{"id":6142,"date":"2026-08-15T22:48:55","date_gmt":"2026-08-15T21:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6142"},"modified":"2026-08-15T22:52:42","modified_gmt":"2026-08-15T21:52:42","slug":"causali-distinte","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/contabili\/causali-distinte\/","title":{"rendered":"Causali distinte"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><h1>Causali distinte<\/h1>\n<p>La <strong>causale distinta<\/strong> \u00e8 il modello con cui si costruisce una distinta effetti: dice ad Atlantis <strong>quali scadenze proporre<\/strong>, <strong>che tipo di flusso bancario generare<\/strong> e <strong>se e come registrare l&#8217;operazione in contabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Non si tratta di un semplice codice descrittivo: ogni distinta effetti nasce indicando una causale, e da quel momento tutto il comportamento della distinta \u2014 le scadenze che compaiono nella selezione, il file da consegnare alla banca, la registrazione di prima nota \u2014 dipende da come quella causale \u00e8 stata configurata.<\/p>\n<p>Di norma se ne crea <strong>una per ogni tipo di flusso che si presenta alla banca<\/strong>: le Ri.Ba. clienti, i bonifici ai fornitori, gli addebiti SDD, ed eventualmente una variante per ciascuna banca o per il salvo buon fine.<\/p>\n<p>L&#8217;archivio \u00e8 <strong>per azienda<\/strong>: creando una nuova azienda le causali esistenti vengono copiate nella nuova.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. Dati generali<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>identificativo della causale, fino a 6 caratteri, es. <code>RIBA<\/code>, <code>BONFOR<\/code>, <code>SDD<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>come la vedi negli elenchi, fino a 50 caratteri, es. &#8220;Ri.Ba. clienti su Banca Popolare&#8221;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo scadenze<\/strong><\/td>\n<td><strong>Cliente<\/strong> o <strong>Fornitore<\/strong>: stabilisce da quale lato dello scadenzario pescare le partite<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo distinta<\/strong><\/td>\n<td><strong>Ri.ba.<\/strong>, <strong>Bonifici<\/strong> o <strong>RID<\/strong>: il tipo di flusso e quindi il tracciato che verr\u00e0 generato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Genera file XML SEPA<\/strong><\/td>\n<td>se attivo, il flusso viene prodotto in formato XML SEPA anzich\u00e9 nel vecchio tracciato CBI a testo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo banca<\/strong><\/td>\n<td><strong>Conto corrente<\/strong> o <strong>Conto SBF<\/strong>: classifica la causale in base al tipo di presentazione<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Tipo scadenze<\/h3>\n<p>Decide l&#8217;anagrafica su cui lavora la causale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cliente<\/strong> \u2192 in distinta entrano le scadenze attive (incassi);<\/li>\n<li><strong>Fornitore<\/strong> \u2192 entrano le scadenze passive (pagamenti), riportate con il segno invertito rispetto alla partita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una causale non pu\u00f2 mescolare i due mondi: se presenti Ri.Ba. ai clienti e bonifici ai fornitori, servono due causali distinte.<\/p>\n<blockquote><p>In inserimento di una nuova causale il tipo scadenze <strong>non viene proposto<\/strong>: va scelto sempre a mano.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Tipo distinta e file per la banca<\/h3>\n<p>Il tipo distinta determina cosa produce il pulsante di generazione del file sulla distinta effetti:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo distinta<\/th>\n<th>XML SEPA spento<\/th>\n<th>XML SEPA acceso<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Ri.ba.<\/strong><\/td>\n<td>tracciato CBI Ri.Ba. (file di testo)<\/td>\n<td><em>non disponibile<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Bonifici<\/strong><\/td>\n<td>tracciato CBI bonifici (file di testo)<\/td>\n<td><strong>SCT<\/strong> \u2014 SEPA Credit Transfer (XML)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>RID<\/strong><\/td>\n<td>tracciato CBI RID (file di testo)<\/td>\n<td><strong>SDD<\/strong> \u2014 SEPA Direct Debit (XML)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per questo motivo, scegliendo <strong>Ri.ba.<\/strong> la casella <em>Genera file XML SEPA<\/em> si disabilita: per le ricevute bancarie esiste solo il tracciato a testo.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Nota pratica.<\/strong> Quando la distinta \u00e8 di tipo <strong>RID<\/strong> con XML SEPA, il nome file proposto ha gi\u00e0 estensione <code>.xml<\/code>. Per i <strong>bonifici SEPA<\/strong> il nome proposto \u00e8 invece <code>.txt<\/code> anche se il contenuto \u00e8 XML: se la banca lo richiede, cambia l&#8217;estensione in fase di salvataggio.