Categorie cespiti
La categoria cespiti è il modello da cui nascono i cespiti: raggruppa i beni omogenei, dice se sono materiali o immateriali, porta i conti contabili con cui le quote finiscono in prima nota e contiene i due piani di ammortamento di default, fiscale e civile, che vengono copiati sul cespite nel momento in cui gli si assegna la categoria.
È il secondo archivio da compilare, dopo le causali movimenti cespiti e i parametri cespiti: senza categoria un cespite non è ammortizzabile.
Si trova in Archivi → Tabelle → Cespiti → Categorie cespiti.
La maschera ha una testata con codice e descrizione e tre linguette: Principale, Piano fiscale, Piano civile.
1. La testata
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Codice | identifica la categoria, fino a 10 caratteri. Obbligatorio: senza compare “Attribuire un codice alla categoria” |
| Descrizione | come la categoria compare nelle ricerche e nei raggruppamenti del libro cespiti, fino a 50 caratteri |
2. La scheda “Principale”

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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Tipo I/M | Materiale o Immateriale (§ 2.1) |
| Codice conto | conto patrimoniale del bene |
| Conto amm.to | conto economico della quota di ammortamento |
| Conto amm.to ridotto | conto economico della quota ridotta: oggi non utilizzato (§ 2.3) |
| Conto fondo amm.to | conto del fondo ammortamento |
| Conto manutenzioni | conto delle manutenzioni: oggi non utilizzato (§ 2.3) |
| % manut. deducibili | percentuale di deducibilità delle manutenzioni: oggi non utilizzata (§ 2.3) |
| % Ammortamento civile | oggi non utilizzata (§ 2.3) |
2.1 Tipo I/M: cosa cambia davvero
Non è una semplice classificazione. Il tipo della categoria decide quattro cose:
- il rateo del primo esercizio: sui beni immateriali non si applica mai. Assegnando la categoria a un cespite il flag Primo esercizio in rateo temporale utilizzo viene copiato dalla categoria solo se questa è di tipo materiale, altrimenti viene messo a “No”. Attivando il flag su una categoria immateriale compare subito l’avviso “Il rateo non è applicabile ai beni immateriali.”;
- le quote perse: il controllo sull’aliquota minima dell’ammortamento ridotto viene fatto solo sui beni materiali;
- la registrazione contabile: su una categoria immateriale con il Conto fondo amm.to lasciato vuoto la contabilizzazione usa il conto del bene al posto del fondo, cioè registra l’ammortamento in conto diretto;
- i filtri: sia la generazione dei movimenti sia la stampa del libro cespiti permettono di elaborare solo i materiali o solo gli immateriali.
2.2 I conti
I quattro conti si scelgono dal piano dei conti, ma la ricerca propone solo i sottoconti di tipologia “Cespiti/Ammortamenti”: un conto di tipo diverso non è selezionabile. Se un conto non compare nella ricerca, va corretta la sua tipologia nel piano dei conti.

Fa eccezione il Conto manutenzioni, che pesca da tutti i sottoconti, ma è un campo che oggi non viene letto da nessuna elaborazione.
In fase di contabilizzazione dei movimenti la registrazione generata è sempre:
Dare Conto amm.to · Avere Conto fondo amm.to
con l’importo della quota e, nelle note di riga, codice e descrizione del cespite. Il Codice conto del bene entra in gioco solo nel caso descritto sopra, cioè categoria immateriale senza fondo.
2.3 I campi che oggi non hanno effetto
Vanno detti chiaramente, perché la maschera non lo lascia intuire:
- Conto amm.to ridotto: la contabilizzazione lo legge ma non lo usa mai, anche per le quote generate con l’ammortamento ridotto viene addebitato il Conto amm.to ordinario. Chi vuole separare i due costi deve intervenire a mano sulla registrazione.
- Conto manutenzioni e % manut. deducibili: nessuna procedura li utilizza, restano un promemoria.
- % Ammortamento civile: non viene letta da nessun calcolo. Attenzione però al suo automatismo: se il campo vale zero, al salvataggio viene riempito da solo con 100 diviso il numero di righe del piano fiscale, arrotondato per difetto all’intero (con 3 righe scrive 33). Il valore che si vede dopo il salvataggio è quindi calcolato, non digitato.
L’aliquota civile con cui viene calcolata l’aliquota minima per le quote perse non è questo campo: è la percentuale della riga corrispondente del piano civile della categoria (§ 4).
3. La scheda “Piano fiscale”

