{"id":6244,"date":"2026-08-24T21:29:50","date_gmt":"2026-08-24T20:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6244"},"modified":"2026-08-24T21:47:28","modified_gmt":"2026-08-24T20:47:28","slug":"gestione-calendario-aziendale","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-base\/gestione-calendario-aziendale\/","title":{"rendered":"Gestione calendario"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>Il <strong>calendario\u00a0<\/strong>\u00e8 l&#8217;agenda delle scadenze che non nascono da un documento: canoni, assicurazioni, tributi, adempimenti, revisioni, contratti da rinnovare, appuntamenti. Tutto ci\u00f2 che va ricordato a una certa data e che fino ad oggi finiva su un foglio Excel o su un promemoria fuori dal gestionale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la gestione delle scadenze di pagamento delle fatture (quelle restano in <em>Partite<\/em>): \u00e8 un archivio libero, dove sei tu a decidere <strong>che tipi di scadenza esistono<\/strong> e <strong>quali stati pu\u00f2 attraversare<\/strong> una scadenza.<\/p>\n<p>La gestione \u00e8 fatta di tre pezzi:<\/p>\n<ol>\n<li>l&#8217;<strong>archivio delle scadenze<\/strong>, una scheda per ogni evento da ricordare, con la possibilit\u00e0 di generare in automatico le <strong>rate<\/strong> di una scadenza che si ripete;<\/li>\n<li>due <strong>tabelle di appoggio<\/strong> &#8211; i <em>tipi<\/em> e gli <em>stati<\/em> &#8211; con cui adatti il calendario al tuo modo di lavorare, colore compreso;<\/li>\n<li>il <strong>gadget della dashboard<\/strong>, che \u00e8 il punto da cui il calendario si guarda tutti i giorni: una scheda a elenco e una scheda a calendario vero e proprio, sugli stessi dati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La scheda della singola scadenza <strong>si apre dal gadget<\/strong>: pulsante <em>Nuova<\/em>, doppio clic su una riga dell&#8217;elenco, doppio clic su un impegno o su un giorno del calendario. Se nella tua installazione \u00e8 stata aggiunta la voce di menu, la trovi anche da l\u00ec.<\/p>\n<p>I dati sono <strong>per azienda<\/strong>: ogni azienda ha il suo calendario, i suoi tipi e i suoi stati.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. La scheda della scadenza<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>numero progressivo assegnato dal programma al salvataggio. Non si scrive a mano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Data scadenza<\/strong><\/td>\n<td>il giorno in cui la scadenza cade. <strong>Obbligatoria<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>dalle \/ alle<\/strong><\/td>\n<td>orario, <strong>facoltativo<\/strong>: vedi sotto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>che cosa scade, fino a 100 caratteri. <strong>Obbligatoria<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tipo<\/strong><\/td>\n<td>categoria della scadenza, presa dalla tabella dei tipi. <strong>Obbligatorio<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stato<\/strong><\/td>\n<td>punto del percorso in cui si trova, preso dalla tabella degli stati. <strong>Obbligatorio<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Importo<\/strong><\/td>\n<td>quanto ci si aspetta di pagare (o incassare). \u00c8 un promemoria, non genera nessuna scrittura<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Riferimento<\/strong><\/td>\n<td>numero di polizza, di contratto, codice tributo\u2026 fino a 30 caratteri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Soggetto<\/strong><\/td>\n<td>cliente o fornitore collegato, con la ricerca sui soggetti. Accanto compare la ragione sociale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Documento<\/strong><\/td>\n<td>tipo, esercizio, numero e serie di un documento del gestionale, pi\u00f9 il pulsante <strong>Apri<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Scadenza ricorrente<\/strong> e i campi accanto<\/td>\n<td>vedi la sezione 3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Data