{"id":6747,"date":"2026-09-19T23:22:37","date_gmt":"2026-09-19T22:22:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6747"},"modified":"2026-09-19T23:23:26","modified_gmt":"2026-09-19T22:23:26","slug":"designer-stampe","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/utilita\/amministrazione\/amministrazione-stampe\/designer-stampe\/","title":{"rendered":"Designer stampe"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>Il <strong>designer stampe<\/strong> permette di modificare l&#8217;aspetto delle stampe del programma &#8211; fatture, DDT, ordini, elenchi &#8211; direttamente da Atlantis Evo, senza strumenti esterni: spostare e ridimensionare i campi con il mouse, cambiare caratteri e bordi, aggiungere testi, loghi, linee, codici a barre, creare nuovi layout della stessa stampa.<\/p>\n<p>Le modifiche vengono salvate <strong>nel database<\/strong>, non nei file del programma: valgono subito per tutte le postazioni collegate allo stesso database e restano dopo gli aggiornamenti. Il layout originale non viene mai toccato e si pu\u00f2 sempre ripristinare.<\/p>\n<p>Si apre dal pulsante <strong>Modifica layout<\/strong> della finestra di stampa, oppure dal menu <strong>Layout<\/strong> di <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Stampe<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. Da dove si apre<\/h2>\n<h3>Dalla finestra di stampa<\/h3>\n<p>Nella finestra che compare quando si lancia una stampa (quella con l&#8217;elenco dei layout, il numero di copie e i pulsanti <em>Anteprima<\/em>, <em>Stampa<\/em>, <em>Pdf<\/em>&#8230;) c&#8217;\u00e8 il pulsante <strong>Modifica layout<\/strong>. Si seleziona nell&#8217;elenco il layout da cambiare e si preme il pulsante: la finestra di stampa si chiude, <strong>la stampa non viene eseguita<\/strong>, e si apre il designer su quel layout.<\/p>\n<p>\u00c8 il modo consigliato, perch\u00e9 il designer &#8220;ricorda&#8221; la stampa da cui \u00e8 partito: l&#8217;<strong>anteprima<\/strong> mostra il documento vero con i dati veri (la fattura che si stava stampando, con gli stessi filtri), e il comando <strong>Campi dalla query<\/strong> conosce i dati disponibili.<\/p>\n<p>Se nell&#8217;elenco \u00e8 selezionato un layout senza file di stampa (quelli che fanno solo l&#8217;esportazione in Excel) compare il messaggio <em>&#8220;Il layout selezionato non ha un file di stampa (solo esportazione Excel).&#8221;<\/em><\/p>\n<blockquote><p>Il pulsante \u00e8 visibile solo a chi ha il permesso di usare <strong>Amministrazione stampe<\/strong>. Se il gruppo dell&#8217;utente non ha un menu personalizzato, il permesso c&#8217;\u00e8 per tutti: in quel caso <strong>il pulsante lo vedono tutti gli utenti<\/strong>. Per limitarlo, occorre un menu per gruppo che escluda <em>Amministrazione \u2192 Stampe<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Da Amministrazione stampe<\/h3>\n<p>In <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Stampe<\/strong> si sceglie la stampa, si seleziona nella griglia la riga del layout e si usa il menu <strong>Layout \u2192 Modifica layout&#8230;<\/strong>. Senza una riga selezionata con il file impostato compare <em>&#8220;Selezionare nella griglia un layout con il file di stampa impostato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Aperto da qui, il designer non ha un documento da stampare: l&#8217;anteprima mostra la pagina <strong>senza dati<\/strong> (vedi \u00a7 7).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Dove vanno le modifiche<\/h2>\n<p>Ogni stampa \u00e8 legata a un <strong>file di layout<\/strong> (colonna <em>File<\/em> in Amministrazione stampe, ad esempio <code>report\/fatt_out.jasper<\/code>). Quando si salva dal designer, il layout modificato viene registrato nel database <strong>con lo stesso nome di file<\/strong>, e da quel momento, in stampa, il programma usa la versione del database al posto del file.<\/p>\n<p>Questo ha tre conseguenze da conoscere bene.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>La modifica vale per tutte le aziende e tutti gli utenti.<\/strong> La personalizzazione \u00e8 legata al file, non all&#8217;azienda n\u00e9 alla riga della stampa. Se lo stesso file \u00e8 usato da pi\u00f9 layout o da pi\u00f9 stampe, cambiano tutti. Per un layout diverso solo per un&#8217;azienda, usare <strong>Salva come nuovo layout<\/strong> (\u00a7 9) e poi, in Amministrazione stampe, indicare l&#8217;azienda nella colonna <em>Filtro\/ditta<\/em> della nuova riga.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Un layout personalizzato non riceve pi\u00f9 le correzioni degli aggiornamenti.