{"id":2673,"date":"2017-01-19T00:09:04","date_gmt":"2017-01-18T23:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/doc.atlantisevo.com\/?post_type=manual_documentation&#038;p=2673"},"modified":"2026-09-17T15:46:26","modified_gmt":"2026-09-17T14:46:26","slug":"tipi-porto","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-trasporto\/tipi-porto\/","title":{"rendered":"Tipi porto"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>L&#8217;archivio <strong>Tipi porto<\/strong> contiene le condizioni di resa della merce: chi paga il trasporto e fino a dove. Sono le voci classiche <em>Porto franco<\/em>, <em>Porto assegnato<\/em>, <em>Franco con addebito in fattura<\/em> e simili, che compaiono nel riquadro del trasporto di DDT, fatture, ordini e impegni.<\/p>\n<p>\u00c8 una tabella di servizio con tre soli campi, ma uno dei tre esce dal gestionale: il <strong>Cod. Incoterms<\/strong> finisce nella <strong>fattura elettronica<\/strong>, nel campo <em>TipoResa<\/em> dei dati di trasporto. Se \u00e8 scritto male la fattura non passa il controllo di validit\u00e0. Per questo conviene compilarlo con attenzione, oppure lasciarlo vuoto.<\/p>\n<p>L&#8217;archivio \u00e8 <strong>per azienda<\/strong>: creando una nuova azienda i tipi porto esistenti vengono copiati nella nuova.<\/p>\n<p>Si trova in <strong>Archivi \u2192 Tabelle \u2192 Trasporto \u2192 Tipi porto<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2677\" src=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tipi_porto.png\" alt=\"Anagrafica Tipi porto - Gestionale Atlantis Evo\" width=\"453\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tipi_porto.png 453w, https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tipi_porto-300x92.png 300w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" title=\"\"><\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. I campi<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>identificativo del tipo porto, fino a <strong>3 caratteri<\/strong>, es. <code>PF<\/code>, <code>PA<\/code>, <code>FA<\/code>. \u00c8 obbligatorio: salvando senza codice compare <em>&#8220;Impostare il codice&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>il testo che l&#8217;utente vede nelle ricerche e che viene <strong>stampato sui documenti<\/strong>, fino a 80 caratteri, es. <em>Porto franco<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Cod. Incoterms<\/strong><\/td>\n<td>la sigla Incoterms corrispondente, es. <code>EXW<\/code>, <code>FCA<\/code>, <code>DAP<\/code>, <code>DDP<\/code>. Serve <strong>solo alla fattura elettronica<\/strong> (vedi \u00a7 3). Pu\u00f2 restare vuoto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La descrizione \u00e8 un dato che il cliente legge sul DDT e sulla fattura accompagnatoria: scrivila gi\u00e0 nella forma che vuoi far comparire in stampa.<\/p>\n<h3>Come scrivere il codice Incoterms<\/h3>\n<p>Il campo accetta fino a 15 caratteri e <strong>non controlla nulla<\/strong> di quello che scrivi. Il tracciato della fattura elettronica, invece, accetta soltanto <strong>tre lettere maiuscole<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Scrivi sempre la sigla di tre lettere, in maiuscolo, senza spazi n\u00e9 altro testo<\/strong>: <code>EXW<\/code>, non <code>exw<\/code>, non <code>EXW Milano<\/code>, non <code>Ex Works<\/code>.<br \/>\nUn valore diverso viene riportato tale e quale nell&#8217;XML, e la fattura si ferma al controllo di validit\u00e0 con un errore sul campo <em>TipoResa<\/em> (o, se il controllo non \u00e8 attivo, viene scartata dal Sistema di Interscambio).<\/p><\/blockquote>\n<p>Le sigle Incoterms 2020 sono: <code>EXW<\/code>, <code>FCA<\/code>, <code>CPT<\/code>, <code>CIP<\/code>, <code>DAP<\/code>, <code>DPU<\/code>, <code>DDP<\/code> per qualsiasi trasporto; <code>FAS<\/code>, <code>FOB<\/code>, <code>CFR<\/code>, <code>CIF<\/code> per il trasporto via mare.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Come si assegna il porto<\/h2>\n<p><strong>Sul cliente e sul fornitore<\/strong> &#8211; nell&#8217;anagrafica, scheda <strong>Trasporto<\/strong>, campo <strong>Porto<\/strong>: si digita il codice o lo si cerca con la ricerca. \u00c8 il porto abituale di quel soggetto.