{"id":6250,"date":"2026-08-24T21:38:19","date_gmt":"2026-08-24T20:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6250"},"modified":"2026-08-24T21:44:15","modified_gmt":"2026-08-24T20:44:15","slug":"stati-scadenza","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/archivi\/tabelle\/tabelle-base\/gestione-calendario-aziendale\/stati-scadenza\/","title":{"rendered":"Stati scadenza"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>L&#8217;archivio <strong>Stati scadenza calendario<\/strong> contiene i punti del percorso che una scadenza del calendario generico pu\u00f2 attraversare: da pagare, pagato, sospeso, annullato &#8211; o come preferisci chiamarli.<\/p>\n<p>Se il <strong>tipo<\/strong> dice <em>che cosa \u00e8<\/em> una scadenza, lo stato dice <em>come sta<\/em>. \u00c8 il campo che si cambia man mano che le cose vanno avanti, ed \u00e8 quello che decide se una scadenza continua a comparire fra quelle da evadere o se esce di scena.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la tabella pi\u00f9 delicata delle due: contiene un flag &#8211; <strong>Lo stato chiude la scadenza<\/strong> &#8211; da cui dipende quasi tutto il comportamento del calendario. Vale la pena impostarla con attenzione <strong>prima<\/strong> di cominciare a registrare le scadenze.<\/p>\n<p>L&#8217;archivio \u00e8 <strong>per azienda<\/strong>: ogni azienda ha i suoi stati.<\/p>\n<p>La gestione completa delle scadenze \u00e8 descritta nella guida <strong>Calendario generico<\/strong>; le categorie sono nella guida <strong>Tipi scadenza calendario<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. I campi<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>numero progressivo, proposto dal programma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td>il nome dello stato, fino a <strong>50 caratteri<\/strong>. \u00c8 quello che si legge nella scheda della scadenza e nella colonna <em>Stato<\/em> dell&#8217;elenco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Colore<\/strong><\/td>\n<td>il rettangolo colorato: il colore con cui le scadenze in questo stato appaiono nel calendario<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ordinamento<\/strong><\/td>\n<td>l&#8217;ordine con cui lo stato compare negli elenchi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Lo stato chiude la scadenza<\/strong><\/td>\n<td>il flag che decide se la scadenza \u00e8 ancora da evadere o no<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stato proposto sulle nuove scadenze<\/strong><\/td>\n<td>lo stato che il programma mette da solo su ogni scadenza nuova<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Codice e descrizione sono obbligatori: senza compaiono <em>&#8220;Impostare il codice dello stato&#8221;<\/em> e <em>&#8220;Impostare la descrizione dello stato&#8221;<\/em>. La descrizione conserva maiuscole e minuscole come la scrivi.<\/p>\n<p>Il codice prosegue da dove sono arrivati gli stati caricati all&#8217;installazione: il primo che crei tu prende il numero <strong>5<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>A differenza dei tipi, <strong>gli stati non hanno un flag di attivazione<\/strong>. Un percorso che non usi pi\u00f9 si pu\u00f2 solo rinominare o lasciare inutilizzato: motivo in pi\u00f9 per tenerne pochi.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>2. &#8220;Lo stato chiude la scadenza&#8221;: il flag che governa tutto<\/h2>\n<p>\u00c8 il campo pi\u00f9 importante dell&#8217;archivio. Attivandolo dichiari che <strong>una scadenza in questo stato \u00e8 archiviata<\/strong>: non \u00e8 pi\u00f9 da fare, non va pi\u00f9 ricordata.<\/p>\n<p>Da questo flag dipendono, tutte insieme, sette cose:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>la proposta della data di chiusura.<\/strong> Assegnando alla scadenza uno stato che chiude, se la <em>Data chiusura<\/em> \u00e8 vuota il programma la mette a oggi e avvisa: <em>&#8220;Impostata la data di chiusura a oggi.&#8221;<\/em> Con uno stato che non chiude, non propone niente;<\/li>\n<li><strong>il colore della riga<\/strong> nell&#8217;elenco del gadget: verde tenue con il testo in grigio;<\/li>\n<li><strong>la fine delle segnalazioni<\/strong> nel calendario: una scadenza chiusa non diventa mai rossa n\u00e9 arancione, per quanto vecchia sia;<\/li>\n<li><strong>il filtro <em>Mostra solo le scadenze aperte<\/em><\/strong>: con quell&#8217;impostazione attiva (ed \u00e8 quella di serie) le scadenze in uno stato di chiusura spariscono da elenco e calendario;<\/li>\n<li><strong>la protezione delle rate pagate<\/strong>: la rigenerazione delle rate di una scadenza ricorrente si rifiuta di procedere se anche una sola rata si trova in uno stato di chiusura &#8211; <em>&#8220;Esistono gia&#8217; delle rate chiuse: rigenerazione non consentita.