<\/strong> Quando un aggiornamento del programma porta una nuova versione del file, la stampa continua a usare quella del database. Se dopo un aggiornamento serve la versione nuova, si ripristina l&#8217;originale (\u00a7 9) e si rifanno le modifiche.<\/p><\/blockquote>\n<p>Vale anche per i <strong>sottoreport<\/strong>: modificando il sottoreport delle spese o delle scadenze, cambia in tutte le stampe che lo usano.<\/p>\n<p>Il programma non richiede un file sul disco per modificare una stampa: le installazioni contengono solo i layout compilati, e il designer ne ricava da solo il sorgente modificabile.<\/p>\n<p>Se il database non \u00e8 ancora stato aggiornato alla versione con il designer, al salvataggio compare <em>&#8220;Le tabelle dei layout non sono presenti nel database: aggiornare il programma.&#8221;<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. La finestra del designer<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Zona<\/th>\n<th>Contenuto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Barra in alto<\/strong><\/td>\n<td>Salva, Anteprima, Annulla\/Ripeti, Taglia\/Copia\/Incolla\/Duplica\/Elimina, <em>Allinea<\/em>, <em>Dimensioni<\/em>, zoom (-, 100%, +), <em>Pagina&#8230;<\/em>, <em>Campi dalla query&#8230;<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Tavolozza a sinistra<\/strong><\/td>\n<td><em>Seleziona<\/em> e gli strumenti per inserire nuovi elementi (\u00a7 5)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pagina al centro<\/strong><\/td>\n<td>il layout, diviso in <strong>bande<\/strong> una sotto l&#8217;altra; il nome di ogni banda \u00e8 scritto a destra della pagina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Albero in alto a destra<\/strong><\/td>\n<td>la struttura: bande con i loro elementi, campi, parametri, variabili, gruppi, stili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Propriet\u00e0 in basso a destra<\/strong><\/td>\n<td>le caratteristiche dell&#8217;oggetto selezionato (\u00a7 6)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Messaggi in basso<\/strong><\/td>\n<td>esito delle operazioni ed errori del layout<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Barra di stato<\/strong><\/td>\n<td>posizione del mouse (dal margine sinistro e dall&#8217;alto della banda), zoom e, a destra, <em>Layout valido<\/em> o <em>Errori nel layout<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il titolo della finestra riporta il file, la stampa e il numero del layout; <em>(personalizzato)<\/em> se ne esiste gi\u00e0 una versione nel database, e un asterisco quando ci sono modifiche non salvate.<\/p>\n<p>Le misure sono in <strong>punti tipografici<\/strong>: 1 punto \u00e8 1\/72 di pollice, circa 0,35 mm. Un foglio A4 \u00e8 largo 595 punti e alto 842.<\/p>\n<h3>Le bande<\/h3>\n<p>Una stampa \u00e8 composta da bande che si ripetono in modo diverso:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Banda<\/th>\n<th>Quando si stampa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Titolo<\/strong><\/td>\n<td>una volta, all&#8217;inizio della stampa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Intestazione pagina<\/strong><\/td>\n<td>in cima a ogni pagina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Intestazione colonne<\/strong><\/td>\n<td>in cima a ogni pagina, sopra le righe<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Intestazione gruppo<\/strong><\/td>\n<td>ogni volta che cambia il gruppo (es. a ogni nuovo documento o cliente)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Dettaglio<\/strong><\/td>\n<td>una volta per ogni riga di dati (es. per ogni riga del documento)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Piede gruppo<\/strong><\/td>\n<td>alla fine di ogni gruppo (totali del documento)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Piede colonne<\/strong>, <strong>Piede pagina<\/strong><\/td>\n<td>in fondo a ogni pagina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Piede ultima pagina<\/strong><\/td>\n<td>in fondo all&#8217;ultima pagina, al posto del piede pagina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Riepilogo<\/strong><\/td>\n<td>una volta, alla fine<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Nessun dato<\/strong><\/td>\n<td>al posto di tutto, se non ci sono dati (va attivato nelle propriet\u00e0 della pagina)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Sfondo<\/strong><\/td>\n<td>dietro a ogni pagina<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le bande con altezza zero compaiono con la scritta <em>(vuota)<\/em>: esistono ma non occupano spazio.