chiusura<\/strong><\/td>\n<td>quando la scadenza \u00e8 stata evasa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Importo pagato<\/strong><\/td>\n<td>quanto \u00e8 stato effettivamente pagato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Note<\/strong><\/td>\n<td>testo libero, senza limite di lunghezza<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Alla creazione la scheda propone la data di oggi (o il giorno su cui hai fatto doppio clic nel calendario), lo stato indicato come proposto nella tabella degli stati, importi a zero e nessuna ricorrenza. Data e utente di creazione vengono registrati da soli e non sono modificabili.<\/p>\n<h3>Data e orario<\/h3>\n<p>L&#8217;orario \u00e8 la differenza fra un promemoria e un appuntamento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>senza orario<\/strong> la scadenza \u00e8 di giornata intera e nel calendario compare nella fascia in alto del giorno;<\/li>\n<li><strong>con l&#8217;ora di inizio<\/strong> diventa un impegno a orario e nelle viste <em>Giorno<\/em>, <em>Lavorativa<\/em> e <em>Settimana<\/em> si posiziona nella griglia oraria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Basta compilare <strong>dalle<\/strong>: se lasci vuoto <strong>alle<\/strong>, al salvataggio il programma imposta la fine un&#8217;ora dopo l&#8217;inizio e te lo dice &#8211; <em>&#8220;Impostata l&#8217;ora di fine a un&#8217;ora dopo l&#8217;inizio.&#8221;<\/em> Il contrario non \u00e8 ammesso: se compili solo la fine il salvataggio si ferma con <em>&#8220;Indicare l&#8217;ora di inizio oppure azzerare l&#8217;ora di fine.&#8221;<\/em>, e se la fine non \u00e8 successiva all&#8217;inizio compare <em>&#8220;L&#8217;ora di fine deve essere successiva all&#8217;ora di inizio.&#8221;<\/em><\/p>\n<blockquote><p>La scadenza sta sempre <strong>dentro un giorno solo<\/strong>: non esistono impegni che scavalcano la mezzanotte. Per un evento su pi\u00f9 giorni crea una scadenza per ogni giornata.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Il documento collegato<\/h3>\n<p>I tipi previsti sono <em>Fattura vendita<\/em>, <em>DDT vendita<\/em>, <em>DDT acquisto<\/em>, <em>Impegno cliente<\/em>, <em>Ordine fornitore<\/em>, <em>Documento magazzino<\/em>, <em>Vendita al banco<\/em>. Il riferimento \u00e8 la terna <strong>esercizio + numero + serie<\/strong>; la serie pu\u00f2 restare vuota, le altre due no.<\/p>\n<p>Il collegamento \u00e8 tutto o niente: se compili anche uno solo dei tre campi devi compilarli tutti, altrimenti il salvataggio si ferma con <em>&#8220;Per collegare un documento indicare tipo, esercizio e numero.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il pulsante <strong>Apri<\/strong> apre il documento indicato. Se non hai compilato nulla avvisa con <em>&#8220;Nessun documento collegato alla scadenza.&#8221;<\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Il riferimento non viene verificato.<\/strong> Nessuno controlla che quel documento esista davvero: se sbagli numero o esercizio, <em>Apri<\/em> ti apre una maschera documento vuota invece di segnalare l&#8217;errore. Conviene compilare i riferimenti copiandoli dal documento, non a memoria.<\/p><\/blockquote>\n<h3>La chiusura<\/h3>\n<p>Quando la scadenza \u00e8 evasa le assegni uno stato di chiusura (di serie: <em>Pagato<\/em> o <em>Annullato<\/em>) e compili <strong>Data chiusura<\/strong> e <strong>Importo pagato<\/strong>.<\/p>\n<p>Se scegli uno stato che chiude e lasci la data vuota, al salvataggio il programma la mette a oggi e avvisa: <em>&#8220;Impostata la data di chiusura a oggi.&#8221;<\/em> L&#8217;importo pagato invece <strong>non<\/strong> viene proposto: se ti serve va scritto a mano.<\/p>\n<p>Da quel momento la scadenza smette di essere segnalata: nell&#8217;elenco del gadget appare su sfondo verde tenue con il testo in grigio, nel calendario perde il colore di allarme, e se il gadget \u00e8 impostato su <em>Mostra solo le scadenze aperte<\/em> sparisce del tutto.