{"id":6759,"date":"2026-09-20T18:45:57","date_gmt":"2026-09-20T17:45:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/?post_type=manual_documentation&#038;p=6759"},"modified":"2026-09-20T18:51:34","modified_gmt":"2026-09-20T17:51:34","slug":"impostazioni-sistema","status":"publish","type":"manual_documentation","link":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/manuale\/utilita\/amministrazione\/impostazioni-sistema\/","title":{"rendered":"Impostazioni sistema"},"content":{"rendered":"<div id=\"toctoc\"><\/div><p>Le <strong>impostazioni sistema<\/strong> sono i parametri con cui il programma formatta numeri, date e orari, decide quanti decimali tenere nei calcoli, come rispondono i campi e gli elenchi e se controllare i collegamenti prima di cancellare un record. Non vanno confuse con i <em>dati fissi<\/em> dell&#8217;azienda, che riguardano il modo di lavorare (causali, magazzini, fatturazione): qui si regola il <strong>comportamento del programma<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono fatte come un archivio: una riga per ogni impostazione, identificata dal codice azienda e da un numero. Ogni azienda ha la sua serie completa di righe e pu\u00f2 avere valori diversi dalle altre.<\/p>\n<p>Si trova in <strong>Utilit\u00e0 \u2192 Amministrazione \u2192 Impostazioni sistema<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>\u00c8 una maschera di servizio, non di configurazione quotidiana.<\/strong> Un valore sbagliato qui non d\u00e0 un errore nella maschera che si sta compilando: cambia il modo in cui tutto il programma arrotonda, formatta e controlla i dati. Si tocca in fase di installazione o su indicazione dell&#8217;assistenza, non per provare.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>1. Com&#8217;\u00e8 fatto l&#8217;archivio<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>A cosa serve<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Filtro<\/strong><\/td>\n<td>il codice dell&#8217;azienda a cui appartiene l&#8217;impostazione, fino a 4 caratteri, sempre in maiuscolo. \u00c8 la stessa sigla con cui si entra nel programma<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Codice<\/strong><\/td>\n<td>il numero dell&#8217;impostazione. <strong>\u00c8 l&#8217;unica cosa che il programma riconosce<\/strong> (\u00a7 3)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Nome<\/strong><\/td>\n<td>la descrizione dell&#8217;impostazione, fino a 128 caratteri. Serve solo a far capire a cosa corrisponde il codice<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Valore<\/strong><\/td>\n<td>il valore vero e proprio, fino a 128 caratteri. <strong>Rispetta maiuscole e minuscole<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La chiave \u00e8 la coppia <strong>Filtro + Codice<\/strong>: per aprire una riga si scrivono i due campi e si conferma, oppure si preme <strong>Cerca<\/strong> (F9) e si sceglie dall&#8217;elenco <em>IMPOSTAZIONI SISTEMA<\/em>, che mostra Filtro, Codice, Nome e Valore <strong>di tutte le aziende dell&#8217;installazione<\/strong>, ordinati per azienda e codice.<\/p>\n<p>Premendo <strong>Varia<\/strong> (F3) il cursore va direttamente su <em>Nome<\/em>: Filtro e Codice restano bloccati, perch\u00e9 sono la chiave. Per spostare un&#8217;impostazione su un altro codice bisogna cancellare la riga e ricaricarla con <strong>Carica<\/strong> (F4).<\/p>\n<blockquote><p><strong>Il programma riconosce l&#8217;impostazione dal Codice, non dal Nome.<\/strong> Correggere il nome di una riga non cambia niente; cambiarne il codice s\u00ec: l&#8217;impostazione smette di valere e ne prende il posto un&#8217;altra, o nessuna.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un codice non previsto (oggi quelli usati vanno da 1 a 23) viene semplicemente <strong>ignorato<\/strong>: crearne di nuovi non serve a niente. Se invece una riga <strong>manca<\/strong>, il programma usa il proprio valore predefinito interno, che nelle tabelle del \u00a7 3 \u00e8 indicato accanto a quello distribuito con l&#8217;installazione.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Quando le modifiche hanno effetto<\/h2>\n<p>Le impostazioni vengono lette <strong>una sola volta<\/strong> e tenute in memoria per tutta la sessione di lavoro. Salvando la riga, o chiudendo questa maschera, la lettura viene rifatta: il nuovo valore vale quindi per <strong>le finestre aperte da quel momento in poi<\/strong>, mentre quelle gi\u00e0 aperte continuano a comportarsi come prima.