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. Lavorare con gli elementi<\/h2>\n<h3>Con il mouse<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Clic<\/strong> su un elemento: lo seleziona. <strong>Maiuscolo+clic<\/strong> o <strong>Ctrl+clic<\/strong> aggiunge o toglie dalla selezione.<\/li>\n<li><strong>Trascinamento sul vuoto<\/strong>: disegna un rettangolo e seleziona gli elementi che vi stanno interamente dentro.<\/li>\n<li><strong>Trascinamento di un elemento<\/strong>: lo sposta, insieme a tutti gli altri selezionati. Si pu\u00f2 portare <strong>in un&#8217;altra banda<\/strong> o <strong>dentro un riquadro<\/strong>: conta dove finisce l&#8217;angolo in alto a sinistra.<\/li>\n<li><strong>Maniglie<\/strong> (i quadratini attorno all&#8217;elemento): ridimensionano. Si possono trascinare quando \u00e8 selezionato un solo elemento.<\/li>\n<li><strong>Linea di fondo di una banda<\/strong>: trascinandola si cambia l&#8217;altezza della banda. Non si pu\u00f2 scendere sotto l&#8217;ultimo elemento che contiene.<\/li>\n<li><strong>Doppio clic<\/strong> su un testo, un campo o un&#8217;immagine: apre la modifica del testo o dell&#8217;espressione. Su un sottoreport apre il sottoreport (\u00a7 8).<\/li>\n<li><strong>Tasto destro<\/strong>: menu con le operazioni sull&#8217;elemento, oppure &#8211; sul vuoto &#8211; incolla qui, propriet\u00e0 della banda, aggiungi\/elimina banda.<\/li>\n<li><strong>Ctrl+rotella<\/strong>: zoom.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se un elemento, spostato o allungato, esce dal fondo della sua banda, <strong>la banda si allunga da sola<\/strong> per contenerlo. Lasciato fuori da tutte le bande (sopra la pagina o nel margine), resta nella sua banda e viene riportato in cima.<\/p>\n<p>Il clic su una parte vuota di una banda seleziona <strong>la banda<\/strong>: nel pannello propriet\u00e0 compaiono altezza e condizioni di stampa della banda.<\/p>\n<h3>Con la tastiera<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tasti<\/th>\n<th>Effetto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Frecce<\/td>\n<td>sposta la selezione di 1 punto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maiuscolo + frecce<\/td>\n<td>sposta di 10 punti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Canc<\/td>\n<td>elimina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Invio<\/td>\n<td>modifica testo\/espressione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ctrl+C \/ Ctrl+X \/ Ctrl+V<\/td>\n<td>copia \/ taglia \/ incolla<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ctrl+D<\/td>\n<td>duplica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ctrl+A<\/td>\n<td>seleziona tutti gli elementi della banda<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ctrl+Z \/ Ctrl+Y<\/td>\n<td>annulla \/ ripeti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ctrl+S<\/td>\n<td>salva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>F5<\/td>\n<td>anteprima<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esc<\/td>\n<td>torna allo strumento <em>Seleziona<\/em> e toglie la selezione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>F1<\/td>\n<td>riepilogo dei comandi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I comandi da tastiera agiscono sulla pagina o sull&#8217;albero: mentre si scrive nel pannello propriet\u00e0, Ctrl+C e Ctrl+V lavorano sul testo della casella.<\/p>\n<h3>Copia, incolla, duplica<\/h3>\n<p><strong>Incolla<\/strong> mette gli elementi nella banda selezionata, oppure in quella del primo elemento selezionato, spostati di 10 punti in basso a destra. <strong>Incolla qui<\/strong> (tasto destro sul vuoto) li mette nel punto cliccato. Gli elementi copiati restano disponibili anche in un altro designer aperto: cos\u00ec si porta un blocco da una stampa all&#8217;altra.<\/p>\n<p><strong>Duplica<\/strong> crea la copia nello stesso contenitore dell&#8217;originale, spostata di 10 punti.<\/p>\n<h3>Allineare e dimensionare<\/h3>\n<p>I comandi dei pulsanti <strong>Allinea<\/strong> e <strong>Dimensioni<\/strong> (e del menu <em>Disponi<\/em>) prendono come riferimento <strong>il primo elemento selezionato<\/strong>, quello con le maniglie piene. Per cambiare riferimento basta cliccare su un altro elemento gi\u00e0 selezionato.