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Che cosa controlla il salvataggio<\/h2>\n<p>In ordine, prima di salvare:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Controllo<\/th>\n<th>Messaggio<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>data di scadenza compilata<\/td>\n<td><em>&#8220;Impostare la data di scadenza&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>descrizione compilata<\/td>\n<td><em>&#8220;Impostare la descrizione della scadenza&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>tipo selezionato<\/td>\n<td><em>&#8220;Selezionare il tipo di scadenza.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>stato selezionato<\/td>\n<td><em>&#8220;Selezionare lo stato della scadenza.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>documento completo<\/td>\n<td><em>&#8220;Per collegare un documento indicare tipo, esercizio e numero.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ricorrente senza periodicit\u00e0<\/td>\n<td><em>&#8220;Per una scadenza ricorrente indicare la periodicita&#8217;.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ricorrente con meno di 2 rate<\/td>\n<td><em>&#8220;Per una scadenza ricorrente il numero di rate deve essere almeno 2.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>orari coerenti<\/td>\n<td><em>&#8220;Indicare l&#8217;ora di inizio oppure azzerare l&#8217;ora di fine.&#8221;<\/em> \/ <em>&#8220;L&#8217;ora di fine deve essere successiva all&#8217;ora di inizio.&#8221;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I controlli si fermano al primo che non passa: se ne sbagli due, il secondo lo vedi solo dopo aver corretto il primo.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. Le scadenze ricorrenti e le rate<\/h2>\n<p>Una scadenza che si ripete &#8211; l&#8217;affitto ogni mese, l&#8217;assicurazione ogni sei mesi, il canone annuale &#8211; si registra <strong>una volta sola<\/strong> e poi si moltiplica.<\/p>\n<p>La scadenza che hai scritto diventa la <strong>rata 1<\/strong>, detta <em>scadenza madre<\/em>; le rate successive sono scadenze a s\u00e9 stanti, ognuna con il suo codice, il suo stato e la sua data di chiusura, agganciate alla madre. In alto a destra, accanto agli orari, un&#8217;etichetta ricorda a quale rata stai guardando (<em>rata 3 di 12<\/em>) e, sulle rate successive alla prima, il numero della scadenza madre.<\/p>\n<h3>Come si generano<\/h3>\n<ol>\n<li>Compila la scadenza come al solito, con la data della <strong>prima<\/strong> rata e l&#8217;importo.<\/li>\n<li>Attiva <strong>Scadenza ricorrente<\/strong>, scegli la <strong>Periodicit\u00e0<\/strong> (settimanale, mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale, annuale) e il <strong>N. rate<\/strong>, che \u00e8 il totale compresa la prima.<\/li>\n<li><strong>Salva.<\/strong><\/li>\n<li>Premi <strong>Genera rate\u2026<\/strong> e conferma la finestra che si apre.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;ordine conta: il pulsante lavora sulla scadenza registrata, non su quello che vedi a video. Se lo premi mentre stai ancora scrivendo avvisa <em>&#8220;Salvare la scadenza prima di generare le rate.&#8221;<\/em>, e se non c&#8217;\u00e8 nessuna scadenza caricata <em>&#8220;Caricare una scadenza prima di generare le rate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La finestra <strong>Generazione rate<\/strong> ripropone i dati della scheda e chiede:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>Nota<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Data prima rata<\/strong><\/td>\n<td>proposta la data di scadenza. Da qui in avanti tutte le date vengono ricalcolate<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Periodicit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td>obbligatoria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Numero rate<\/strong><\/td>\n<td>almeno 2, non pi\u00f9 di <strong>240<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stato delle rate<\/strong><\/td>\n<td>lo stato da assegnare alle rate create: normalmente <em>Da pagare<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ripartisci l&#8217;importo sulle rate<\/strong><\/td>\n<td>se attivo divide l&#8217;importo della scadenza per il numero di rate<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Gli errori possibili sono <em>&#8220;Indicare la data della prima rata.