&#8221;<\/em>;<\/li>\n<li><strong>il divieto di cancellare<\/strong> una scadenza madre le cui rate sono in parte gi\u00e0 chiuse: <em>&#8220;Esistono rate collegate gia&#8217; chiuse: la scadenza non puo&#8217; essere eliminata.&#8221;<\/em>;<\/li>\n<li><strong>la conservazione delle rate chiuse<\/strong> quando un piano viene rifatto: la rigenerazione cancella e ricrea solo le rate ancora aperte.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ne segue la regola pratica:<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Deve esistere almeno uno stato con il flag attivo<\/strong>, altrimenti nel calendario non si chiude pi\u00f9 niente: ogni scadenza evasa continua a comparire in rosso e il filtro <em>Mostra solo le scadenze aperte<\/em> non nasconde nulla. Nessun controllo lo impedisce.<\/p><\/blockquote>\n<p>E la conseguenza opposta, meno evidente:<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Cambiare il flag su uno stato gi\u00e0 in uso agisce sul passato.<\/strong> Togliendolo da <em>Pagato<\/em>, tutte le scadenze pagate &#8211; anche quelle di tre anni fa &#8211; tornano a essere considerate aperte e si ricolorano di rosso. Mettendolo su uno stato che ne era privo, tutte le scadenze che lo usano diventano chiuse in un colpo solo, <strong>restando per\u00f2 senza data di chiusura<\/strong>: quella viene proposta solo al momento del salvataggio della singola scadenza, non a posteriori.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>3. Lo stato proposto sulle nuove scadenze<\/h2>\n<p>Il flag <strong>Stato proposto sulle nuove scadenze<\/strong> indica lo stato con cui nasce ogni scadenza. Tipicamente \u00e8 <em>Da pagare<\/em>, cio\u00e8 il primo gradino del percorso.<\/p>\n<p><strong>Il proposto \u00e8 uno solo<\/strong>: mettendo il flag su uno stato, il programma lo toglie automaticamente da tutti gli altri subito dopo il salvataggio. Non devi andare a spegnere il precedente.<\/p>\n<p>Se nessuno stato ha il flag, sulle nuove scadenze viene proposto il <strong>primo stato in ordine di <em>Ordinamento<\/em><\/strong> (a parit\u00e0, quello con il codice pi\u00f9 basso). Il calendario non resta mai senza una proposta, ma \u00e8 meglio decidere tu quale sia.<\/p>\n<blockquote><p>Non mettere il flag su uno stato che chiude: ogni nuova scadenza nascerebbe gi\u00e0 archiviata, e con la data di chiusura impostata a oggi al primo salvataggio.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>4. L&#8217;ordinamento<\/h2>\n<p>\u00c8 il numero che governa la sequenza con cui gli stati compaiono negli elenchi di scelta. Lasciando tutto a zero l&#8217;ordine \u00e8 quello dei codici, cio\u00e8 quello con cui li hai creati &#8211; che raramente \u00e8 l&#8217;ordine in cui li leggi.<\/p>\n<p>Usa numeri <strong>a passi di dieci<\/strong> (10, 20, 30, 40), come negli stati caricati all&#8217;installazione: cos\u00ec puoi infilarne uno nuovo in mezzo (15, 25) senza rinumerare tutto.<\/p>\n<p>L&#8217;ordinamento serve anche come criterio di riserva per la scelta dello stato proposto (vedi \u00a7 3). Se lasci il campo vuoto viene salvato zero.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Il colore<\/h2>\n<p>Il colore <strong>non si scrive<\/strong>: si fa clic sul rettangolo accanto alla scritta <em>Colore<\/em> e si sceglie dalla tavolozza (<em>Seleziona un colore<\/em>).<\/p>\n<ul>\n<li>Il rettangolo risponde <strong>solo mentre stai inserendo o modificando<\/strong> lo stato: in sola lettura il clic non fa niente.<\/li>\n<li>Cambiare il colore \u00e8 gi\u00e0 una modifica: dopo la scelta il salvataggio \u00e8 attivo anche se non hai toccato altro.<\/li>\n<li>Su uno stato nuovo il colore parte dall&#8217;<strong>arancione<\/strong>. Uno stato ha sempre un colore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il colore dello stato \u00e8 quello che il calendario usa <strong>di serie<\/strong> per colorare gli impegni (l&#8217;alternativa \u00e8 il colore del tipo, e si sceglie nelle impostazioni del gadget con <em>Colora per<\/em>).<\/p>\n<p>Anche qui vale la precedenza dell&#8217;allarme: una scadenza <strong>scaduta resta rossa<\/strong> e una <strong>in arrivo resta arancione<\/strong>, qualunque colore abbia il suo stato. Il colore dello stato si vede sulle scadenze ancora lontane e su quelle chiuse.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f Per lo stesso motivo, <strong>non usare il rosso e l&#8217;arancione<\/strong> per uno stato: sono i colori con cui il calendario segnala &#8220;scaduta&#8221; e &#8220;in arrivo&#8221;. Lo stato <em>Da pagare<\/em> caricato all&#8217;installazione \u00e8 arancione: se vuoi distinguere a colpo d&#8217;occhio l&#8217;urgenza dalla normalit\u00e0, conviene cambiarlo.