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Comando<\/th>\n<th>Effetto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Allinea a sinistra \/ destra \/ in alto \/ in basso<\/td>\n<td>porta gli altri elementi sul bordo del riferimento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Centra orizzontalmente \/ verticalmente<\/td>\n<td>centra gli altri sul riferimento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Centra nella pagina<\/td>\n<td>centra fra il margine sinistro e il destro (vale anche per un solo elemento)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Distribuisci in orizzontale \/ verticale<\/td>\n<td>spazi uguali fra gli elementi (almeno tre)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Stessa larghezza \/ altezza \/ dimensioni<\/td>\n<td>copia le misure del riferimento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Larghezza fino al margine<\/td>\n<td>allunga fino al margine destro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Porta in primo piano \/ in fondo<\/td>\n<td>cambia quale elemento sta sopra quando si sovrappongono<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Con meno elementi del necessario compare <em>&#8220;Selezionare almeno due elementi: il primo selezionato fa da riferimento.&#8221;<\/em> oppure <em>&#8220;Selezionare almeno tre elementi.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>La griglia<\/h3>\n<p><strong>Visualizza \u2192 Griglia e aggancio (5 punti)<\/strong> mostra una griglia a punti e fa scattare spostamenti e ridimensionamenti di 5 in 5. Tenendo premuto <strong>Alt<\/strong> durante il trascinamento l&#8217;aggancio si sospende. A griglia spenta gli spostamenti sono liberi, al punto.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Inserire nuovi elementi<\/h2>\n<p>Si sceglie lo strumento nella tavolozza (o nel menu <em>Inserisci<\/em>), poi sulla pagina si <strong>clicca<\/strong> (l&#8217;elemento nasce con la misura standard) o si <strong>trascina<\/strong> per disegnarlo della misura voluta. Dopo l&#8217;inserimento si torna allo strumento <em>Seleziona<\/em>.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Strumento<\/th>\n<th>Cosa inserisce<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Testo fisso<\/strong><\/td>\n<td>un&#8217;etichetta; subito dopo si apre la finestra per scriverne il testo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Campo<\/strong><\/td>\n<td>un valore calcolato (un dato del documento, un totale, una formula); subito dopo si apre l&#8217;editor dell&#8217;espressione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Linea<\/strong>, <strong>Rettangolo<\/strong>, <strong>Ellisse<\/strong><\/td>\n<td>grafica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Immagine<\/strong><\/td>\n<td>un&#8217;immagine; nasce gi\u00e0 con il <strong>logo aziendale<\/strong> (<code>$P{_logo_file}<\/code>) e si apre l&#8217;editor per cambiarla<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Sottoreport<\/strong><\/td>\n<td>una stampa dentro la stampa, con la sua query; nasce con cartella e connessione standard da completare con il nome del file<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Riquadro<\/strong><\/td>\n<td>un contenitore: gli elementi messi dentro si spostano con lui<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>EAN13<\/strong>, <strong>Code39<\/strong>, <strong>Code128<\/strong><\/td>\n<td>codici a barre<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Interruzione<\/strong><\/td>\n<td>salto pagina (o colonna) forzato<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il nuovo elemento va messo dentro una banda: cliccando fuori dalla pagina compare <em>&#8220;L&#8217;elemento va inserito dentro una banda.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Inserire i dati del documento<\/h3>\n<p>Nell&#8217;albero, sotto <strong>Campi<\/strong>, ci sono i dati disponibili per la stampa. Per metterne uno sulla pagina:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>trascinarlo<\/strong> dall&#8217;albero sulla pagina, nel punto voluto; oppure<\/li>\n<li><strong>doppio clic<\/strong> sul campo, o tasto destro \u2192 <em>Inserisci nel report<\/em>: il campo viene aggiunto in alto a sinistra della banda selezionata, da spostare poi dove serve.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo stesso vale per <strong>Parametri<\/strong> (dati dell&#8217;azienda, formati, logo&#8230;) e <strong>Variabili<\/strong> (totali, numero di pagina).<\/p>\n<p>Se il dato che serve non compare fra i campi, ma la stampa lo legge dal database, si usa <strong>Campi dalla query&#8230;<\/strong> (\u00a7 8).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>6. Il pannello propriet\u00e0<\/h2>\n<p>Mostra le caratteristiche dell&#8217;oggetto selezionato, raggruppate per categoria. Si modificano scrivendo nella casella o scegliendo dall&#8217;elenco; il pulsante <strong>&#8230;<\/strong> apre una finestra (colori, testi lunghi, espressioni). Con pi\u00f9 elementi selezionati la modifica si applica a tutti quelli che hanno quella propriet\u00e0.