Anagrafica cespiti
L’anagrafica cespiti è il registro dei beni ammortizzabili dell’azienda: una scheda per ogni bene, con la categoria di appartenenza, i riferimenti del documento di acquisto e — soprattutto — i due piani di ammortamento, quello fiscale e quello civile.
Da sola l’anagrafica non contiene valori: il costo storico, le rivalutazioni, le svalutazioni e le quote già calcolate stanno nei movimenti cespiti e nei progressivi. Quello che si decide qui è con quale percentuale, in quale esercizio e con quale quota deducibile il bene verrà ammortizzato: la procedura di generazione dei movimenti di ammortamento legge esattamente questi piani, riga per riga.
Il codice non viene assegnato in automatico: lo sceglie l’utente, fino a 20 caratteri fra lettere e numeri. Nella descrizione (fino a 80 caratteri) si indica di che bene si tratta.
Un bene acquistato con fattura può anche nascere direttamente dalla registrazione contabile, insieme ai piani di ammortamento e al movimento di carico, senza passare da questa maschera: basta che la causale contabile abbia la spunta Acquisto cespite (§ 7).
L’archivio è per azienda e si trova in Cespiti → Anagrafica cespiti.
La maschera è divisa in una testata (codice e descrizione) e tre linguette — Principale, Piano fiscale, Piano civile — più il pulsante Progressivi in basso.
Il codice non è modificabile dopo il salvataggio: movimenti e progressivi restano agganciati a quel codice. Se serve rinominare un bene si crea il nuovo cespite e si riportano i movimenti.
1. La scheda “Principale”

|
Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Categoria | la categoria cespiti a cui il bene appartiene, fino a 10 caratteri. È il campo che porta con sé i piani di ammortamento, i limiti di deducibilità e i conti contabili (§ 1.1). Senza categoria il cespite non è ammortizzabile |
| Matricola | matricola, targa, numero di serie: fino a 30 caratteri. Viene stampata sul libro cespiti |
| Data primo util. / attivaz. | se vuota si considera la data di acquisto. Determina l’esercizio di primo utilizzo, cioè l’esercizio a cui corrisponde la prima riga di entrambi i piani |
| Data dismissione | esercizio da cui il cespite non è più ammortizzabile perché dismesso. Se vuota vale la data di vendita |
| Bene usato | informazione riportata sul libro cespiti; non entra in nessun calcolo |
| Genera ammortamento | quali quote generare: civili e fiscali, solo civili, solo fiscali (§ 1.3) |
| Cespite collegato | aggancia il cespite a un altro cespite (§ 1.4) |
| Nascondi su libro cespiti dal | data da cui il cespite non viene più stampato sul libro cespiti (§ 1.5) |
| Rif. acquisto — Num. doc. / Serie / Data / Soggetto | estremi del documento di acquisto: numero fino a 20 caratteri, serie fino a 10, data e fornitore. La Data è il riferimento temporale principale del cespite |
| Rif. vendita — Num. doc. / Serie / Data / Soggetto | da compilare solo in caso di cessione, con gli stessi limiti dei riferimenti di acquisto |
1.1 La categoria: cosa porta con sé
La categoria è il modello del cespite. Appena la si indica (o la si cambia) uscendo dal campo, Atlantis Evo:
- ricarica il piano fiscale con le righe definite nella categoria;
- ricarica il piano civile con le righe definite nella categoria;
- ricarica limite di deducibilità e valore massimo deducibile;
- imposta il flag Primo esercizio in rateo temporale utilizzo come da categoria, ma solo per i beni materiali: sulle categorie di tipo Immateriale il flag viene messo a “No”.
Se i piani contengono già delle righe il caricamento non è automatico: viene chiesta conferma, una domanda per piano.
“Ricarico il piano di ammortamento fiscale e limiti deducibilità dalla categoria?”
“Ricarico il piano di ammortamento civile dalla categoria?”
Rispondendo No il piano già presente resta intatto. Se il cespite ha già valori di deducibilità diversi da zero viene chiesto a parte “Ricarico valori deducibilità?”. A caricamento avvenuto compare la conferma “Caricato piano ammortamento fiscale da categoria ‘AUTO’”.