<\/p>\n<p>Alcune formattazioni &#8211; importi, quantit\u00e0, percentuali e date usate dalle griglie, dai riquadri della dashboard e dalle esportazioni &#8211; vengono invece calcolate <strong>una sola volta per sessione<\/strong> e non si aggiornano nemmeno chiudendo la maschera.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Regola pratica: dopo aver modificato un&#8217;impostazione, uscire e rientrare nel programma.<\/strong> E farlo su <strong>tutte le postazioni<\/strong>, perch\u00e9 ognuna tiene in memoria la propria copia: finch\u00e9 un collega non riavvia, continua a lavorare con i valori vecchi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Le modifiche riguardano solo l&#8217;azienda indicata nel <em>Filtro<\/em>. Le altre aziende non vengono toccate.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. Le impostazioni, una per una<\/h2>\n<h3>Cifre e decimali<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Se manca la riga<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>1<\/strong><\/td>\n<td>Numero cifre per importi<\/td>\n<td>14<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>2<\/strong><\/td>\n<td>Numero decimali per importi<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>3<\/strong><\/td>\n<td>Numero cifre per valori unitari<\/td>\n<td>14<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>4<\/strong><\/td>\n<td>Numero decimali per valori unitari<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>5<\/strong><\/td>\n<td>Numero cifre per aliquote<\/td>\n<td>7<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>6<\/strong><\/td>\n<td>Numero decimali per aliquote<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>15<\/strong><\/td>\n<td>Numero cifre per quantit\u00e0<\/td>\n<td>10<\/td>\n<td>10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>16<\/strong><\/td>\n<td>Numero decimali per quantit\u00e0<\/td>\n<td>3<\/td>\n<td>5<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Numero cifre<\/em> sono le cifre della <strong>parte intera<\/strong>; <em>Numero decimali<\/em> quelle <strong>dopo la virgola<\/strong>. Le quattro famiglie corrispondono ai quattro tipi di campo numerico del programma: <strong>importi<\/strong> (totali, imponibili, saldi), <strong>valori unitari<\/strong> (prezzi e costi), <strong>aliquote<\/strong> (percentuali, sconti, ricarichi) e <strong>quantit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>I decimali non sono solo un fatto di visualizzazione: sono i decimali con cui il programma arrotonda.<\/strong> Prezzi netti dopo lo sconto, righe di documento, ripartizioni di spese, costi medi e totali vengono arrotondati al numero di decimali impostato qui. Cambiarlo su un&#8217;azienda che lavora gi\u00e0 significa che i nuovi calcoli non arrotondano pi\u00f9 come i vecchi: i documenti gi\u00e0 registrati restano come sono, ma i ricalcoli e le statistiche possono non quadrare con loro per qualche centesimo.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Non abbassare le cifre intere.<\/strong> Non \u00e8 un limite in scrittura: un numero pi\u00f9 lungo viene mostrato <strong>tagliato davanti<\/strong>. Con 6 cifre intere, 1.234.567 compare come 234.567 &#8211; una cifra in meno, senza nessun avviso. I valori distribuiti (14 per importi e prezzi, 10 per le quantit\u00e0) vanno bene per qualsiasi azienda e non c&#8217;\u00e8 motivo di ridurli.<\/p><\/blockquote>\n<p>Aumentare i decimali dei <strong>valori unitari<\/strong> \u00e8 invece la modifica pi\u00f9 frequente e pi\u00f9 innocua: serve alle aziende che lavorano con prezzi al millesimo (metalli, tessuti, carburanti).<\/p>\n<h3>Formati di data e ora<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Effetto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>7<\/strong><\/td>\n<td>Formato visualizzazione date<\/td>\n<td><code>dd\/MM\/yyyy<\/code><\/td>\n<td>come si scrivono e si leggono le date in tutto il programma e nelle stampe<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>8<\/strong><\/td>\n<td>Formato date per salvataggio su Db<\/td>\n<td><code>yyyy\/MM\/dd<\/code><\/td>\n<td>formato tecnico usato da alcune procedure quando compongono una data da mettere nel database<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>9<\/strong><\/td>\n<td>Formato visualizzazione orari<\/td>\n<td><code>HH:mm:ss<\/code><\/td>\n<td>come si scrivono e si