<\/p>\n<h3>Elementi<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Categoria<\/th>\n<th>Propriet\u00e0 principali<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Posizione<\/strong><\/td>\n<td>X, Y, larghezza, altezza (in punti, relative alla banda o al riquadro); <em>Posizione verticale<\/em>: fissa dall&#8217;alto, flottante (scende se un elemento sopra si allunga), fissa dal basso; <em>Allungamento<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Aspetto<\/strong><\/td>\n<td>nome (chiave), stile, colore del testo\/linea, colore di sfondo, sfondo trasparente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Testo<\/strong><\/td>\n<td>testo o espressione, <em>Formato<\/em> (es. <code>#,##0.00<\/code> per gli importi, <code>dd\/MM\/yyyy<\/code> per le date), <em>Si allunga se il testo non entra<\/em>, <em>Vuoto se nullo<\/em>, <em>Calcolato<\/em> (es. &#8220;a fine report&#8221; per il totale pagine), allineamento orizzontale e verticale, rotazione, formattazione (semplice, con stili, HTML)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Carattere<\/strong><\/td>\n<td>carattere, dimensione, grassetto, corsivo, sottolineato, barrato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Linea<\/strong><\/td>\n<td>spessore, tratto, colore, direzione (linee), raggio degli angoli (rettangoli)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Immagine<\/strong><\/td>\n<td>espressione, adattamento (mantieni proporzioni, riempi&#8230;), allineamento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Sottoreport<\/strong><\/td>\n<td>file, connessione, sorgente dati, mappa parametri, <em>Parametri (n)<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Codice a barre<\/strong><\/td>\n<td>codice, larghezza modulo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Bordi e spaziatura<\/strong><\/td>\n<td>bordo su tutti i lati o sul singolo lato, colore e tratto del bordo, margine interno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stampa<\/strong><\/td>\n<td><em>Stampa quando<\/em> (condizione), stampa valori ripetuti, toglie la riga se vuoto&#8230;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Colore sfondo<\/strong>: scegliendo un colore l&#8217;elemento diventa automaticamente non trasparente.<\/p>\n<p><strong>Bordo (tutti)<\/strong> e <strong>Margine interno (tutti)<\/strong> impostano il valore comune e azzerano i valori dei singoli lati.<\/p>\n<p><strong>Stile<\/strong>: molte stampe hanno uno stile predefinito (carattere e dimensione). Un elemento con uno stile prende da l\u00ec le caratteristiche che non ha impostato da s\u00e9.<\/p>\n<h3>Bande e gruppi<\/h3>\n<p>Selezionando una banda: <strong>altezza<\/strong> (non meno dell&#8217;ultimo elemento contenuto &#8211; altrimenti <em>&#8220;gli elementi della banda arrivano a &#8230;&#8221;<\/em>), <strong>Stampa quando<\/strong> e <strong>Divisione su pi\u00f9 pagine<\/strong>. Per le bande di gruppo compaiono anche le propriet\u00e0 del gruppo: espressione, nuova pagina a ogni gruppo, ristampa dell&#8217;intestazione su ogni pagina, <em>Tieni insieme<\/em>.<\/p>\n<h3>La pagina<\/h3>\n<p>Senza nulla selezionato (o con il pulsante <strong>Pagina&#8230;<\/strong>): nome, <strong>formato<\/strong> (A4, A5, A3, Letter), <strong>orientamento<\/strong>, dimensioni, margini, colonne, comportamento se non ci sono dati, titolo e riepilogo su pagine separate.<\/p>\n<p>Cambiando formato o orientamento con una sola colonna, la larghezza della colonna si adegua alla nuova larghezza utile. Con pi\u00f9 colonne va sistemata a mano.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>7. Espressioni, anteprima e verifica<\/h2>\n<h3>Le espressioni<\/h3>\n<p>Campi, immagini, condizioni <em>Stampa quando<\/em>, gruppi e variabili si calcolano con un&#8217;<strong>espressione<\/strong> in linguaggio Java:<\/p>\n<ul>\n<li><code>$F{SO_RAGSOC}<\/code> \u00e8 un <strong>campo<\/strong> (un dato della riga);<\/li>\n<li><code>$P{_nome_ditta}<\/code> \u00e8 un <strong>parametro<\/strong> (dati dell&#8217;azienda, formati, logo);<\/li>\n<li><code>$V{PAGE_NUMBER}<\/code> \u00e8 una <strong>variabile<\/strong> (numero di pagina, totali);<\/li>\n<li>i testi vanno fra virgolette: <code>\"Pagina \" + $V{PAGE_NUMBER}<\/code>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;editor delle espressioni mostra a destra l&#8217;elenco di campi, parametri e variabili e una scheda <strong>Esempi<\/strong> (campo vuoto se nullo, importo formattato, data formattata, condizione &#8220;stampa se diverso da zero&#8221;&#8230;): <strong>doppio clic<\/strong> per inserire. <strong>Verifica<\/strong> controlla l&#8217;espressione e risponde <em>&#8220;Espressione corretta.