Attenzione: il ricaricamento sostituisce l’intero piano, le righe precedenti vengono cancellate comprese le personalizzazioni. Su un cespite già ammortizzato in parte, cambiare categoria e rispondere “Sì” significa rifare il piano da capo.
La categoria determina anche i conti usati nella contabilizzazione delle quote (conto del bene, conto quota di ammortamento ordinario e ridotto, fondo ammortamento) e il tipo materiale/immateriale, da cui dipendono il rateo del primo esercizio e il calcolo delle quote perse.
1.2 Le date: quali contano davvero
L’esercizio di partenza dei piani viene calcolato così: si prende la Data primo util. / attivaz.; se è vuota si prende la Data dei riferimenti di acquisto. Se sono vuote entrambe, in fase di ammortamento la procedura si ferma con “Data acquisto/primo utilizzo non impostata”; se la data non ricade in nessun esercizio presente in archivio, con “Esercizio non trovato per data riferimento attivazione cespite: 15/03/2024”.
Data dismissione e Data dei riferimenti di vendita hanno lo stesso effetto pratico: appena una delle due è valorizzata il cespite non compare più fra quelli da ammortizzare, in nessun esercizio.
Prima si genera l’ammortamento dell’anno di cessione, poi si scrive la data di vendita. Compilando i riferimenti di vendita prima di aver lanciato la generazione, la quota dell’ultimo anno non viene più proposta e va inserita a mano come movimento.
1.3 Genera ammortamento
Sceglie quali quote la generazione dei movimenti deve produrre per questo cespite.
|
Valore |
Effetto |
|---|---|
| Civile e fiscale (predefinito) | vengono generate entrambe le quote |
| Civile | viene generata solo la quota civile, il piano fiscale non viene elaborato |
| Fiscale | viene generata solo la quota fiscale, il piano civile non viene elaborato |
Il controllo del 100% al salvataggio (§ 4) non tiene conto di questa scelta: anche impostando Fiscale, il piano civile deve comunque arrivare a 100% perché la scheda si possa salvare, e viceversa.
1.4 Cespite collegato
Indica il cespite “padre” a cui questo si aggancia. Serve per le gestioni in cui a un bene si affianca una seconda posizione — tipicamente il super-ammortamento, gestito come cespite separato con un proprio piano.
Il collegamento non modifica nessun calcolo: agisce sull’ordinamento del libro cespiti, dove il cespite collegato viene stampato subito sotto il cespite di riferimento invece che nella sua posizione alfabetica.
1.5 Nascondi su libro cespiti dal
Da questa data il cespite non viene più stampato sul libro cespiti: il bene viene escluso dalla stampa di tutti gli esercizi che si chiudono a partire da quella data, mentre finché la data indicata è successiva alla fine dell’esercizio stampato il cespite continua a comparire.
Serve per togliere dalla stampa i beni completamente ammortizzati e non più in azienda, senza cancellarli e senza perdere lo storico dei movimenti.
2. La scheda “Piano fiscale”

Il piano fiscale viene compilato in automatico appena il cespite viene associato a una categoria, con le righe definite nella categoria stessa; da lì è liberamente modificabile.
Ogni riga del piano corrisponde a un esercizio. La prima riga corrisponde all’esercizio di acquisto, o all’esercizio di primo utilizzo se la data di attivazione è compilata.
|
Campo della riga |
A cosa serve |
|---|---|
| Tipo ammortamento | Ordinario oppure Ridotto. Determina la causale di movimento usata dalla generazione (parametri cespiti: Caus. mov. amm.to ordinario / ridotto) |
| % ammortamento | aliquota applicata in quell’esercizio |
| Autorizzazione minor uso (se amm.to ridotto) | da attivare quando il minor uso è autorizzato: evita la generazione delle quote perse (§ 2.2) |
Le righe si inseriscono e si confermano con il pulsante Conferma riga. Sul piede della scheda, sempre aggiornati, ci sono Somma percentuali e Differenza, cioè quanto manca a 100.