leggono gli orari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>10<\/strong><\/td>\n<td>Formato orari per salvataggio su Db<\/td>\n<td><code>HH:mm:ss<\/code><\/td>\n<td>corrispondente tecnico del precedente<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I formati si scrivono con le lettere standard e <strong>le maiuscole contano<\/strong>: <code>MM<\/code> sono i mesi, <code>mm<\/code> i minuti, <code>dd<\/code> il giorno, <code>yyyy<\/code> l&#8217;anno a quattro cifre, <code>HH<\/code> le ore da 0 a 23, <code>hh<\/code> da 1 a 12. Scrivere <code>dd\/mm\/yyyy<\/code> al posto di <code>dd\/MM\/yyyy<\/code> fa comparire i minuti al posto del mese.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Le righe 7 e 9 non vanno mai lasciate vuote n\u00e9 cancellate<\/strong>, altrimenti il programma resta senza un formato con cui leggere date e orari. E le righe <strong>8 e 10 non si toccano<\/strong>: non cambiano l&#8217;aspetto di niente, sono il formato con cui alcune procedure scrivono nel database, e modificarle rompe quelle procedure.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il formato di visualizzazione (7 e 9) viene passato anche alle stampe, che lo usano per i campi data: cambiandolo cambiano anche i documenti stampati.<\/p>\n<h3>Come rispondono i campi e le maschere<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Cosa fa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>12<\/strong><\/td>\n<td>Tasto punto TN come virgola su importi (S\/N)<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>con <strong>S<\/strong>, nei campi numerici il punto del tastierino numerico inserisce una virgola. Con <strong>N<\/strong> inserisce un punto, che nei numeri non \u00e8 accettato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>20<\/strong><\/td>\n<td>Usa ENTER come TAB<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>con <strong>S<\/strong> il tasto Invio sposta il cursore al campo successivo, come il tabulatore. Vale nelle maschere, nelle griglie e negli elenchi, <strong>non<\/strong> nei campi di testo lungo, dove Invio continua ad andare a capo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>21<\/strong><\/td>\n<td>Disabilita Salva + nuovo record<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>con <strong>S<\/strong> dopo il salvataggio si resta sul record appena registrato, in interrogazione. Con <strong>N<\/strong> la maschera si svuota e si prepara subito a un nuovo inserimento<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>19<\/strong><\/td>\n<td>Richiedi se impostare progr. manuale come nuovo valore<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>riguarda i numeri assegnati in automatico (documenti, registrazioni, soggetti): vedi sotto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sull&#8217;impostazione <strong>19<\/strong>: quando si forza a mano un numero diverso da quello proposto dal programma, con <strong>S<\/strong> al salvataggio compare la domanda <em>&#8220;Numero forzato manualmente. Utilizzo il valore come nuovo progressivo?&#8221;<\/em> &#8211; rispondendo <strong>S\u00ec<\/strong> il contatore riparte da quel numero, rispondendo <strong>No<\/strong> resta dov&#8217;era. Con <strong>N<\/strong> non viene chiesto niente: compare solo l&#8217;avviso <em>&#8220;Numero forzato manualmente.&#8221;<\/em> e il contatore non viene mai spostato.<\/p>\n<blockquote><p>Chi numera i documenti a mano per periodi (per esempio riprendendo una numerazione da un altro gestionale) vuole <strong>S<\/strong>. Chi non forza mai i numeri pu\u00f2 lasciare <strong>N<\/strong> ed evitare la domanda.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Elenchi e finestre di ricerca<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Cosa fa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>14<\/strong><\/td>\n<td>Numero massimo di righe in zoom<\/td>\n<td>10000<\/td>\n<td>quante righe al massimo un elenco carica in memoria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>17<\/strong><\/td>\n<td>Navigazione su ricerche Zoom (S\/N)<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>con <strong>S<\/strong> la finestra di ricerca resta collegata all&#8217;archivio e permette di passare da un risultato all&#8217;altro senza rifare la ricerca; con <strong>N<\/strong> serve solo a scegliere un record e si chiude<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>23<\/strong><\/td>\n<td>Posiz. alternativo ricerche<\/td>\n<td>N<\/td>\n<td>con <strong>S<\/strong> la finestra di ricerca viene centrata sulla finestra principale del programma invece che sull&#8217;area di lavoro. Serve quando la ricerca compare fuori posto o fuori schermo, tipicamente su pi\u00f9 monitor o con l&#8217;accesso remoto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Quando un elenco supera il limite dell&#8217;impostazione <strong>14<\/strong> compare l&#8217;avviso <em>&#8220;Raggiunto limite di 10000 righe.