&#8221;<\/em> oppure con l&#8217;errore. <strong>Ctrl+Invio<\/strong> conferma.<\/p>\n<blockquote><p>Una condizione <em>Stampa quando<\/em> deve restituire un valore vero\/falso, ad esempio <code>new Boolean($F{DC_SCONTO} != null &amp;&amp; $F{DC_SCONTO}.doubleValue() != 0)<\/code>.<\/p><\/blockquote>\n<h3>La verifica continua<\/h3>\n<p>Dopo ogni modifica il designer controlla il layout per intero; l&#8217;esito \u00e8 in basso a destra: <strong>Layout valido<\/strong> o <strong>Errori nel layout<\/strong>. Gli errori &#8211; espressioni sbagliate, campi inesistenti, bande che non stanno nella pagina &#8211; sono descritti nell&#8217;area messaggi, preceduti da <em>&#8220;Il layout contiene errori e non puo&#8217; essere salvato:&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Un layout con errori non si salva<\/strong>: il salvataggio risponde <em>&#8220;Salvataggio non eseguito:&#8221;<\/em> con l&#8217;elenco degli errori. Cos\u00ec in stampa arriva sempre un layout funzionante.<\/p>\n<h3>L&#8217;anteprima<\/h3>\n<p><strong>Anteprima<\/strong> (F5) prepara il layout cos\u00ec com&#8217;\u00e8 in quel momento &#8211; anche non salvato &#8211; e lo mostra nella solita finestra di anteprima.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Aperto dalla finestra di stampa<\/strong>: l&#8217;anteprima usa i <strong>dati reali<\/strong> della stampa di partenza, con gli stessi filtri. \u00c8 il modo per verificare davvero una fattura prima di salvare.<\/li>\n<li><strong>Aperto da Amministrazione stampe<\/strong>: l&#8217;anteprima \u00e8 <strong>senza dati<\/strong> e serve a vedere l&#8217;impaginazione. Le espressioni che lavorano sui dati possono dare errore (<em>&#8220;Errore nell&#8217;anteprima:&#8221;<\/em>) perch\u00e9 i campi sono vuoti: non significa che la stampa vera sia sbagliata.<\/li>\n<li><strong>Sottoreport aperti dal designer<\/strong>: l&#8217;anteprima non \u00e8 disponibile e compare un messaggio che rimanda alla finestra di stampa.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>8. Campi, parametri, variabili, gruppi, sottoreport<\/h2>\n<h3>Campi dalla query<\/h3>\n<p>Ogni stampa legge i dati con una query; non tutte le colonne lette sono per\u00f2 dichiarate come campi del layout. <strong>Campi dalla query&#8230;<\/strong> elenca le colonne della query che il layout <strong>non ha ancora<\/strong>: si spuntano quelle che servono (o <em>Seleziona tutte<\/em>) e diventano campi, pronti da trascinare. Il comando c&#8217;\u00e8 solo quando il designer conosce la stampa di partenza (finestra di stampa o Amministrazione stampe).<\/p>\n<p>Messaggi possibili: <em>&#8220;Tutte le colonne della query sono gia&#8217; presenti come campi.&#8221;<\/em> e <em>&#8220;La query non restituisce colonne.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Aggiungere e togliere<\/h3>\n<p>Dal tasto destro sull&#8217;albero (o dal menu <em>Inserisci<\/em>):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Campo<\/strong>, <strong>Parametro<\/strong>: nome e tipo. Il nome accetta solo lettere, numeri e <code>_<\/code>, senza spazi: altrimenti <em>&#8220;Nome non valido: usare lettere, numeri e _ senza spazi.&#8221;<\/em><\/li>\n<li><strong>Variabile<\/strong>: nome ed espressione. Nasce come <strong>somma<\/strong> decimale azzerata a inizio report (<em>&#8220;Variabile &#8230; aggiunta come somma (Double) azzerata a inizio report: modificarne le proprieta&#8217; dall&#8217;albero.&#8221;<\/em>): nelle propriet\u00e0 si cambia in conteggio, media, minimo, massimo e si pu\u00f2 azzerare a ogni pagina o a ogni gruppo.<\/li>\n<li><strong>Gruppo<\/strong>: nome ed espressione (es. <code>$F{SO_CODICE}<\/code> per raggruppare per cliente). Nasce con intestazione e piede alti 20 punti. <em>Sposta su<\/em> \/ <em>Sposta gi\u00f9<\/em> cambiano l&#8217;ordine: il gruppo pi\u00f9 in alto \u00e8 il pi\u00f9 esterno.<\/li>\n<li><strong>Elimina<\/strong>: chiede conferma con <em>&#8220;Gli elementi che lo usano non compileranno piu&#8217; finche&#8217; non vengono corretti.&#8221;<\/em> &#8211; la verifica segnala poi dove intervenire.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Bande<\/h3>\n<p>Tasto destro sul vuoto di una banda: <strong>Elimina banda&#8230;<\/strong> (con i suoi elementi, dopo conferma), <strong>Aggiungi banda sotto<\/strong> (per dettagli e gruppi), <strong>Adatta altezza al contenuto<\/strong>, <strong>Aggiungi banda<\/strong> per le bande che mancano (titolo, riepilogo, piede ultima pagina&#8230;) e per un ulteriore dettaglio.