Sopra la griglia stanno i due limiti di deducibilità, che valgono per tutto il piano fiscale.
|
Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Limite deducibilità % | percentuale di deducibilità del bene. Il valore normale è 100; per i beni a uso promiscuo tipicamente 20 o 50 secondo le norme vigenti |
| Valore massimo deducibile | tetto di costo su cui calcolare la parte deducibile: sugli automezzi si imposta ad esempio 18.075,99 per autovetture e autocaravan (25.822,84 per gli agenti di commercio), 4.131,66 per i motocicli, 2.065,82 per i ciclomotori. Lasciato a zero non pone alcun tetto. Riferirsi alle norme vigenti |
2.1 Come nasce la quota indeducibile
Il calcolo riguarda solo l’ammortamento fiscale: sul civile la quota è sempre deducibile al 100%.
Alla generazione dei movimenti Atlantis Evo:
- calcola la quota di ammortamento come valore ammortizzabile × % della riga di piano, dove il valore ammortizzabile è il totale dei progressivi (incrementi + oneri e spese + rivalutazioni − decrementi − svalutazioni) fino a quell’esercizio;
- calcola la quota deducibile come (Valore massimo deducibile × Limite deducibilità %) × % della riga di piano; se il valore massimo è zero, al suo posto viene usato il valore ammortizzabile intero;
- la differenza fra le due è la quota indeducibile, scritta come movimento a sé con la causale indicata nei parametri cespiti alla voce Caus. mov. amm.to quote indeduc.
Esempio — autovettura da 30.000,00, limite di deducibilità 20%, valore massimo deducibile 18.075,99, aliquota del primo esercizio 25%:
|
Calcolo |
Risultato |
|---|---|
| Quota di ammortamento | 30.000,00 × 25% = 7.500,00 |
| Costo fiscalmente rilevante | 18.075,99 × 20% = 3.615,20 |
| Quota deducibile | 3.615,20 × 25% = 903,80, arrotondata a 904,00 |
| Quota indeducibile | 7.500,00 − 904,00 = 6.596,00 |
Nella generazione dei movimenti la quota indeducibile compare come riga a sé, es.:

Le quote vengono arrotondate secondo il parametro Arrotonda quote amm.to a dei parametri cespiti (con 1 si arrotonda all’euro).
Se la quota calcolata supera il residuo da ammortizzare viene ridotta al residuo. Se la prima riga del piano è al 100% e il valore del bene supera l’importo limite dei parametri (516,46 se non modificato), al termine dell’elaborazione compare l’avviso “Valore superiore all’importo limite amm.to al 100% per primo anno su cespite ‘…’”: il movimento viene comunque generato.
Se la causale della quota indeducibile non è impostata nei parametri, la generazione si ferma con “Causale movimento per quota indeducibile non definita.”
2.2 Ammortamento ridotto, minor uso e quote perse
Su una riga di tipo Ridotto, e solo per le categorie di tipo materiale, Atlantis Evo confronta l’aliquota indicata con l’aliquota minima ammissibile, calcolata come % di ammortamento civile della categoria × % limite riduzione amm.to dei parametri cespiti.
- Se l’aliquota del piano è sotto il minimo e Autorizzazione minor uso non è attivo, viene generato un movimento di quote perse con la causale Caus. mov. amm.to quote perse dei parametri: la quota non ammortizzata viene persa.
- Se Autorizzazione minor uso è attivo le quote perse non vengono generate.
Sui beni immateriali questo controllo non viene eseguito.
3. La scheda “Piano civile”

Anche il piano civile viene compilato in automatico dalla categoria, con la stessa logica: una riga per esercizio, la prima corrispondente all’esercizio di acquisto o di primo utilizzo.
|
Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| % ammortamento | aliquota civile applicata in quell’esercizio |
| Primo esercizio in rateo temporale utilizzo | riproporziona la prima quota ai giorni di effettivo utilizzo |
Il piede riporta anche qui Somma percentuali e Differenza. La causale usata per i movimenti civili è quella indicata nei parametri cespiti alla voce Caus. mov. amm.to civile: senza quella la generazione si ferma.
3.1 Il rateo del primo esercizio
Con il flag attivo la quota del primo esercizio non è quella piena, ma è calcolata in proporzione ai giorni di utilizzo:
quota annua × giorni dalla data di attivazione (o di acquisto) al 31/12 ÷ 365
Il rateo si applica solo alla prima riga del piano civile e solo alle categorie di tipo materiale. Attivando il flag su un cespite di categoria immateriale compare subito l’avviso “Il rateo non è applicabile ai beni immateriali.”