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>6. Gli stati caricati all&#8217;installazione<\/h2>\n<p>Con l&#8217;aggiornamento alla versione 26.1 ogni azienda si trova gi\u00e0 quattro stati pronti:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Descrizione<\/th>\n<th>Colore<\/th>\n<th>Chiude<\/th>\n<th>Proposto<\/th>\n<th>Ordinamento<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Da pagare<\/strong><\/td>\n<td>arancione<\/td>\n<td>no<\/td>\n<td><strong>s\u00ec<\/strong><\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pagato<\/strong><\/td>\n<td>verde<\/td>\n<td><strong>s\u00ec<\/strong><\/td>\n<td>no<\/td>\n<td>20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Sospeso<\/strong><\/td>\n<td>grigio<\/td>\n<td>no<\/td>\n<td>no<\/td>\n<td>30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Annullato<\/strong><\/td>\n<td>grigio chiaro<\/td>\n<td><strong>s\u00ec<\/strong><\/td>\n<td>no<\/td>\n<td>40<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 un percorso completo cos\u00ec com&#8217;\u00e8: uno stato di partenza, due modi di finire (evasa o annullata) e un parcheggio per quello che \u00e8 fermo ma non morto. Gli stati che erano gi\u00e0 presenti non vengono toccati dall&#8217;aggiornamento.<\/p>\n<p><strong>Come impostare la tabella<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Parti da questi quattro e <strong>adatta le descrizioni<\/strong> al tuo linguaggio (<em>Da pagare<\/em> \u2192 <em>Da fare<\/em>, se usi il calendario per gli adempimenti pi\u00f9 che per i pagamenti).<\/li>\n<li>Verifica che il flag <em>chiude<\/em> sia attivo su <strong>tutti<\/strong> i modi di finire, annullamenti compresi.<\/li>\n<li>Verifica che sia attivo su <strong>nessuno<\/strong> stato intermedio: uno stato <em>In pagamento<\/em> o <em>Inviato al commercialista<\/em> non deve chiudere, altrimenti la scadenza sparisce dai radar prima di essere davvero conclusa.<\/li>\n<li>Dai un ordinamento a passi di dieci e colori distinti, evitando rosso e arancione.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<h2>7. Cancellazione<\/h2>\n<p><strong>Uno stato usato da almeno una scadenza non si cancella:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Lo stato e&#8217; utilizzato da una o piu&#8217; scadenze del calendario e non puo&#8217; essere eliminato.&#8221;<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il controllo guarda <strong>tutte<\/strong> le scadenze, comprese quelle chiuse anni fa: in pratica uno stato che hai davvero usato non torner\u00e0 pi\u00f9 cancellabile. E non essendoci un flag di attivazione, l&#8217;unica strada \u00e8 <strong>riusarlo cambiandogli descrizione<\/strong> &#8211; con tutte le cautele del caso &#8211; oppure lasciarlo l\u00ec inutilizzato.<\/p>\n<p>Uno stato mai usato si cancella senza domande.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>8. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Il flag <em>Lo stato chiude la scadenza<\/em> \u00e8 il cuore dell&#8217;archivio.<\/strong> Controllalo su ogni stato prima di mettere in uso il calendario.<\/li>\n<li><strong>Almeno uno stato deve chiudere.<\/strong> Se nessuno lo fa, nel calendario non si archivia pi\u00f9 niente e nessuno te lo segnala.<\/li>\n<li><strong>Cambiare quel flag riscrive il passato<\/strong>: tutte le scadenze gi\u00e0 registrate in quello stato cambiano comportamento all&#8217;istante, senza avvisi e senza data di chiusura.<\/li>\n<li><strong>Nessuno stato intermedio deve chiudere.<\/strong> <em>Sospeso<\/em> non chiude: \u00e8 fermo, non finito.<\/li>\n<li><strong>Non modificare il significato di uno stato gi\u00e0 in uso.<\/strong> Le scadenze conservano il codice, non la descrizione: trasformare <em>Sospeso<\/em> in <em>Pagato<\/em> riclassifica in silenzio tutto lo storico. Per un gradino nuovo, crea uno stato nuovo.<\/li>\n<li><strong>Uno stato usato non si cancella<\/strong>, e non esiste un flag per metterlo in disparte: tienine pochi, quattro o cinque bastano.<\/li>\n<li><strong>Lo stato proposto \u00e8 uno solo<\/strong>, e non deve essere uno stato che chiude.<\/li>\n<li><strong>Non usare il rosso e l&#8217;arancione<\/strong> per uno stato: sono i colori con cui il calendario segnala scaduto e in arrivo.<\/li>\n<li>Uno stato di serie che hai cancellato <strong>pu\u00f2 ricomparire<\/strong> se l&#8217;assistenza rilancia l&#8217;allineamento delle tabelle della versione 26.1: la procedura ricrea solo quelli mancanti, senza toccare gli altri.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6244,"menu_order":1,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6253,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6250\/revisions\/6253"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6250"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}