<\/p>\n<p>Eliminando una banda di gruppo il gruppo resta: si elimina dall&#8217;albero, sotto <em>Gruppi<\/em>.<\/p>\n<h3>Sottoreport<\/h3>\n<p>Doppio clic su un sottoreport (o tasto destro \u2192 <em>Apri sottoreport<\/em>) propone il file ricavato dall&#8217;espressione, nella stessa cartella della stampa principale; si conferma o si corregge e il sottoreport si apre in un <strong>secondo designer<\/strong>, con il suo salvataggio. Se il file non si ricava dall&#8217;espressione: <em>&#8220;Non riesco a ricavare il file del sottoreport dall&#8217;espressione: &#8230;&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Parametri sottoreport&#8230;<\/strong> gestisce i valori passati dalla stampa principale al sottoreport (nome ed espressione).<\/p>\n<hr \/>\n<h2>9. Salvare, nuovo layout, storico, ripristino<\/h2>\n<p>Tutti i comandi sono nel menu <strong>Report<\/strong> del designer.<\/p>\n<h3>Salva<\/h3>\n<p><strong>Salva<\/strong> (Ctrl+S) chiede una <strong>nota<\/strong> facoltativa (<em>&#8220;Nota sulla modifica (facoltativa):&#8221;<\/em>) che finisce nello storico, e registra il layout nel database: <em>&#8220;Layout salvato nel database (versione n): da ora le stampe di &#8230; usano questo layout su tutte le postazioni.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Premendo <strong>Annulla<\/strong> sulla richiesta della nota il salvataggio non avviene.<\/p>\n<h3>Salva come nuovo layout<\/h3>\n<p>Crea un <strong>nuovo layout della stessa stampa<\/strong>, che compare nell&#8217;elenco della finestra di stampa accanto a quelli esistenti; l&#8217;originale resta com&#8217;\u00e8. Si indica la descrizione che comparir\u00e0 nella finestra di stampa. Il nuovo layout copia le impostazioni della riga di partenza (query, logo, cartella dei sottoreport, parametri), \u00e8 marcato come <strong>personalizzato<\/strong> e non \u00e8 proposto come predefinito.<\/p>\n<p>Esempio: <em>&#8220;Fattura senza prezzi&#8221;<\/em> creata dalla fattura standard, per i clienti che vogliono il documento senza importi.<\/p>\n<ul>\n<li>La descrizione deve essere diversa da quelle gi\u00e0 presenti per la stessa stampa: <em>&#8220;Esiste gia&#8217; un layout con la descrizione &#8220;&#8230;&#8221; per questa stampa.&#8221;<\/em> &#8211; due layout con la stessa descrizione si sovrapporrebbero nella finestra di stampa.<\/li>\n<li>Da quel momento il designer lavora sul nuovo layout: i salvataggi successivi vanno l\u00ec.<\/li>\n<li>Il nuovo layout <strong>esiste solo nel database<\/strong>: in Amministrazione stampe la colonna <em>File<\/em> mostra un percorso del tipo <code>report\/db\/fatt_out_5.jasper<\/code>, che sul disco non c&#8217;\u00e8. Non va cambiato.<\/li>\n<li>Per limitarlo a un&#8217;azienda o a un utente, o per renderlo predefinito, si modifica la riga in Amministrazione stampe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il comando c&#8217;\u00e8 quando il designer sa da quale stampa \u00e8 partito (finestra di stampa o Amministrazione stampe).<\/p>\n<h3>Storico versioni<\/h3>\n<p>Ogni salvataggio \u00e8 conservato con data, ora, utente e nota. <strong>Storico versioni&#8230;<\/strong> le elenca (la pi\u00f9 recente in alto); <strong>Carica nel designer<\/strong> porta la versione scelta nella pagina &#8211; <em>&#8220;Caricata la versione n: salvare per ripristinarla (si puo&#8217; annullare con Ctrl+Z).&#8221;<\/em> Non diventa effettiva finch\u00e9 non si salva.<\/p>\n<h3>Ripristina originale<\/h3>\n<p><strong>Ripristina originale&#8230;<\/strong> elimina la personalizzazione: la stampa torna a usare il file del programma. Le versioni restano nello storico, quindi la personalizzazione si pu\u00f2 recuperare.<\/p>\n<p>Non vale per i layout creati con <em>Salva come nuovo layout<\/em>, che non hanno un originale: <em>&#8220;Questo layout esiste solo nel database: per eliminarlo disattivare o cancellare la riga in Amministrazione stampe.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Importa ed esporta jrxml<\/h3>\n<p><strong>Esporta jrxml&#8230;<\/strong> salva il layout su un file <code>.jrxml<\/code>, lo stesso formato di Jaspersoft Studio: serve per archiviarlo, per spedirlo all&#8217;assistenza o per portarlo su un&#8217;altra installazione. <strong>Importa jrxml&#8230;<\/strong> sostituisce il contenuto della pagina con un file: <em>&#8220;Importato &#8230;: salvare per renderlo effettivo.&#8221;<\/em><\/p>\n<h3>Chiudere<\/h3>\n<p>Chiudendo con modifiche non salvate compare <em>&#8220;Il layout e&#8217; stato modificato. Salvare le modifiche?