&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Il numero di rate deve essere almeno 2.&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Il numero di rate non puo&#8217; superare 240.&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Selezionare la periodicita&#8217;.&#8221;<\/em>, <em>&#8220;Selezionare lo stato da assegnare alle rate.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Al termine compare <em>&#8220;Generate N rate.&#8221;<\/em> e la scheda si ricarica.<\/p>\n<h3>Che cosa fa esattamente la generazione<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Riscrive la scadenza madre<\/strong>: data, periodicit\u00e0, numero rate e rata 1. La descrizione diventa <em>&#8220;Descrizione &#8211; rata 1\/12&#8221;<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Crea le rate successive<\/strong> copiando dalla madre orari, note, tipo, soggetto, documento collegato e riferimento. Cambiano data, numero di rata, descrizione e stato (quello scelto nella finestra).<\/li>\n<li><strong>Le date si contano sempre dalla prima rata<\/strong>, mai una dall&#8217;altra: una rata mensile che parte il 31 gennaio cade il 28 febbraio, poi il 31 marzo &#8211; e non il 28 marzo.<\/li>\n<li><strong>Se attivi <em>Ripartisci<\/em><\/strong> l&#8217;importo della madre viene diviso per il numero di rate, con l&#8217;arrotondamento ai decimali dell&#8217;azienda; <strong>la differenza finisce tutta sull&#8217;ultima rata<\/strong>, cos\u00ec la somma torna al centesimo.<\/li>\n<li>Le rate gi\u00e0 esistenti e <strong>ancora aperte<\/strong> vengono cancellate e rifatte. \u00c8 il modo corretto per correggere un piano sbagliato: si ripete la generazione.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Attenzione a rigenerare con <em>Ripartisci<\/em> attivo.<\/strong> Dopo la prima generazione l&#8217;importo della madre non \u00e8 pi\u00f9 il totale, \u00e8 quello della singola rata: se rigeneri lasciando il flag attivo, quell&#8217;importo viene diviso un&#8217;altra volta. Prima di rigenerare con la ripartizione, riporta l&#8217;importo della madre al totale.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Se qualche rata \u00e8 gi\u00e0 stata chiusa<\/h3>\n<p>La generazione si rifiuta di toccare un piano in cui <strong>anche una sola rata<\/strong> si trova in uno stato di chiusura: compare <em>&#8220;Esistono gia&#8217; delle rate chiuse: rigenerazione non consentita.&#8221;<\/em> e non viene modificato niente. \u00c8 voluto: le rate gi\u00e0 pagate non si riscrivono. Per cambiare il piano da un certo punto in poi, correggi a mano le rate rimaste aperte o cancellale e ricrea le scadenze che servono.<\/p>\n<p>Il pulsante lavora solo sulla madre: premuto su una rata risponde <em>&#8220;La scadenza e&#8217; gia&#8217; una rata di un&#8217;altra scadenza.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Se cambi i dati della ricorrenza<\/h3>\n<p>Se modifichi <strong>data di scadenza, periodicit\u00e0 o numero di rate<\/strong> di una madre che ha gi\u00e0 delle rate e salvi, il programma se ne accorge e chiede:<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;I dati della ricorrenza sono cambiati. Rigenerare le rate collegate?&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Rispondendo <strong>S\u00ec<\/strong> rif\u00e0 le rate aperte con i nuovi dati, <strong>senza ripartire l&#8217;importo<\/strong> e assegnando alle rate lo stato che in quel momento ha la madre. Rispondendo <strong>No<\/strong> non tocca niente: madre e rate restano disallineate finch\u00e9 non generi di nuovo a mano.