<\/p>\n<p><strong>Sul documento<\/strong> &#8211; in DDT, fatture, impegni clienti, ordini a fornitore, documenti di magazzino e vendite al banco: scheda <strong>Logistica \u2192 Condizioni trasporto<\/strong>, campo <strong>Porto<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando indichi il soggetto sul documento, il programma <strong>propone il porto dell&#8217;anagrafica<\/strong>. Due cose da sapere:<\/p>\n<ul>\n<li>la proposta avviene <strong>solo se il soggetto ha un porto impostato<\/strong>. Se il campo in anagrafica \u00e8 vuoto, il porto eventualmente gi\u00e0 presente sul documento <strong>resta com&#8217;\u00e8<\/strong>;<\/li>\n<li>quello proposto \u00e8 un valore di partenza: sul singolo documento lo puoi sempre cambiare.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nei documenti creati in automatico<\/strong> il porto arriva cos\u00ec:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Da dove nasce il documento<\/th>\n<th>Porto sul documento<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Ordini scaricati dal <strong>sito e-commerce<\/strong><\/td>\n<td>quello dell&#8217;anagrafica del cliente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vendite salvate dal <strong>POS web<\/strong><\/td>\n<td>quello dell&#8217;anagrafica del cliente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Fatture differite<\/strong> generate dai DDT<\/td>\n<td><strong>vuoto<\/strong> &#8211; vedi l&#8217;avvertenza qui sotto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vendite al banco generate da un <strong>impegno cliente<\/strong><\/td>\n<td>vuoto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>La fatturazione differita azzera il porto.<\/strong> Generando le fatture dai DDT, i dati di trasporto copiati dal DDT (tipo trasporto, porto, aspetto dei beni, causale di trasporto) vengono <strong>svuotati sulla fattura<\/strong>: restano solo sul DDT, che \u00e8 il documento che accompagna la merce.<br \/>\nConseguenza: sulla fattura differita il codice Incoterms del porto <strong>non viene usato<\/strong>. Se ti serve nell&#8217;XML, va rimesso a mano il porto sulla fattura prima di generare il file.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>3. Dove si usa<\/h2>\n<h3>Stampa dei documenti<\/h3>\n<p>Nei moduli di stampa standard la <strong>descrizione<\/strong> del porto compare nel riquadro del trasporto di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>DDT emessi<\/strong> (tutti i formati: A4, A5, con immagini, in inglese, in valuta) e <strong>DDT ricevuti<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>fatture accompagnatorie<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>impegni clienti<\/strong> e <strong>ordini a fornitore<\/strong> (anche in inglese).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sulla <strong>fattura non accompagnatoria<\/strong>, sui documenti di magazzino e sulle vendite al banco il porto <strong>non viene stampato<\/strong>: l\u00ec conta solo per la fattura elettronica. Il codice Incoterms non viene stampato su nessun modulo.<\/p>\n<h3>Fattura elettronica<\/h3>\n<p>Nella sezione dei dati di trasporto dell&#8217;XML c&#8217;\u00e8 il campo <em>TipoResa<\/em>. Il programma lo compila cos\u00ec:<\/p>\n<ol>\n<li>il campo viene scritto <strong>solo se il documento ha una destinazione merce con l&#8217;indirizzo compilato<\/strong> (scheda <strong>Logistica \u2192 Destinazione<\/strong>). Senza destinazione, <em>TipoResa<\/em> non compare affatto, qualunque porto ci sia;<\/li>\n<li>se la destinazione c&#8217;\u00e8, il valore di partenza \u00e8 <strong><code>DDP<\/code><\/strong> (reso sdoganato);<\/li>\n<li>se il documento ha un <strong>porto<\/strong> e quel porto ha il <strong>Cod. Incoterms<\/strong> compilato, <code>DDP<\/code> viene sostituito con la tua sigla.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In pratica:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Situazione sulla fattura<\/th>\n<th><em>TipoResa<\/em> nell&#8217;XML<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>nessuna destinazione merce<\/td>\n<td>assente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>destinazione presente, porto vuoto<\/td>\n<td><code>DDP<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>destinazione presente, porto senza Cod. Incoterms<\/td>\n<td><code>DDP<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>destinazione presente, porto con Cod. Incoterms <code>EXW<\/code><\/td>\n<td><code>EXW<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>Attenzione al <code>DDP<\/code> automatico.<\/strong> Se fatturi con destinazione diversa e consegni, per esempio, franco fabbrica, nell&#8217;XML finisce comunque <code>DDP<\/code> finch\u00e9 non indichi un porto con la sigla corretta. Se la resa per te \u00e8 un dato rilevante (vendite all&#8217;estero), compila il Cod. Incoterms su <strong>tutti<\/strong> i tipi porto che usi.