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Tipo banca<\/h3>\n<p>Serve a distinguere le causali usate per la presentazione <strong>su conto corrente<\/strong> da quelle usate <strong>salvo buon fine<\/strong>. \u00c8 un dato di classificazione della causale: il conto su cui la distinta viene effettivamente registrata \u00e8 quello indicato nella distinta stessa o il conto effetti impostato pi\u00f9 sotto (vedi \u00a7 2).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Contabilizzazione<\/h2>\n<p>Il riquadro sotto la casella <strong>Da contabilizzare<\/strong> governa la registrazione di prima nota generata dalla distinta. Finch\u00e9 la casella \u00e8 spenta i campi restano disabilitati e la distinta resta un fatto puramente bancario, senza effetti contabili.<\/p>\n<p>Attivando <strong>Da contabilizzare<\/strong> si abilitano:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Contabilizza su<\/strong><\/td>\n<td><strong>Banca<\/strong> \u2192 la contropartita \u00e8 il conto della banca indicata sulla distinta. <strong>Conto effetti<\/strong> \u2192 \u00e8 il conto fisso indicato qui sotto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Conto effetti<\/strong><\/td>\n<td>il sottoconto da usare come contropartita (es. &#8220;Effetti all&#8217;incasso&#8221;, &#8220;Banche c\/SBF&#8221;). <strong>Obbligatorio<\/strong> solo se hai scelto <em>Conto effetti<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Causale<\/strong><\/td>\n<td>la causale contabile con cui viene scritta la registrazione. <strong>Sempre obbligatoria<\/strong> quando la contabilizzazione \u00e8 attiva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo contabil.<\/strong><\/td>\n<td><strong>Unica registrazione<\/strong> oppure <strong>Una reg. per soggetto<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Come nasce la registrazione<\/h3>\n<p>Al lancio della contabilizzazione dalla distinta effetti, Atlantis scrive una registrazione di tipo <em>effetti<\/em> datata alla data di contabilizzazione, con <strong>numero documento uguale al numero della distinta<\/strong> e serie uguale all&#8217;esercizio. Per ogni effetto viene movimentato il conto del cliente o del fornitore, con la nota <code>Rif. partita N. \u2026<\/code>, e la relativa <strong>partita viene chiusa<\/strong>; la contropartita \u00e8 il conto scelto in <em>Contabilizza su<\/em>.<\/p>\n<p>La registrazione prodotta \u00e8 <strong>bloccata<\/strong>, con la descrizione &#8220;Registrazione generata da contabilizzazione distinta effetti&#8221;: non \u00e8 modificabile a mano, perch\u00e9 resta agganciata agli effetti della distinta.<\/p>\n<h3>Unica registrazione o una per soggetto<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Unica registrazione<\/strong> \u2014 una sola scrittura per tutta la distinta: una riga per ogni effetto pi\u00f9 una riga di contropartita che pareggia il totale. \u00c8 la scelta normale.<\/li>\n<li><strong>Una reg. per soggetto<\/strong> \u2014 una scrittura separata per ogni effetto, ciascuna con la propria contropartita. Si usa quando si vuole vedere in prima nota il dettaglio per singolo cliente o fornitore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli effetti gi\u00e0 contabilizzati vengono marcati: una seconda contabilizzazione della stessa distinta considera solo le righe non ancora registrate.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. Tipologia scadenze<\/h2>\n<p>Nella griglia in fondo alla maschera si elencano i <strong>tipi di pagamento<\/strong> che questa causale accetta. \u00c8 il filtro con cui, in fase di selezione degli effetti, Atlantis decide quali scadenze mostrare.<\/p>\n<p>Per aggiungere una riga: indica il <strong>Tipo Pagamento<\/strong> (con la ricerca sul relativo archivio; la descrizione compare accanto) e premi <strong>Conferma<\/strong>. La riga viene salvata e il cursore torna sul campo del codice, pronto per l&#8217;inserimento successivo.<\/p>\n<p>Regole da tenere presenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Almeno un tipo di pagamento va sempre indicato.<\/strong> Se la griglia \u00e8 vuota, nella selezione degli effetti non viene proposta alcuna scadenza.<\/li>\n<li>Puoi indicarne pi\u00f9 di uno: le scadenze proposte saranno quelle il cui pagamento rientra in uno qualsiasi dei tipi elencati.<\/li>\n<li>Se fra i tipi elencati compare la <strong>ricevuta bancaria<\/strong> e la causale \u00e8 di tipo Cliente, in fase di selezione Atlantis verifica che le scadenze abbiano <strong>ABI e CAB compilati<\/strong> e segnala quelle incomplete: senza coordinate della banca del cliente la Ri.Ba. non \u00e8 presentabile.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>4. Come si usa nella distinta effetti<\/h2>\n<ol>\n<li>Nella distinta effetti si indica la <strong>causale<\/strong>: da l\u00ec la distinta eredita tutto il comportamento descritto sopra.