&#8221;<\/em>. Annulla\/Ripeti ricordano fino a 60 passaggi, e si perdono alla chiusura del designer.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>10. Il menu Layout di Amministrazione stampe<\/h2>\n<p>In <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Stampe<\/strong> il menu <strong>Layout<\/strong> agisce sulla riga selezionata nella griglia:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Voce<\/th>\n<th>Effetto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Modifica layout&#8230;<\/strong><\/td>\n<td>apre il designer (anteprima senza dati)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Importa jrxml nel database&#8230;<\/strong><\/td>\n<td>salva direttamente un file <code>.jrxml<\/code> come personalizzazione del layout, senza passare dal designer; se il file contiene errori l&#8217;importazione viene rifiutata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Esporta jrxml&#8230;<\/strong><\/td>\n<td>salva su file il layout in uso: quello del database se personalizzato, altrimenti l&#8217;originale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ripristina layout originale&#8230;<\/strong><\/td>\n<td>elimina la personalizzazione, dopo conferma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Elenco layout personalizzati&#8230;<\/strong><\/td>\n<td>tutti i file personalizzati nel database, con versione, data, utente e note<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Importa jrxml nel database<\/em> \u00e8 la strada per chi prepara i layout con Jaspersoft Studio: il file viene compilato dal programma, non serve distribuire il <code>.jasper<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>11. Cosa il designer non fa<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Grafici, tabelle incrociate e componenti particolari<\/strong> compaiono come riquadri con la scritta <em>(non modificabile)<\/em>: si possono spostare, ridimensionare e cancellare, ma non modificare nel contenuto. Al salvataggio vengono conservati intatti.<\/li>\n<li><strong>Il testo ruotato<\/strong> \u00e8 disegnato non ruotato sulla pagina del designer: la rotazione si vede in anteprima.<\/li>\n<li><strong>Le immagini<\/strong> sono mostrate come riquadri con l&#8217;espressione, non con l&#8217;immagine vera: anche qui fa fede l&#8217;anteprima.<\/li>\n<li><strong>I caratteri<\/strong> sulla pagina del designer sono quelli installati sul computer: la resa definitiva, soprattutto in PDF, si controlla in anteprima.<\/li>\n<li><strong>La query<\/strong> della stampa non si modifica dal designer: resta il file indicato nella colonna <em>Query<\/em> di Amministrazione stampe.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>12. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>La modifica vale per tutte le aziende e per tutte le stampe che usano lo stesso file<\/strong>, sottoreport compresi. Per una variante solo per qualcuno: <em>Salva come nuovo layout<\/em>, poi filtro azienda o utente in Amministrazione stampe.<\/li>\n<li><strong>Un layout personalizzato non riceve pi\u00f9 le correzioni degli aggiornamenti.<\/strong> Tenere l&#8217;elenco dei layout personalizzati sotto controllo, e dopo un aggiornamento importante valutare se ripristinare l&#8217;originale e rifare le modifiche.<\/li>\n<li><strong>Aprire il designer dalla finestra di stampa<\/strong>: \u00e8 l&#8217;unico modo per avere l&#8217;anteprima con dati veri prima di salvare.<\/li>\n<li><strong>Un layout con errori non si salva<\/strong>: guardare l&#8217;indicatore in basso a destra e l&#8217;area messaggi.<\/li>\n<li><strong>Allineamenti e misure si riferiscono al primo elemento selezionato<\/strong>, quello con le maniglie piene.<\/li>\n<li><strong>Il pulsante Modifica layout lo vede chiunque possa usare Amministrazione stampe<\/strong>; senza menu per gruppo, tutti.<\/li>\n<li><strong>Nota di salvataggio<\/strong>: scriverla serve a ritrovare la versione giusta nello storico.<\/li>\n<li><strong>Nulla si perde<\/strong>: l&#8217;originale resta nel programma e ogni versione salvata resta nello storico.<\/li>\n<li><strong>Prima di interventi grossi esportare il jrxml<\/strong>: \u00e8 la copia di sicurezza pi\u00f9 semplice da conservare o inviare all&#8217;assistenza.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1517,"menu_order":13,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6747"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6749,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6747\/revisions\/6749"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6747"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}