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Stampa scheda trasporti<\/h3>\n<p>In <strong>Vendite \u2192 Stampe &#8211; Visualizzazioni \u2192 Stampa scheda trasporti<\/strong> il <strong>Porto<\/strong> \u00e8 uno dei filtri: si ottengono solo i documenti con quel tipo di porto. Nella versione estesa della stampa la descrizione del porto \u00e8 riportata per ogni documento.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. Come impostarla<\/h2>\n<ol>\n<li>Crea i tipi porto che usi davvero, con codici brevi (massimo 3 caratteri) e descrizioni scritte per essere lette sul documento.<\/li>\n<li>Se emetti fatture elettroniche con destinazione merce, compila il <strong>Cod. Incoterms<\/strong> con la sigla di tre lettere in maiuscolo. Quale sigla corrisponda a ciascuna delle tue condizioni di resa dipende dai tuoi accordi commerciali: in caso di dubbio chiedi al tuo consulente, soprattutto per le vendite all&#8217;estero.<\/li>\n<li>Assegna il porto abituale a clienti e fornitori, nella scheda <strong>Trasporto<\/strong> dell&#8217;anagrafica: verr\u00e0 proposto su ogni nuovo documento.<\/li>\n<li>Genera una fattura elettronica di prova con destinazione diversa e controlla il valore di <em>TipoResa<\/em>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un esempio di impostazione:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Codice<\/th>\n<th>Descrizione<\/th>\n<th>Cod. Incoterms<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>PF<\/code><\/td>\n<td>Porto franco<\/td>\n<td><code>DAP<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>PA<\/code><\/td>\n<td>Porto assegnato<\/td>\n<td><code>EXW<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>FA<\/code><\/td>\n<td>Franco con addebito in fattura<\/td>\n<td><code>CPT<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le sigle dell&#8217;esempio sono indicative: la corrispondenza giusta \u00e8 quella dei tuoi contratti.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li>Il <strong>Cod. Incoterms<\/strong> va scritto come <strong>tre lettere maiuscole<\/strong> e nient&#8217;altro. Il campo non lo controlla: un valore sbagliato blocca la fattura elettronica.<\/li>\n<li><em>TipoResa<\/em> nell&#8217;XML compare <strong>solo con una destinazione merce compilata<\/strong>, e senza un porto con la sigla vale <strong><code>DDP<\/code><\/strong>.<\/li>\n<li>Le <strong>fatture differite nascono senza porto<\/strong>: il codice Incoterms non arriva nell&#8217;XML a meno di rimetterlo a mano sulla fattura.<\/li>\n<li><strong>Non modificare il codice di un tipo porto gi\u00e0 usato.<\/strong> Clienti, fornitori e documenti conservano il codice, non la descrizione: cambiandolo restano agganciati a un valore che non esiste pi\u00f9, e in stampa il porto risulta vuoto. Per correggere il testo modifica la sola <strong>descrizione<\/strong>; se serve un codice diverso, crea il nuovo tipo porto e riassegnalo.<\/li>\n<li><strong>Cancellazione<\/strong>: con il controllo di integrit\u00e0 attivo, un tipo porto usato da un soggetto o da un documento non si cancella e compare il messaggio <em>&#8220;La tabella \u2026 contiene dei valori collegati al record corrente!&#8221;<\/em>, con il nome dell&#8217;archivio che lo sta usando.<\/li>\n<li>Modificare la <strong>descrizione<\/strong> cambia il testo stampato anche sulle <strong>ristampe<\/strong> dei documenti gi\u00e0 emessi: il documento conserva il codice, la descrizione viene letta al momento della stampa.<\/li>\n<li>Il porto \u00e8 un dato <strong>descrittivo<\/strong>: non incide su prezzi, spese di trasporto addebitate o contabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<aside class=\"modulo-atlantis\"><p>Funzione inclusa in <a href=\"https:\/\/www.atlantisevo.com\/prodotti\/modulo-magazzino-vendite\/\">Modulo Magazzino-Vendite<\/a> di Atlantis Evo.<\/p><\/aside>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2670,"menu_order":29,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/2673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/2673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6733,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/2673\/revisions\/6733"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/2670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=2673"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=2673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}