&#8221;<\/em> e le righe oltre il limite <strong>non vengono caricate<\/strong>: l&#8217;elenco \u00e8 quindi incompleto, e va ristretto con i filtri. Il limite si pu\u00f2 alzare <strong>solo per quella finestra<\/strong> dal menu che compare con il tasto destro sull&#8217;elenco, voce <em>Num. Righe<\/em>; alla riapertura torna il valore impostato qui.<\/p>\n<blockquote><p>Alzare molto il limite non \u00e8 gratis: le righe vengono tenute tutte in memoria della postazione. Se gli elenchi risultano spesso troncati, di norma il problema \u00e8 che mancano i filtri, non che il limite \u00e8 basso.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Le stampe<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Cosa fa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>11<\/strong><\/td>\n<td>Stampa Sfondo Grigio su Stampe (S\/N)<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>i layout che lo prevedono colorano di grigio le intestazioni e le righe alternate. Con <strong>N<\/strong> stampano su fondo bianco: pagine pi\u00f9 leggibili in fotocopia e meno toner<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>18<\/strong><\/td>\n<td>Reset working path dopo ogni report<\/td>\n<td>N<\/td>\n<td>&#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>L&#8217;impostazione 18 oggi non ha effetto.<\/strong> La funzione che la usava \u00e8 disattivata da tempo: qualunque valore si metta, il comportamento del programma non cambia. La riga resta per compatibilit\u00e0 e va lasciata su <strong>N<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Controlli e prestazioni<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Cod.<\/th>\n<th>Nome<\/th>\n<th>Distribuito<\/th>\n<th>Cosa fa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>13<\/strong><\/td>\n<td>Attiva integrit\u00e0 referenziale (S\/N)<\/td>\n<td>S<\/td>\n<td>prima di cancellare un record il programma verifica che non sia usato da nessun&#8217;altra parte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>22<\/strong><\/td>\n<td>Cache query<\/td>\n<td><em>(vuoto)<\/em><\/td>\n<td>tiene in memoria per qualche tempo il risultato delle interrogazioni che riempiono le descrizioni collegate ai codici<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Con l&#8217;impostazione <strong>13<\/strong> su <strong>S<\/strong>, tentando di cancellare per esempio un cliente usato in un documento, la cancellazione viene rifiutata con <em>&#8220;La tabella \u2026 contiene dei valori collegati al record corrente!&#8221;<\/em>, e il messaggio dice <strong>quale<\/strong> archivio lo sta usando.<\/p>\n<blockquote><p>\u26a0\ufe0f <strong>Mettere 13 su N non &#8220;sblocca&#8221; le cancellazioni: le rende pericolose.<\/strong> Il controllo \u00e8 l&#8217;unica difesa contro i codici orfani &#8211; documenti che puntano a un cliente che non esiste pi\u00f9, righe con articoli cancellati, registrazioni senza conto. Il danno non si vede subito: si scopre pi\u00f9 avanti in una stampa che non quadra o in una maschera che non si apre, e a quel punto \u00e8 difficile da ricostruire. Va lasciata su <strong>S<\/strong>; se serve disattivarla per una manutenzione straordinaria, si rimette <strong>S<\/strong> subito dopo.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;impostazione <strong>22<\/strong> \u00e8 vuota, cio\u00e8 <strong>disattivata<\/strong>, e va bene cos\u00ec sulla maggior parte delle installazioni. Si attiva scrivendo <code>L,<\/code> seguito dalla durata in <strong>millisecondi<\/strong>: per esempio <code>L,60000<\/code> tiene il risultato in memoria per un minuto. Serve solo dove il collegamento al database \u00e8 lento (sedi remote, accesso via internet) e le maschere sono rallentate dalle descrizioni collegate ai codici.