Fatturazione elettronica interna a San Marino: cosa sta per cambiare e come prepararsi

Fatturazione elettronica interna a San Marino: cosa sta per cambiare e come prepararsi

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Data dell’ultimo aggiornamento: 18/09/2026

A San Marino la fatturazione elettronica interna non è più un progetto annunciato: il quadro è stato fissato dal Decreto Delegato 4 settembre 2026 n.133, che stabilisce date e regole del nuovo sistema.

Il progetto è stato presentato in un incontro pubblico con la Segreteria di Stato per le Finanze e i referenti tecnici coinvolti, dove sono state illustrate le regole principali del progetto, i tempi previsti e la fase di test già avviata.
Guarda il video della presentazione pubblica del progetto “La Fatturazione Elettronica Interna”.

Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: dopo l’esperienza maturata con la fatturazione elettronica negli scambi con l’Italia, San Marino si sta preparando a portare lo stesso principio anche nelle operazioni interne tra operatori economici sammarinesi.

Per molte aziende non sarà un cambiamento totale, perché la logica scelta è molto simile a quella già usata negli scambi con l’Italia. L’idea è rendere il passaggio più semplice, evitare troppi cambiamenti insieme e aiutare le imprese ad adattarsi con più gradualità.

Che cos’è la fatturazione elettronica interna di San Marino

In termini pratici, la novità riguarderà le fatture per cessioni di beni e prestazioni di servizi tra operatori economici sammarinesi, o soggetti equiparati, purché in possesso di codice operatore economico.

Il progetto della fatturazione elettronica interna segue un modello realizzato sulla stessa base tecnica già usata per la fatturazione elettronica con l’Italia. Anche dal punto di vista del  flusso operativo, l’impostazione resta molto simile a quella già conosciuta da molte aziende. In pratica, le fatture per beni e servizi tra operatori economici sammarinesi dovranno passare in formato elettronico tramite l’Hub RSM dell’Ufficio Tributario.
Leggi anche l’articolo: Fatturazione elettronica per le aziende di San Marino – Guida rapida.

Questa scelta non è casuale. Durante la presentazione è stato spiegato che utilizzare una struttura vicina a quella già fatta per lavoro con l’Italia aiuta a ridurre i fraintendimenti, abbassa l’impatto organizzativo sulle imprese e rende il passaggio più semplice soprattutto per chi ha già familiarità con la fatturazione elettronica verso l’Italia.

Fatturazione elettronica interna a San Marino

Le date da tenere presenti

Il decreto ha fissato il calendario. Dal 1° ottobre 2026 la fattura elettronica interna si può emettere su base volontaria, in alternativa al cartaceo. Dal 1° gennaio 2027 diventa obbligatoria per chi non rientra nell’esclusione. Le sanzioni entrano in vigore solo dal 1° gennaio 2028, per lasciare alle imprese un anno di rodaggio.

Come era stato anticipato, l’obbligo è collegato ai ricavi: restano esclusi i soggetti che hanno dichiarato ricavi inferiori a 100.000 euro nell’anno solare precedente, che possono comunque aderire presentando apposita opzione. Chi supera la soglia, o sceglie di aderire volontariamente, resta obbligato anche negli anni successivi.

In pratica la fatturazione elettronica di San Marino è una procedura simile a quella introdotta in Italia dal 01 gennaio di 2019 con diverse variazioni.

Entro quando va emessa la fattura

È la parte che prima non si conosceva: la fattura va trasmessa all’HUB SM entro il secondo mese successivo alla consegna o spedizione dei beni, all’ultimazione del servizio o al pagamento, in caso di acconti. Si può sempre emettere prima, il termine è il limite massimo.

Un’altra novità riguarda chi non riceve una fattura: trascorsi due mesi dai termini previsti, ha trenta giorni per presentare un documento con i dati della fattura mancante.

Se una fattura non viene emessa, oppure viene trasmessa in ritardo, il decreto prevede una sanzione di 100 euro, che però si applica solo a partire dal 1° gennaio 2028.

Cosa cambia per le aziende sammarinesi

Per chi usa già la fatturazione elettronica con l’Italia, il nuovo passaggio dovrebbe essere più semplice da gestire. Per le aziende più piccole, che oggi lavorano ancora in modo più manuale, ci sarà invece un cambiamento più concreto, ed è stato detto chiaramente che servirà un periodo di accompagnamento.

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Cosa sta facendo Atlantis Evo

Il lavoro di cui parlavamo quando il progetto era ancora in fase di test è arrivato in porto. Con la versione 26.1 Atlantis Evo gestisce la fatturazione elettronica interna verso i clienti sammarinesi: emissione, esiti, scarti, ritrasmissione e ciclo passivo.

Il punto che conta per chi fattura ogni giorno è che non c’è nessun canale da scegliere: è il programma a decidere se la fattura viaggia verso l’Italia o sul canale interno, in base alla nazione del cliente. Anche l’invio massivo funziona su una selezione mista di clienti italiani e sammarinesi. Prima di partire c’è un solo dato da impostare, la data di avvio della fatturazione interna. Finché resta vuoto, tutto continua a funzionare come prima.

Perché conviene prepararsi ora

Fino al 31 dicembre 2026 la fattura elettronica interna è facoltativa, e questa è l’unica finestra in cui si può provare senza conseguenze: un errore adesso non costa niente, lo stesso errore a gennaio ferma una fattura. Chi comincia in questi mesi arriva all’obbligo avendo già visto come funziona il flusso, invece di scoprirlo quando non si può più sbagliare.

Per chi usa Atlantis Evo non c’è niente da aspettare: le funzioni ci sono già, serve solo aggiornare il programma e impostare la data di avvio. Continueremo a seguire il progetto e ad aggiornare questa pagina man mano che escono il regolamento attuativo e le istruzioni dell’Ufficio Tributario.