In alto ci sono i due limiti di deducibilità, che verranno copiati sul cespite:
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Limite deducibilità % | percentuale di deducibilità proposta sui cespiti della categoria. Su una categoria nuova viene proposto 100 in automatico; per i beni a uso promiscuo si indica 20 o 50 secondo le norme vigenti |
| Valore massimo deducibile | tetto di costo deducibile, ad esempio 18.075,99 per le autovetture. Lasciato a zero non pone alcun tetto |
Sotto c’è il piano: ogni riga è un esercizio, la prima è l’esercizio di acquisto o di primo utilizzo.
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Campo della riga |
A cosa serve |
|---|---|
| Tipo ammortamento | Ordinario o Ridotto: determina la causale con cui verrà scritto il movimento della quota |
| % ammortamento | aliquota di quell’esercizio |
Le righe si confermano con Conferma riga.
3.1 Il pulsante “Genera”
Chiede il numero di esercizi e costruisce il piano da zero: cancella le righe presenti e ne crea una per esercizio, con percentuale 100 diviso il numero di esercizi arrotondata a due decimali e tipo Ordinario. Indicando un numero minore o uguale a zero compare “Numero non valido.”
Con un numero di esercizi che non divide 100 il piano non torna a 100. Tre esercizi danno 33,33 + 33,33 + 33,33 = 99,99 e la categoria non si salva (§ 5): va corretta a mano una delle righe portandola a 33,34. Lo stesso vale per 6, 7 e 9 esercizi.
4. La scheda “Piano civile”

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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Primo esercizio in rateo temporale utilizzo | la prima quota viene riproporzionata ai giorni di effettivo utilizzo. Viene copiato sui cespiti della categoria, ma solo se la categoria è materiale |
| % ammortamento (righe) | aliquota civile di ciascun esercizio |
Anche qui ci sono Conferma riga e il pulsante Genera, con lo stesso funzionamento e la stessa avvertenza sul resto della divisione.
Le percentuali di questo piano hanno un secondo uso, oltre a essere copiate sul cespite: sono la base dell’aliquota minima con cui, sull’ammortamento fiscale ridotto dei beni materiali, si decide se generare le quote perse.
5. Il controllo al salvataggio
Alla conferma, la somma delle percentuali di ciascuno dei due piani deve arrivare a 100. In caso contrario il salvataggio viene annullato:
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento fiscale è inferiore a 100!”
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento civile è inferiore a 100!”
Il controllo verifica solo il difetto, non l’eccesso. Una categoria con percentuali che sommano a 120 si salva senza alcun avviso, e il problema si presenta più tardi sui cespiti: l’anagrafica del cespite, a differenza della categoria, rifiuta anche le somme superiori a 100. Un piano che eccede va quindi corretto qui prima di poterlo usare.
6. Come la categoria arriva sul cespite
Assegnando (o cambiando) la categoria su un cespite, uscendo dal campo Atlantis Evo copia:
- le righe del piano fiscale, con tipo e percentuale;
- le righe del piano civile;
- Limite deducibilità % e Valore massimo deducibile;
- il flag Primo esercizio in rateo temporale utilizzo, solo per le categorie materiali.
Se il cespite ha già dei piani viene chiesta conferma prima di sovrascriverli, una domanda per piano. Non vengono copiati sul cespite i conti né il tipo I/M: quelli restano sulla categoria e vengono letti da lì ogni volta che servono.
Modificare il piano di una categoria non modifica i cespiti già creati. La copia avviene una volta sola, al momento dell’assegnazione. Per allineare un cespite esistente occorre rientrare nella sua anagrafica, riassegnare la categoria e rispondere “Sì” alle domande, sapendo che così si perdono le eventuali personalizzazioni del suo piano.
7. Dove si usano questi dati
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Dove |
Cosa usa |
|---|---|
| Anagrafica cespiti | i due piani, i limiti di deducibilità e il rateo, copiati sul cespite |
| Generazione movimenti di ammortamento | il tipo I/M per il controllo delle quote perse e per il rateo, e come filtro di selezione |
| Contabilizzazione movimenti | Conto amm.to e Conto fondo amm.to, e il conto del bene sugli immateriali senza fondo |
| Stampa libro cespiti | descrizione della categoria come raggruppamento e tipo I/M come filtro |
| Pannello cespiti | categoria come filtro e colonna dell’elenco |
Una categoria usata non va cancellata. La cancellazione non è impedita, ma i cespiti restano agganciati a un codice che non esiste più e la generazione delle quote si ferma con “Categoria non trovata su cespite: CESP001”.
8. Promemoria
- Il codice è obbligatorio (fino a 10 caratteri) e non si cambia dopo il salvataggio.
- Tipo I/M non è un’etichetta: decide rateo, quote perse, conto usato in contabilizzazione e filtri di elaborazione.
- I conti si scelgono solo fra i sottoconti di tipologia Cespiti/Ammortamenti; se un conto non si trova, va corretta la tipologia nel piano dei conti.
- Conto amm.to ridotto, Conto manutenzioni e % manut. deducibili oggi non hanno effetto; % Ammortamento civile non viene letta e viene riempita da sola al salvataggio quando è a zero.
- Il pulsante Genera rifà il piano da zero: con 3, 6, 7 o 9 esercizi il totale resta a 99,99 e va corretta una riga.
- Il salvataggio blocca solo i piani sotto il 100%: un piano oltre il 100% si salva qui ma verrà rifiutato dall’anagrafica del cespite.
- Cambiare il piano della categoria non tocca i cespiti già creati: la copia avviene solo quando si assegna la categoria.
- Su una categoria immateriale il Conto fondo amm.to può essere lasciato vuoto: la contabilizzazione userà il conto del bene, cioè l’ammortamento in conto diretto.
- Una categoria già usata dai cespiti non va cancellata.