Sui cespiti caricati con versioni precedenti, in cui il flag non è mai stato impostato, il rateo viene comunque applicato: se non lo si vuole, entrare in variazione, attivare e disattivare il flag e salvare.
4. Il controllo al salvataggio: i piani devono fare 100
Alla conferma della scheda, prima di salvare, Atlantis Evo somma le percentuali dei due piani. Se una delle due somme non è esattamente 100 il salvataggio viene annullato e compare il messaggio corrispondente:
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento fiscale è inferiore a 100! Somma pari a: 90,00”
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento fiscale è superiore a 100! Somma pari a: 110,00”
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento civile è inferiore a 100! Somma pari a: 90,00”
“Il totale delle percentuali nell’ammortamento civile è superiore a 100! Somma pari a: 110,00”
Il campo Differenza in fondo a ciascuna scheda dice quanto manca prima ancora di provare a salvare. Il controllo vale su entrambi i piani, anche quando Genera ammortamento ne prevede uno solo; un cespite senza categoria e senza piani non è salvabile, perché la somma vale zero.
5. Come i piani vengono letti in fase di ammortamento
Le righe non hanno un anno scritto sopra: contano per posizione. Atlantis Evo parte dall’esercizio di primo utilizzo, scorre gli esercizi presenti in archivio e prende la riga che occupa la stessa posizione dell’esercizio che sta elaborando. Ne discendono due conseguenze pratiche:
- Gli esercizi devono esserci tutti, dal primo utilizzo in avanti. Se ne manca uno l’elaborazione si ferma con “Problema nel calcolo esercizi su cespite CESP001. Sono presenti tutti gli esercizi a partire dal primo utilizzo del cespite?”
- Il piano deve essere lungo abbastanza. Se il piano ha 5 righe e si sta ammortizzando il sesto esercizio, l’elaborazione si ferma con “Riga piano ammortamento fiscale non determinata per esercizio 2026 e cespite CESP001”. Non è un problema quando il bene è già ammortizzato del tutto: in quel caso il cespite viene semplicemente escluso perché il residuo è zero.
Un cespite viene proposto dalla generazione dei movimenti solo se: non ha data di vendita né di dismissione, la data di acquisto e quella di attivazione non sono successive alla fine dell’esercizio, non è già stato ammortizzato in quell’esercizio e ha ancora un residuo da ammortizzare. Se nessun cespite soddisfa queste condizioni compare “Nessun cespite da ammortizzare.”
Le aliquote dei piani si possono cambiare anche senza entrare in anagrafica, con la funzione Cambia aliquota ammortamento del pannello cespiti. La funzione si rifiuta di lavorare su un esercizio già ammortizzato (“Cespite ‘CESP001’ già ammortizzato nell’eserizio 2025”), su un esercizio che non sia il primo ammortizzabile (“Variazione eseguibile solo su primo/prossimo esercizio ammortizzabile, cespite ‘CESP001’”) o su un bene già ammortizzato del tutto (“Cespite complamente ammortizzato. Cespite ‘CESP001’”).
6. Il pulsante Progressivi
Apre il pannello cespiti già filtrato sul cespite in scheda e sull’esercizio di lavoro, con i progressivi totali e i progressivi per esercizio: costo storico, rivalutazioni, svalutazioni, quote ammortizzate, quote perse, residuo. È il modo più rapido per verificare se un piano sta producendo quello che ci si aspetta. Il pulsante funziona solo a scheda caricata.
7. Creare il cespite dalla registrazione contabile
Per i beni acquistati con fattura non serve passare da tre maschere. Se la causale contabile con cui si registra la fattura ha attiva la spunta Acquisto cespite, al salvataggio della registrazione di prima nota Atlantis Evo apre una maschera che, alla conferma, crea in un’unica operazione:
- l’anagrafica del cespite, con i riferimenti di acquisto già compilati;
- i piani di ammortamento fiscale e civile, copiati dalla categoria indicata;
- il movimento cespite di carico, con l’aggiornamento dei progressivi.
