L’archivio Marche prodotti contiene l’elenco delle marche (o brand, o produttori) da assegnare agli articoli.
Come le stagioni è una tabella di servizio con due soli campi, ma con una differenza importante: la marca non resta dentro il gestionale. La sua descrizione è il nome del produttore che finisce sulle etichette, nel sito e-commerce e nei dati esposti verso app e integrazioni. È quindi insieme una chiave di analisi interna e un dato visibile ai clienti: conviene scriverla con cura.
L’archivio è per azienda: creando una nuova azienda le marche esistenti vengono copiate nella nuova.
1. I campi
| Campo | A cosa serve |
|---|---|
| Codice | identificativo della marca, fino a 6 caratteri, sempre in maiuscolo, es. NIKE, BOSCH, ACME |
| Descrizione | il nome della marca, fino a 40 caratteri. È il testo che compare negli elenchi, sulle etichette e sul sito |
La descrizione conserva maiuscole e minuscole come la scrivi: se il sito e-commerce pubblica il nome così com’è, scrivila già nella forma che vuoi far vedere ai clienti (“Rossi Utensili”, non “ROSSI UTENSILI”).
Il limite di 6 caratteri sul codice è tassativo: è la lunghezza del campo sull’articolo, ed è anche il motivo per cui un import con codici più lunghi si ferma in errore (vedi § 2).
2. Come si assegna la marca agli articoli
Sul singolo articolo – nell’anagrafica articoli, campo Marca: si digita il codice o lo si cerca con la ricerca.
Su molti articoli insieme – con la procedura Impostazione valori articoli: si selezionano gli articoli, si attiva il flag della marca, si indica il codice e si elabora. Attivando il flag e lasciando il campo vuoto la marca viene azzerata sugli articoli trattati.
In fase di import – l’importazione articoli da file riconosce due colonne:
| Colonna del file | Effetto |
|---|---|
| Cod. marca | assegna la marca all’articolo |
| Descriz. marca | fornisce la descrizione della marca |
Qui c’è un automatismo comodo da conoscere: se la marca indicata nel file non esiste, viene creata. E se esiste ma la descrizione nel file è diversa da quella in archivio, la descrizione viene aggiornata. Il codice viene sempre trasformato in maiuscolo.
⚠️ Due conseguenze pratiche.
1. Un file con codici marca sporchi o incoerenti popola l’archivio di marche spurie: conviene controllare la colonna prima di importare.
2. Se un codice marca del file supera i 6 caratteri, l’import si interrompe con l’errore “Codice marca troppo lungo. Lunghezza massima 6 caratteri”. Accorcia i codici nel file prima di ripartire.
3. Dove serve la marca
Selezione articoli e stampe
La marca è un filtro:
- nel pannello di selezione articoli, quello usato dalle procedure massive;
- nelle stampe di giacenze, inventario, movimenti di magazzino e sottoscorta;
- nella stampa delle statistiche di vendita.
Trucco utile. Nel pannello di selezione, attivando il flag della marca e lasciando il codice vuoto si selezionano gli articoli privi di marca: è il modo più rapido per trovare quelli ancora da classificare dopo un import.
Etichette articoli
Nella stampa etichette la descrizione della marca è uno dei campi disponibili sul tracciato dell’etichetta: si può quindi stampare il brand accanto a descrizione, prezzo e codice a barre.
Statistiche avanzate
Nelle statistiche del venduto e degli acquisti la marca è disponibile come dimensione della tabella pivot, in due forme: Marca (cod.) e Marca (descr.). Si trascina in riga o in colonna per incrociarla con periodo, cliente, gruppo merceologico, stagione, deposito.
Come tutti gli attributi descrittivi si usa come dimensione, non come misura: i valori restano quelli standard della statistica.
E-commerce
Qui la marca esce dal gestionale, e il modo in cui viene collegata dipende dalla piattaforma:
- Siti WooCommerce e affini – viene pubblicata la descrizione della marca come nome del produttore/brand dell’articolo. Non serve preparare nulla sul sito: quello che scrivi nella descrizione è quello che compare.
- Open2b – il collegamento avviene invece per codice: il produttore deve già esistere sul sito con un codice uguale al codice marca di Atlantis. Se non c’è corrispondenza, l’articolo viene pubblicato senza produttore, senza che venga segnalato alcun errore. Se usi Open2b, allinea una volta per tutte i codici produttore del sito ai codici marca del gestionale.
App e integrazioni
Gli articoli esposti via API possono essere filtrati per una o più marche e restituire, su richiesta, i dati completi della marca insieme all’articolo: l’app dei rappresentanti o un’integrazione esterna può quindi presentare il catalogo per brand.
4. Come impostarla
- Crea le marche che ti servono, con codici brevi (max 6) e descrizioni scritte per essere lette dai clienti.
- Assegna la marca agli articoli: sui nuovi in anagrafica, sull’esistente con l’impostazione massiva, in blocco con l’import.
- Dopo ogni import, controlla l’archivio marche: se qualcuna è stata creata automaticamente con un codice o una descrizione che non ti piace, sistemala prima che venga pubblicata sul sito.
- Periodicamente, cerca gli articoli rimasti senza marca con il filtro a codice vuoto del pannello di selezione.
5. Promemoria
- Non modificare il codice di una marca già assegnata. Gli articoli conservano il codice, non la descrizione: cambiandolo, gli articoli restano agganciati a un valore che non esiste più e la marca risulterà vuota in stampe, statistiche e sul sito. Per correggere il nome modifica la sola descrizione; se serve un codice diverso, crea la nuova marca e riassegnala con l’impostazione massiva.
- Lo stesso vale per la cancellazione: eliminando una marca ancora usata, gli articoli restano con un riferimento che non trova più descrizione.
- La descrizione è un dato pubblico: prima di modificarla ricordati che alla prossima pubblicazione cambierà anche sul sito.
- La marca è una classificazione: non incide su prezzi, sconti, disponibilità o contabilità. Serve a filtrare, raggruppare e mostrare.