<\/p>\n<h3>Cancellazione<\/h3>\n<p>Cancellando una <strong>madre<\/strong> con rate collegate:<\/p>\n<ul>\n<li>se esiste almeno una rata chiusa la cancellazione \u00e8 vietata: <em>&#8220;Esistono rate collegate gia&#8217; chiuse: la scadenza non puo&#8217; essere eliminata.&#8221;<\/em>;<\/li>\n<li>altrimenti compare <em>&#8220;Alla scadenza sono collegate N rate. Eliminare anche quelle?&#8221;<\/em>. <strong>S\u00ec<\/strong> cancella madre e rate, <strong>No<\/strong> annulla tutta l&#8217;operazione. Non c&#8217;\u00e8 modo di cancellare la sola madre lasciando in piedi le rate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cancellare una <strong>singola rata<\/strong>, invece, non chiede niente e non aggiorna il conteggio delle altre: nell&#8217;elenco rester\u00e0, per esempio, una <em>rata 4 di 12<\/em> con solo undici rate esistenti.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. I tipi di scadenza<\/h2>\n<p>Il tipo \u00e8 la categoria: serve a filtrare, a colorare e a leggere il calendario a colpo d&#8217;occhio.<\/p>\n<p>Vedi <a href=\"\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-base\/gestione-calendario-aziendale\/tipi-scadenza-evento\/\">tipi scadenza<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Gli stati<\/h2>\n<p>Lo stato \u00e8 il punto del percorso: da fare, fatto, sospeso, annullato.<\/p>\n<p>Vedi <a href=\"\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-base\/gestione-calendario-aziendale\/stati-scadenza\/\">stati scadenza<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>6. Il gadget in dashboard<\/h2>\n<p>Il gadget si chiama <strong>Calendario generico<\/strong> e si aggiunge alla dashboard come tutti gli altri. Nella barra del titolo trovi i pulsanti <em>Imposta gadget<\/em>, <em>Aggiorna<\/em>, <em>Massimizza<\/em> e <em>Espandi \/ comprimi<\/em>.<\/p>\n<p>Ha due schede sugli stessi dati e tre pulsanti in basso: <strong>Nuova<\/strong>, <strong>Apri<\/strong>, <strong>Esporta<\/strong>.<\/p>\n<h3>La scheda &#8220;Elenco&#8221;<\/h3>\n<p>Una griglia ordinabile (clic sull&#8217;intestazione) con <strong>Scadenza, Dalle, Alle, Descrizione, Tipo, Stato, Soggetto, Importo, Rata<\/strong>.<\/p>\n<p>Il colore della riga dice a colpo d&#8217;occhio come sta messa:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Colore<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>verde tenue<\/strong>, testo grigio<\/td>\n<td>scadenza chiusa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>rosso tenue<\/strong><\/td>\n<td>scaduta: la data \u00e8 passata e lo stato non chiude<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>giallo tenue<\/strong><\/td>\n<td>in arrivo: cade entro i giorni di preavviso impostati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>bianco<\/td>\n<td>tutto il resto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;elenco mostra una <strong>finestra di giorni intorno a oggi<\/strong> (di serie 30 giorni indietro e 180 avanti), non tutto l&#8217;archivio. Doppio clic su una riga, oppure il pulsante <strong>Apri<\/strong>, aprono la scadenza; senza aver selezionato niente <em>Apri<\/em> avvisa <em>&#8220;Selezionare una scadenza dall&#8217;elenco.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>La scheda &#8220;Calendario&#8221;<\/h3>\n<p>\u00c8 il calendario vero e proprio. In alto le frecce <strong>\u2039 \u203a<\/strong> per il periodo precedente e successivo, il pulsante <strong>Oggi<\/strong>, il titolo del periodo e, a destra, i pulsanti delle cinque viste: <strong>Giorno<\/strong>, <strong>Lavorativa<\/strong>, <strong>Settimana<\/strong>, <strong>Mese<\/strong>, <strong>Agenda<\/strong>. La settimana comincia di luned\u00ec; la vista <em>Agenda<\/em> elenca in ordine di data i 60 giorni successivi.<\/p>\n<p>Da tastiera: <strong>\u2190<\/strong> o <strong>Pag\u2191<\/strong> periodo precedente, <strong>\u2192<\/strong> o <strong>Pag\u2193<\/strong> periodo successivo, <strong>Home<\/strong> torna a oggi, i tasti da <strong>1<\/strong> a <strong>5<\/strong> scelgono la vista.