<\/p>\n<blockquote><p>Il rovescio \u00e8 che per la durata impostata si vedono <strong>dati non aggiornati<\/strong>: se un collega corregge la descrizione di un articolo, sulle altre postazioni continua a comparire quella vecchia fino alla scadenza. Con valori brevi (30-60 secondi) \u00e8 accettabile; con valori lunghi diventa un problema. Qualsiasi altro testo diverso da <code>L,\u2026<\/code> equivale a lasciare la cache spenta.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>4. Le impostazioni e le aziende<\/h2>\n<p>Ogni azienda ha la sua serie di righe, e le due cose si tengono in fila da sole:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>creando una nuova azienda<\/strong>, le impostazioni vengono <strong>copiate dall&#8217;azienda matrice<\/strong>: la nuova nasce gi\u00e0 configurata come quella da cui si \u00e8 partiti, decimali e formati compresi;<\/li>\n<li><strong>aggiornando il programma<\/strong>, quando una nuova versione introduce un&#8217;impostazione, l&#8217;aggiornamento la aggiunge <strong>a tutte le aziende presenti<\/strong> con il valore predefinito. Non c&#8217;\u00e8 niente da creare a mano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di conseguenza non \u00e8 normale trovare un&#8217;azienda con meno righe delle altre. Se succede &#8211; per esempio dopo un ripristino parziale &#8211; quell&#8217;azienda sta lavorando con i valori predefiniti interni, che non sempre coincidono con quelli distribuiti (vedi le colonne delle tabelle al \u00a7 3: i decimali dei valori unitari predefiniti sono 5, non 2).<\/p>\n<blockquote><p>Il confronto si fa in un attimo con <strong>Cerca<\/strong> (F9): l&#8217;elenco mostra le impostazioni di tutte le aziende una sotto l&#8217;altra, ordinate per azienda e codice.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>5. Promemoria<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Conta il Codice, non il Nome.<\/strong> Il nome \u00e8 solo una descrizione; i codici previsti sono quelli da 1 a 23, gli altri vengono ignorati.<\/li>\n<li><strong>Dopo una modifica si esce e si rientra nel programma<\/strong>, su tutte le postazioni: parte delle formattazioni viene letta una volta sola all&#8217;avvio.<\/li>\n<li><strong>Il campo Valore non va mai lasciato vuoto.<\/strong> Su un&#8217;impostazione numerica (decimali, cifre, righe massime) un valore vuoto o con delle lettere impedisce al programma di leggere le impostazioni, e lo si rimette a posto solo intervenendo sul database.<\/li>\n<li><strong>I decimali cambiano gli arrotondamenti, non solo la visualizzazione<\/strong>: su un&#8217;azienda che lavora gi\u00e0, modificarli fa divergere i nuovi calcoli dai documenti registrati prima.<\/li>\n<li><strong>Non abbassare le &#8220;cifre&#8221; intere<\/strong>: i numeri troppo lunghi vengono mostrati tagliati davanti, senza nessun avviso.<\/li>\n<li><strong>Nei formati di data e ora le maiuscole contano<\/strong>: <code>MM<\/code> mesi, <code>mm<\/code> minuti, <code>HH<\/code> ore su 24. Le righe 8 e 10 non si toccano.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;integrit\u00e0 referenziale (13) si lascia su S.<\/strong> Disattivarla non risolve una cancellazione bloccata: lascia collegamenti rotti che si pagano pi\u00f9 avanti.<\/li>\n<li><strong>Il limite righe (14) tronca gli elenchi in silenzio<\/strong> dopo l&#8217;avviso: un elenco troppo lungo va ristretto con i filtri, non alzando il limite.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;impostazione 18 (reset working path) oggi non fa niente.<\/strong><\/li>\n<li><strong>La cache query (22) si attiva solo con <code>L,&lt;millisecondi&gt;<\/code><\/strong> e va usata solo su collegamenti lenti, sapendo che mostra descrizioni non aggiornate fino alla scadenza.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1503,"menu_order":21,"template":"","manualdocumentationcategory":[55],"manual_doc_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6759"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/manual_documentation"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6760,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/6759\/revisions\/6760"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_documentation\/1503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"manualdocumentationcategory","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manualdocumentationcategory?post=6759"},{"taxonomy":"manual_doc_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.atlantisevo.com\/doc\/wp-json\/wp\/v2\/manual_doc_tag?post=6759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}