Atlantis Evo è un gestionale desktop scritto interamente in Java, che salva i dati su un database relazionale, produce stampe e report con JasperReports e si apre verso l’esterno con Web API, App mobile e integrazioni e-commerce.
Questa pagina riassume su quali tecnologie poggia il programma: serve a chi deve valutarlo, a chi ne cura l’installazione e a chi gestisce server e rete dell’azienda.
1. In sintesi
| Componente | Tecnologia |
|---|---|
| Linguaggio e runtime | Java 25, versione a supporto esteso (LTS) |
| Interfaccia | Java Swing: applicazione desktop, uguale su tutti i sistemi operativi |
| Database | PostgreSQL, testato fino alla versione 16, per le installazioni in rete e multiutente; Apache Derby come database integrato, pienamente supportato |
| Stampe e report | JasperReports |
| Sistemi operativi | Windows, macOS (Intel e Apple Silicon) e Linux |
| Installazione | postazione singola, rete locale, server aziendale o cloud |
| Apertura verso l’esterno | Web API, App mobile, e-commerce WooCommerce e PrestaShop, plugin WordPress |
2. Java 25
Il programma è sviluppato interamente in Java: è questa la scelta che gli permette di girare sugli stessi archivi e con la stessa interfaccia su Windows, macOS e Linux, senza versioni diverse per ogni sistema operativo.
Atlantis Evo gira oggi su Java 25, arrivando da Java 11. Il salto porta con sé:
- meno memoria occupata e un uso più efficiente delle risorse, che si sente quando gli archivi crescono e restano aperte più finestre;
- tempi di risposta più regolari nelle sessioni di lavoro lunghe, grazie ai miglioramenti di compilatore, runtime e garbage collection;
- librerie di sicurezza aggiornate — crittografia, TLS, firme digitali — aspetto tutt’altro che secondario in un programma che tratta fatture elettroniche, file firmati e scambi con servizi esterni;
- supporto nativo ai Mac Apple Silicon (ARM64), nati dopo Java 11.
L’interfaccia è realizzata con Swing, la libreria grafica standard di Java: le finestre, le griglie e le maschere sono le stesse su Windows, macOS e Linux, senza componenti grafici esterni da installare o aggiornare a parte.
Per l’utente non cambia il modo di lavorare: cambia il motore sotto il programma. Il tema è approfondito nell’articolo Atlantis Evo passa a Java 25.
3. Il database
I dati aziendali — anagrafiche, documenti, movimenti, contabilità — stanno in un database relazionale, non in file sparsi. Atlantis Evo ne gestisce due, entrambi pienamente supportati.
| Database | Quando si usa |
|---|---|
| Apache Derby | database integrato nel programma: non richiede installazioni separate ed è la strada più semplice per la postazione singola o le installazioni piccole |
| PostgreSQL | database server, indicato quando più postazioni lavorano contemporaneamente sugli stessi archivi, quando i dati crescono o quando il gestionale è su un server aziendale o in cloud. Testato fino alla versione 16 |
PostgreSQL è un database open source maturo e molto diffuso: significa poter contare su strumenti di amministrazione, backup e monitoraggio standard, senza dipendere da un formato proprietario.
⚠️ Il backup è responsabilità dell’azienda. Qualunque sia il database, va schedulato: vedi Schedulare backup in PostgreSQL e Schedulare backup in Derby.
Le pagine di riferimento sono raccolte in PostgreSQL e, per il database integrato, in Manutenzione database (Derby) e Backup database (Derby).
4. Stampe e report: JasperReports
Tutte le stampe del gestionale — documenti, registri, bilanci, etichette, elenchi — sono generate con JasperReports, il motore di reportistica più diffuso in ambiente Java.
Questo significa che i report sono file di layout e non stampe cablate nel programma: si possono adattare alla modulistica dell’azienda, e le personalizzazioni restano indipendenti dal codice del gestionale. La gestione delle stampe si trova in Amministrazione stampe.
⚠️ Su Linux servono i font Microsoft. JasperReports usa Arial: se il font manca, i report non funzionano. Vedi Installazione su Linux.
5. Multipiattaforma e modalità di installazione
Lo stesso programma si installa su Windows, macOS e Linux, in tre configurazioni tipiche:
- postazione singola, con database integrato;
- rete locale, con il database su un pc o server dell’azienda e i client collegati — vedi Configurazione in rete;
- server o cloud, quando si vuole accedere agli archivi anche da fuori sede.
Le istruzioni per sistema operativo sono nella sezione Installazione.
6. Risorse richieste
| Risorsa | Indicazione |
|---|---|
| Memoria RAM | 1 GB consigliato per il programma |
| Spazio su disco | 1 GB |
| Utenti contemporanei | nessun limite imposto dal programma: dipende dalla piattaforma hardware su cui gira |
Sono valori riferiti alla singola postazione. Su un’installazione in rete la variabile che conta davvero è la macchina che ospita il database: più utenti lavorano insieme, più conviene dedicare risorse al server e usare PostgreSQL.
7. L’apertura verso l’esterno
Il gestionale non è un’isola: espone le proprie funzioni ad altri programmi e dispositivi.
- Web API — si attivano da Utilità → Amministrazione → Web API e sono la porta d’accesso ai servizi di Atlantis Evo, App mobile compresa. Vedi Amministrazione Web API.
- App mobile — si configura con il link generato dalle Web API: vedi Installazione App Mobile.
- E-commerce — integrazione con WooCommerce e PrestaShop per articoli, prezzi e ordini.
- WordPress — un token dedicato, generato sempre dalle Web API, abilita la comunicazione con i plugin WordPress.
8. Perché conta
- Continuità. Java 25 e PostgreSQL sono piattaforme vive e a supporto esteso: il gestionale non resta legato a tecnologie ferme, come accade ai programmi costruiti anni fa su basi ormai abbandonate.
- Libertà di scelta. Nessun vincolo a un solo sistema operativo e nessun vincolo fra locale e cloud: la stessa installazione può cambiare forma nel tempo.
- Dati tuoi. Gli archivi stanno in un database standard, leggibile ed esportabile con strumenti comuni.
- Stampe adattabili. I report sono layout modificabili, non stampe fisse decise una volta per tutte.
- Sicurezza aggiornata. Le librerie crittografiche seguono l’evoluzione della piattaforma, non una versione congelata.