7.1 Preparare la causale contabile
La spunta Acquisto cespite sta nell’archivio Archivi → Tabelle → Contabili → Causali Contabili, scheda Causale, insieme alle altre spunte, ed è visibile solo se il modulo cespiti è installato. Va attivata sulla causale con cui si registrano le fatture di acquisto dei beni ammortizzabili: conviene una causale dedicata, distinta da quella delle fatture di acquisto ordinarie, altrimenti la maschera si aprirebbe a ogni fattura.
7.2 Quando si apre la maschera
La maschera Creazione cespite da registrazione contabile compare subito dopo il salvataggio di una registrazione nuova, a registrazione già scritta. Se la causale gestisce anche le partite, la maschera delle partite viene prima; gli altri automatismi della causale (causale successiva, registro vendite) proseguono dopo.
Non compare:
- in variazione di una registrazione esistente, anche se la causale ha la spunta: evita di creare due volte lo stesso cespite;
- se il modulo cespiti non è installato.
7.3 I campi
|
Campo |
Cosa viene proposto |
|---|---|
| Codice cespite | vuoto: lo assegna l’utente, fino a 20 caratteri. Obbligatorio (“Impostare il codice del cespite”) |
| Descrizione | le note della registrazione, fino a 80 caratteri. Obbligatoria (“Impostare la descrizione del cespite”) |
| Categoria cespite | vuota, con ricerca sulle categorie. Obbligatoria (“Impostare la categoria del cespite”): da lei arrivano i piani, i limiti di deducibilità e il rateo, come in § 1.1 |
| Fornitore | il soggetto della registrazione |
| Documento acquisto / Serie / Data | numero, serie e data documento della registrazione |
| Data primo utilizzo | la data del documento; se manca, la data di registrazione |
| Valore | la somma degli imponibili delle righe IVA della registrazione (escluse le righe con Escludi da castelletto IVA; per le registrazioni in valuta estera l’imponibile in valuta). Se la fattura contiene anche altro, va corretto a mano. Obbligatorio (“Impostare il valore del cespite”) e maggiore di zero |
| Causale movimento | vuota, con ricerca sulle causali movimenti cespiti. Obbligatoria (“Impostare la causale del movimento cespite”): è la causale di acquisto, quella con la riga Incremento valore/acquisto — Somma |
| Tipo ammortamento | Fiscale e civile: l’acquisto aggiorna entrambi i progressivi. Fiscale o Civile solo se il bene si ammortizza su un solo binario |
| Data movimento | la data di registrazione. Obbligatoria (“Impostare la data del movimento”) |
Tutti i valori proposti si possono cambiare prima di confermare. Con Annulla non viene creato nulla: la registrazione contabile resta salvata e il cespite si potrà inserire a mano.
7.4 I controlli alla conferma
Prima di scrivere qualcosa vengono fatti questi controlli, con i relativi messaggi:
“Codice cespite ‘CESP001’ già esistente.”
“Categoria cespite ‘AUTO’ non trovata.”
“Causale movimento cespite ‘ACQ’ non trovata.”
“Il valore del cespite deve essere maggiore di zero.”
“La categoria ‘AUTO’ non ha il piano di ammortamento fiscale.” (e l’analogo per il piano civile)
La categoria deve avere entrambi i piani compilati: come per l’inserimento manuale (§ 4), un cespite senza piani non è ammesso. In caso di errore la maschera resta aperta e si può correggere.
7.5 Cosa viene creato
Alla conferma con Crea cespite, in un’unica transazione (o tutto o niente):
- l’anagrafica cespite: codice, descrizione, categoria, riferimenti di acquisto (numero, serie, data, fornitore), data di primo utilizzo, Bene usato = No, Genera ammortamento = civile e fiscale; dalla categoria arrivano limite di deducibilità, valore massimo deducibile e il rateo del primo esercizio (solo se la categoria è di tipo materiale);
- il piano fiscale e il piano civile, copiati riga per riga dalla categoria, con Autorizzazione minor uso non attivo;
- un movimento cespite nell’esercizio della registrazione, stato Effettivo, con soggetto e documento della registrazione e nelle note “Da registrazione contabile n. 15 del 04/09/2026”; una sola riga con il cespite, la causale e il tipo scelti, percentuale zero e importo pari al valore;
- i progressivi del cespite, aggiornati come per un movimento inserito a mano.
