<\/p>\n<p><strong>Modificare la descrizione<\/strong> &#8211; libero, non ha conseguenze: la descrizione resta dentro questo archivio.<\/p>\n<p><strong>Modificare il codice<\/strong> &#8211; da non fare su una serie gi\u00e0 usata. I documenti, le causali e i progressivi conservano il <strong>codice<\/strong>: cambiandolo qui, i documenti restano agganciati a una sigla che nell&#8217;archivio non esiste pi\u00f9, mentre il loro progressivo continua a vivere sotto il vecchio codice.<\/p>\n<p><strong>Cancellare<\/strong> &#8211; la riga si toglie dalla griglia.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>La cancellazione di una serie non viene bloccata da niente.<\/strong> A differenza delle altre tabelle, qui non scatta il controllo che impedisce di eliminare un valore ancora collegato: la riga viene tolta anche se ci sono causali che la indicano e documenti che la portano. Non compare nessun avviso.<\/p>\n<p>Le conseguenze non sono immediate ma sono reali: i documenti gi\u00e0 emessi restano con una serie che non \u00e8 pi\u00f9 in archivio, le causali che la indicavano continuano a proporla, e il progressivo di quella serie resta memorizzato &#8211; per cui, ricreando la serie con lo stesso codice, la numerazione <strong>riprende da dove era arrivata<\/strong>, non da 1.<\/p>\n<p>Se una serie non serve pi\u00f9, la strada corretta \u00e8 <strong>smettere di usarla<\/strong>: toglierla dalle causali che la propongono e lasciarla in archivio a documentare lo storico.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>7. Come si imposta<\/h2>\n<ol>\n<li>Decidi quante numerazioni ti servono davvero, e per quali tipi di documento. Nel dubbio: una.<\/li>\n<li>Inserisci le serie in questo archivio, tipo documento per tipo documento, con codici brevi e descrizioni che dicano a cosa servono.<\/li>\n<li>Vai nelle <strong>causali documento<\/strong> e assegna a ciascuna la serie giusta: \u00e8 da l\u00ec che la serie arriver\u00e0 sui documenti.<\/li>\n<li>Verifica i progressivi in <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Progressivi \/ Numerazioni<\/strong> &#8211; soprattutto in avviamento, se devi ripartire da un numero gi\u00e0 raggiunto con il gestionale precedente.<\/li>\n<li>Fai una prova: crea un documento con ciascuna causale e controlla che serie e numero proposti siano quelli attesi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Due configurazioni tipiche:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sede e filiale<\/strong> &#8211; sulle fatture di vendita, serie <code>A<\/code> (<em>Sede<\/em>) e <code>B<\/code> (<em>Filiale<\/em>); due causali di fattura, una per serie; gli operatori scelgono la causale del loro punto vendita.<\/li>\n<li><strong>Autofatture separate<\/strong> &#8211; sulle fatture di vendita, serie <code>AU<\/code> (<em>Autofatture<\/em>) usata dalla sola causale di autofattura, cos\u00ec la numerazione delle autofatture non si mescola con quella delle fatture di vendita.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>8. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Una serie in pi\u00f9 \u00e8 una numerazione in pi\u00f9.<\/strong> Creane una solo quando serve separare davvero le numerazioni: non \u00e8 un campo di classificazione.<\/li>\n<li><strong>Le schede dei tipi documento ci sono gi\u00e0<\/strong>: qui si aggiungono righe alla griglia, non si creano record.<\/li>\n<li><strong>Le righe della griglia vanno confermate<\/strong> con il pulsante <em>Conferma<\/em> prima di salvare.<\/li>\n<li><strong>Assegna la serie alle causali<\/strong> e lascia che siano loro a portarla sui documenti: \u00e8 l&#8217;unico modo per evitare i refusi, perch\u00e9 il campo serie del documento non viene controllato contro questo archivio.<\/li>\n<li><strong>In un documento nuovo, cambiando serie cambia il numero proposto.<\/strong> \u00c8 corretto: ogni serie ha il suo progressivo.<\/li>\n<li><strong>Il numero della fattura elettronica \u00e8 <code>numero\/serie<\/code>.<\/strong> Cambiare le serie a met\u00e0 anno cambia quello che il cliente vede e che lo SdI registra.<\/li>\n<li><strong>Non modificare il codice di una serie gi\u00e0 usata<\/strong>, e non cancellarla: la cancellazione non viene impedita da nessun controllo, e i documenti emessi restano agganciati a un codice che non esiste pi\u00f9.<\/li>\n<li><strong>Ricreando una serie cancellata, la numerazione riprende da dove era arrivata<\/strong>, perch\u00e9 il progressivo \u00e8 memorizzato altrove. Se deve ripartire da un numero diverso, correggilo in <em>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Progressivi \/ Numerazioni<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1169,"menu_order":17,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1261"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6229,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1261\/revisions\/6229"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=1261"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=1261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}