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>doppio clic su un impegno<\/strong> \u2192 apre la scadenza;<\/li>\n<li><strong>doppio clic su un giorno vuoto<\/strong> \u2192 apre una nuova scadenza gi\u00e0 proposta su quel giorno;<\/li>\n<li>gli impegni <strong>non si trascinano<\/strong>: la data si cambia solo dalla scheda della scadenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il colore dell&#8217;impegno segue questa scala di priorit\u00e0: <strong>rosso<\/strong> se scaduta, <strong>arancione<\/strong> se in arrivo, altrimenti il colore del suo <strong>stato<\/strong> o del suo <strong>tipo<\/strong> (lo decidi nelle impostazioni) e, se quel colore non \u00e8 stato impostato, un colore assegnato dal programma.<\/p>\n<blockquote><p>Il calendario carica <strong>il periodo che stai guardando<\/strong>, non la finestra dell&#8217;elenco: spostandoti avanti o indietro vedi anche le scadenze che nell&#8217;elenco non compaiono. Le due schede quindi non contengono sempre le stesse righe.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Esporta<\/h3>\n<p>Genera un foglio Excel e lo apre. Esporta <strong>i dati della scheda che stai guardando<\/strong>: dall&#8217;<em>Elenco<\/em> la finestra di giorni intorno a oggi, dal <em>Calendario<\/em> il periodo visualizzato. Se non c&#8217;\u00e8 niente da esportare avvisa <em>&#8220;Nessun dato da esportare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Il foglio contiene anche tre colonne di servizio nascoste nella griglia &#8211; <em>Codice<\/em>, <em>Chiusa<\/em> e <em>Colore<\/em> -: si eliminano dal foglio dopo l&#8217;apertura.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>7. Le impostazioni del gadget<\/h2>\n<p>Si aprono con il pulsante <strong>Imposta gadget<\/strong> nella barra del titolo.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Impostazione<\/th>\n<th>Effetto<\/th>\n<th>Proposto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Titolo<\/strong><\/td>\n<td>sostituisce l&#8217;intestazione del gadget. Utile per tenere due gadget su tipi diversi<\/td>\n<td><em>Calendario generico<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Aggiorna ogni (minuti)<\/strong><\/td>\n<td>ogni quanto l&#8217;elenco si ricarica da solo<\/td>\n<td>120<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Giorni indietro<\/strong><\/td>\n<td>quanti giorni prima di oggi mostrare <strong>nell&#8217;elenco<\/strong><\/td>\n<td>30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Giorni avanti<\/strong><\/td>\n<td>quanti giorni dopo oggi mostrare <strong>nell&#8217;elenco<\/strong><\/td>\n<td>90<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Preavviso (giorni)<\/strong><\/td>\n<td>entro quanti giorni una scadenza \u00e8 &#8220;in arrivo&#8221; (riga gialla, impegno arancione)<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Solo il tipo<\/strong><\/td>\n<td>limita il gadget a un solo tipo di scadenza; <em>&#8211; tutti i tipi &#8211;<\/em> per non filtrare<\/td>\n<td>tutti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Colora per<\/strong><\/td>\n<td>se gli impegni del calendario prendono il colore dello <strong>Stato<\/strong> o del <strong>Tipo<\/strong><\/td>\n<td>Stato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Vista calendario<\/strong><\/td>\n<td>vista con cui si apre la scheda calendario: Mese, Settimana, Agenda<\/td>\n<td>Mese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Scheda iniziale<\/strong><\/td>\n<td>se il gadget si apre sull&#8217;<em>Elenco<\/em> o sul <em>Calendario<\/em><\/td>\n<td>Elenco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Mostra solo le scadenze aperte<\/strong><\/td>\n<td>nasconde le scadenze in uno stato di chiusura<\/td>\n<td>attivo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tre cose da sapere:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>finch\u00e9 