A operazione conclusa compare “Creato il cespite ‘CESP001’ e il movimento di carico n. 7.” Se qualcosa fallisce compare “Cespite non creato. …” seguito dal motivo, e in archivio cespiti non resta nulla; la registrazione contabile invece resta.
Da quel momento cespite e movimento sono record normali delle rispettive maschere: piani, dati e importo si rivedono e si correggono lì.
Il movimento non è legato alla registrazione contabile che lo ha generato. Se la registrazione viene poi cancellata o corretta, cespite e movimento restano come sono e vanno sistemati a mano. Allo stesso modo la registrazione non “sa” di aver generato un cespite: risalvandola in variazione non ne crea un altro, ma non impedisce nemmeno di crearne uno a mano con lo stesso codice di un bene già caricato in altro modo.
8. Dove finiscono questi dati
|
Dove |
Cosa usa |
|---|---|
| Generazione movimenti di ammortamento | i due piani, il tipo di ammortamento da generare, i limiti di deducibilità, il rateo, le date di acquisto, attivazione, dismissione e vendita |
| Movimenti cespiti | il codice cespite come riferimento di ogni riga di movimento |
| Progressivi cespiti | i saldi per esercizio, ricostruibili dai movimenti con la funzione di ricalcolo |
| Contabilizzazione movimenti | la descrizione del cespite nelle note della registrazione; i conti arrivano dalla categoria |
| Stampa libro cespiti | codice, descrizione, matricola, bene usato, riferimenti di acquisto e vendita, data di dismissione, limiti di deducibilità; l’ordinamento tiene conto del cespite collegato e la data di Nascondi su libro cespiti dal esclude il bene |
| Pannello cespiti | selezione dei cespiti, progressivi, cambio aliquote, esportazione |
La cancellazione di un cespite elimina anche i suoi progressivi, ma non i movimenti già registrati, che restano in archivio agganciati a un codice che non esiste più. Un cespite movimentato non va cancellato: si valorizza la data di dismissione, oppure la data di Nascondi su libro cespiti dal.
9. Promemoria
- Il codice lo assegna l’utente (massimo 20 caratteri) e dopo il salvataggio non si cambia: movimenti e progressivi lo seguono.
- Nessun cespite si salva se le percentuali non fanno esattamente 100, e il controllo riguarda sia il piano civile sia quello fiscale, anche quando Genera ammortamento ne prevede uno solo.
- Cambiare categoria rifà i piani. Alla domanda “Ricarico il piano di ammortamento fiscale…” rispondere “Sì” cancella le righe personalizzate.
- Una riga di piano = un esercizio, contato dall’esercizio di primo utilizzo: gli esercizi devono essere tutti presenti in archivio, altrimenti l’ammortamento si blocca.
- Prima si genera la quota dell’anno di cessione, poi si compilano i riferimenti di vendita: con la data di vendita (o di dismissione) valorizzata il cespite sparisce dai beni da ammortizzare.
- Il Valore massimo deducibile è un tetto di costo, non un tetto di quota: la parte indeducibile viene calcolata a ogni esercizio e registrata come movimento separato, e senza la relativa causale nei parametri l’elaborazione si ferma.
- Le quote perse si generano solo su ammortamento fiscale ridotto di beni materiali con aliquota sotto il minimo: se il minor uso è autorizzato, spuntare Autorizzazione minor uso sulla riga interessata.
- Il rateo del primo esercizio vale solo per la prima quota civile dei beni materiali; sui cespiti vecchi, in cui il flag non è mai stato toccato, viene applicato lo stesso.
- Cespite collegato non cambia nessun calcolo: serve a tenere il super-ammortamento accanto al bene principale nella stampa del libro cespiti.
- Un cespite con movimenti non si cancella: la cancellazione porta via i progressivi e lascia i movimenti orfani.
- Con una causale contabile marcata Acquisto cespite, cespite, piani e movimento di carico nascono dalla registrazione della fattura (§ 7): solo su registrazioni nuove, la categoria deve avere entrambi i piani, e il Valore proposto è il totale degli imponibili, da correggere se la fattura contiene altro.