{"id":6165,"date":"2026-08-15T23:45:41","date_gmt":"2026-08-15T22:45:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6165"},"modified":"2026-08-15T23:51:57","modified_gmt":"2026-08-15T22:51:57","slug":"tipi-rilevazioni","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-magazzino\/tipi-rilevazioni\/","title":{"rendered":"Tipi rilevazioni"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>Una <strong>rilevazione di magazzino<\/strong> \u00e8 una conta fisica: si elenca cosa c&#8217;\u00e8 davvero a scaffale, articolo per articolo (con varianti e lotti, se gestiti), e poi si chiede ad Atlantis di <strong>allineare i saldi<\/strong> generando i movimenti di rettifica.<\/p>\n<p>Il <strong>tipo rilevazione<\/strong> \u00e8 il modello che dice come vanno generate quelle rettifiche: con quale causale documento registrare le <strong>eccedenze<\/strong> (ho trovato pi\u00f9 merce di quella a saldo) e con quale registrare le <strong>mancanze<\/strong> (ne ho trovata meno).<\/p>\n<p>Se ne crea normalmente uno per ogni motivo di conta: l&#8217;inventario di fine anno, i cali e le rotture, le verifiche periodiche a campione. Cos\u00ec le rettifiche restano distinguibili nelle stampe di magazzino e nelle statistiche.<\/p>\n<p>L&#8217;archivio \u00e8 <strong>per azienda<\/strong>: creando una nuova azienda i tipi rilevazione esistenti vengono copiati nella nuova.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. I campi<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>identificativo del tipo, fino a 6 caratteri, es. <code>INVENT<\/code>, <code>CALI<\/code>, <code>SPOT<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>come compare nella scelta del tipo sulla rilevazione, fino a 40 caratteri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Causale carico<\/strong><\/td>\n<td>la causale documento con cui vengono registrate le <strong>eccedenze<\/strong>. <strong>Obbligatoria<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Causale scarico<\/strong><\/td>\n<td>la causale documento con cui vengono registrate le <strong>mancanze<\/strong>. <strong>Obbligatoria<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Le due causali<\/h3>\n<p>Si scelgono con la ricerca sull&#8217;archivio delle causali documento, e l&#8217;elenco proposto \u00e8 <strong>gi\u00e0 filtrato sui documenti di magazzino<\/strong>: non \u00e8 possibile &#8211; n\u00e9 avrebbe senso &#8211; indicare la causale di una fattura o di un DDT. Accanto al codice compare la descrizione, utile per verificare di aver scelto quella giusta.<\/p>\n<p>Entrambe sono <strong>obbligatorie<\/strong>: anche se ti aspetti differenze in un solo verso, senza tutte e due il tipo non si salva (compare <em>&#8220;Impostare la causale documento&#8221;<\/em>). E in una conta reale le differenze arrivano quasi sempre in tutti e due i versi.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Atlantis non verifica che la causale di carico carichi davvero.<\/strong> Il segno del movimento dipende dalla causale di magazzino collegata alla causale documento che indichi qui. Se per distrazione metti nella riga &#8220;carico&#8221; una causale che scarica, le rettifiche verranno generate al contrario, e per rimediare bisogner\u00e0 stornare i documenti a mano. Verifica una volta le due causali, poi il tipo funziona sempre.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>2. Cosa succede quando si generano le rettifiche<\/h2>\n<p>Sulla rilevazione, con il record caricato in interrogazione, il pulsante <strong>Genera rettifiche<\/strong> chiede conferma e poi, nell&#8217;ordine:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>ricalcola i saldi<\/strong> degli articoli presenti nella rilevazione, cos\u00ec il confronto avviene su dati aggiornati. Se il ricalcolo va in errore, viene chiesto se continuare comunque;<\/li>\n<li>legge dal tipo rilevazione le due causali. Se non le trova, si ferma con <em>&#8220;Attenzione! causali rettifiche non determinate&#8221;<\/em>;<\/li>\n<li>per ogni riga confronta la <strong>quantit\u00e0 rilevata<\/strong> con l&#8217;<strong>esistenza attuale nel deposito della rilevazione<\/strong> &#8211; a livello di lotto per gli articoli gestiti a lotti, di variante per quelli con varianti;<\/li>\n<li>genera <strong>due documenti di