<\/li>\n<li>Con la selezione degli effetti si scelgono le scadenze. Vengono proposte solo quelle che rispettano tutti i criteri:\n<ul>\n<li>il lato (cliente o fornitore) della causale;<\/li>\n<li>i tipi di pagamento elencati nella causale;<\/li>\n<li>l&#8217;intervallo di date di scadenza, la valuta ed eventualmente l&#8217;<strong>ABI<\/strong> indicati nella maschera di selezione;<\/li>\n<li>partite <strong>aperte<\/strong>, con saldo diverso da zero e <strong>non gi\u00e0 inserite in un&#8217;altra distinta<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Con il pulsante di generazione file si produce il flusso per la banca, nel formato deciso da <em>Tipo distinta<\/em> + <em>Genera file XML SEPA<\/em>.<\/li>\n<li>Se la causale ha <em>Da contabilizzare<\/em> attivo, il pulsante di contabilizzazione scrive la prima nota e chiude le partite.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per le distinte <strong>RID\/SDD<\/strong> il salvataggio verifica inoltre i dati del mandato di addebito: il mandato viene determinato automaticamente dai dati del cliente quando \u00e8 univoco.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Esempi di configurazione<\/h2>\n<p><strong>Ri.Ba. clienti<\/strong><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>Valore<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Codice \/ Descrizione<\/td>\n<td><code>RIBA<\/code> \u2014 Ri.Ba. clienti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo scadenze<\/td>\n<td>Cliente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo distinta<\/td>\n<td>Ri.ba.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo banca<\/td>\n<td>Conto SBF<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Da contabilizzare<\/td>\n<td>s\u00ec \u2014 Contabilizza su <em>Conto effetti<\/em>, conto &#8220;Banche c\/SBF&#8221;, causale contabile di presentazione effetti, Unica registrazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipologia scadenze<\/td>\n<td>il tipo pagamento &#8220;Ri.Ba.&#8221;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Bonifici fornitori SEPA<\/strong><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>Valore<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Codice \/ Descrizione<\/td>\n<td><code>BONFOR<\/code> \u2014 Bonifici fornitori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo scadenze<\/td>\n<td>Fornitore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo distinta<\/td>\n<td>Bonifici + Genera file XML SEPA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo banca<\/td>\n<td>Conto corrente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Da contabilizzare<\/td>\n<td>s\u00ec \u2014 Contabilizza su <em>Banca<\/em>, causale contabile di pagamento fornitori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipologia scadenze<\/td>\n<td>i tipi pagamento &#8220;Bonifico&#8221; usati sulle fatture d&#8217;acquisto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Addebiti diretti SDD<\/strong><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>Valore<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Codice \/ Descrizione<\/td>\n<td><code>SDD<\/code> \u2014 Addebiti SEPA clienti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo scadenze<\/td>\n<td>Cliente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo distinta<\/td>\n<td>RID + Genera file XML SEPA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Da contabilizzare<\/td>\n<td>a scelta, con la causale contabile d&#8217;incasso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipologia scadenze<\/td>\n<td>i tipi pagamento &#8220;RID\/SDD&#8221;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h2>6. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li>Una causale gi\u00e0 usata da distinte esistenti <strong>non va modificata a cuor leggero<\/strong>: cambiare il tipo scadenze o il tipo distinta cambia il comportamento anche per le distinte gi\u00e0 registrate che venissero rielaborate. Meglio creare una nuova causale.<\/li>\n<li>Se attivi <em>Da contabilizzare<\/em> senza indicare la causale contabile, il salvataggio viene bloccato con la segnalazione &#8220;Impostare la causale contabile&#8221;.<\/li>\n<li>Se scegli <em>Contabilizza su \u2192 Conto effetti<\/em> devi indicare il conto: \u00e8 obbligatorio.<\/li>\n<li>Il conto effetti e la causale contabile si scelgono con la ricerca sui rispettivi archivi (piano dei conti e causali contabili): accanto al campo compare sempre la descrizione, utile per verificare di aver scelto il conto giusto.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1159,"menu_order":70,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6142"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6147,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6142\/revisions\/6147"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6142"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}