non apri questa finestra<\/strong> il gadget si comporta in modo un po&#8217; diverso da quello che la finestra propone: guarda <strong>180<\/strong> giorni in avanti invece di 90 e si aggiorna <strong>ogni 10 minuti<\/strong> invece di ogni 120. Confermando le impostazioni senza toccare quei campi passi a 90 giorni e a 120 minuti: se ti servono sei mesi di visibilit\u00e0 o un aggiornamento pi\u00f9 frequente, scrivilo esplicitamente;<\/li>\n<li><strong>l&#8217;intervallo di aggiornamento<\/strong> viene letto quando il gadget viene creato: il nuovo valore diventa operativo alla riapertura della dashboard. Nel frattempo usa il pulsante <em>Aggiorna<\/em>;<\/li>\n<li>la <strong>vista<\/strong> scelta qui \u00e8 quella di partenza. I pulsanti della barra del calendario danno accesso anche a <em>Giorno<\/em> e <em>Lavorativa<\/em>, che nelle impostazioni non compaiono, e la scelta fatta l\u00ec vale fino alla riapertura della dashboard.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>Il gadget <strong>non si accorge da solo<\/strong> delle scadenze che inserisci o modifichi: dopo aver chiuso la scheda premi <em>Aggiorna<\/em>, altrimenti la riga nuova compare al successivo aggiornamento automatico.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Due gadget affiancati<\/strong> sono spesso la configurazione migliore: uno intitolato <em>Tributi<\/em> filtrato sul tipo <em>Tributo<\/em> con preavviso lungo, e uno intitolato <em>Agenda<\/em> aperto sulla vista <em>Settimana<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>8. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Descrizione e data sono obbligatorie, ma il campo che governa tutto \u00e8 lo stato.<\/strong> Prima di usare il calendario controlla quali stati hanno il flag <em>Lo stato chiude la scadenza<\/em>: senza uno stato di chiusura le scadenze evase restano rosse per sempre.<\/li>\n<li><strong>Genera rate\u2026 lavora sulla scadenza salvata.<\/strong> Salva prima, genera poi.<\/li>\n<li><strong>La generazione riscrive la scadenza madre<\/strong>: data, importo e descrizione (che diventa <em>&#8220;\u2026 &#8211; rata 1\/12&#8221;<\/em>). Non \u00e8 una copia, \u00e8 una trasformazione.<\/li>\n<li>\u26a0\ufe0f <strong>Non rigenerare con <em>Ripartisci l&#8217;importo<\/em> attivo senza aver prima riportato l&#8217;importo della madre al totale<\/strong>: verrebbe diviso una seconda volta.<\/li>\n<li><strong>Le rate gi\u00e0 chiuse bloccano tutto<\/strong>: n\u00e9 rigenerazione n\u00e9 cancellazione della madre. \u00c8 voluto.<\/li>\n<li><strong>Cancellando una rata singola<\/strong> il conteggio delle altre non si aggiorna: resteranno delle <em>rata n\/m<\/em> con m sbagliato.<\/li>\n<li><strong>Il documento collegato non viene verificato.<\/strong> Un riferimento sbagliato apre una maschera vuota invece di segnalare l&#8217;errore.<\/li>\n<li><strong>Tipi e stati gi\u00e0 usati non si cancellano.<\/strong> Per i tipi togli il flag <em>Tipo attivo<\/em>; per gli stati, e in generale, cambia solo la descrizione &#8211; mai il significato di un codice gi\u00e0 assegnato a delle scadenze.<\/li>\n<li><strong>Elenco e calendario non mostrano lo stesso periodo<\/strong>: l&#8217;elenco \u00e8 una finestra fissa intorno a oggi, il calendario segue la navigazione.<\/li>\n<li><strong>Dopo aver inserito o modificato una scadenza premi <em>Aggiorna<\/em><\/strong> sul gadget: l&#8217;elenco non si ricarica da solo.<\/li>\n<li><strong>I campi &#8220;Giorni di preavviso&#8221; della tabella tipi e della scadenza non sono in uso<\/strong>: il preavviso \u00e8 quello impostato sul gadget, uguale per tutte le scadenze.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1150,"menu_order":110,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6256,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6244\/revisions\/6256"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6244"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}