magazzino<\/strong>:\n<ul>\n<li>uno con la <strong>causale di carico<\/strong>, contenente le righe in cui il rilevato supera l&#8217;esistenza;<\/li>\n<li>uno con la <strong>causale di scarico<\/strong>, contenente le righe in cui il rilevato \u00e8 inferiore;<\/li>\n<li>la quantit\u00e0 movimentata \u00e8 la <strong>differenza<\/strong>, non la quantit\u00e0 contata;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>le righe <strong>senza differenza vengono ignorate<\/strong>; se in un verso non c&#8217;\u00e8 alcuna differenza, quel documento <strong>non viene creato<\/strong>;<\/li>\n<li>tutto avviene in <strong>un&#8217;unica transazione<\/strong>: o passano entrambi i documenti, o non passa niente;<\/li>\n<li>al termine la rilevazione viene marcata <strong>&#8220;Rettifiche generate&#8221;<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Da dove vengono i dati dei documenti generati<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Dato<\/th>\n<th>Origine<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Serie e numero<\/td>\n<td>numeratore della <strong>serie indicata nella causale documento<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Data ed esercizio<\/td>\n<td>la <strong>data della rilevazione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Causale di magazzino<\/td>\n<td>quella collegata alla <strong>causale documento<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Deposito principale<\/td>\n<td>il <strong>deposito della rilevazione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Secondo deposito<\/td>\n<td>quello indicato nella <strong>causale documento<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le righe vengono generate a <strong>prezzo zero<\/strong>: sono documenti di sola quantit\u00e0, pensati per rimettere a posto le giacenze, non per valorizzare la rettifica.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. Esempi di configurazione<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Codice<\/th>\n<th>Descrizione<\/th>\n<th>Causale carico<\/th>\n<th>Causale scarico<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>INVENT<\/code><\/td>\n<td>Inventario annuale<\/td>\n<td>Carico da inventario<\/td>\n<td>Scarico da inventario<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>CALI<\/code><\/td>\n<td>Cali, rotture e scarti<\/td>\n<td>Carico rettifica<\/td>\n<td>Scarico per rottura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>SPOT<\/code><\/td>\n<td>Verifiche a campione<\/td>\n<td>Carico rettifica<\/td>\n<td>Scarico rettifica<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Conviene predisporre <strong>causali documento dedicate<\/strong> alle rettifiche inventariali, invece di riusare quelle dei carichi e scarichi ordinari: nelle stampe dei movimenti e nelle statistiche le rettifiche restano cos\u00ec isolate e riconoscibili, e a fine anno si sa esattamente quanto \u00e8 stato aggiustato e perch\u00e9.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Prepara il tipo rilevazione prima di iniziare la conta<\/strong>: senza le due causali la rilevazione si compila lo stesso, ma al momento di generare le rettifiche ti fermi.<\/li>\n<li><strong>Le rettifiche si generano una volta sola.<\/strong> Su una rilevazione gi\u00e0 elaborata il pulsante risponde <em>&#8220;Rettifiche gi\u00e0 generate&#8221;<\/em>: per correggere un errore bisogna intervenire sui documenti generati o creare una nuova rilevazione.<\/li>\n<li><strong>Non modificare il codice di un tipo gi\u00e0 usato<\/strong>: le rilevazioni esistenti conservano il codice e resterebbero agganciate a un valore che non esiste pi\u00f9. Modifica solo la descrizione, o crea un nuovo tipo.<\/li>\n<li>Cambiare le causali di un tipo <strong>non tocca le rilevazioni gi\u00e0 elaborate<\/strong>: vale dalla generazione successiva in poi.<\/li>\n<li>Le rettifiche riguardano <strong>il deposito della rilevazione<\/strong>: se conti pi\u00f9 depositi, fai una rilevazione per deposito.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1167,"menu_order":54,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6168,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6165\/revisions\/6168"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6165"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}