Generazione movimenti cespiti
È la procedura che calcola le quote di ammortamento dell’esercizio e le scrive come movimento cespiti. Lavora leggendo, per ogni cespite, il piano di ammortamento civile e quello fiscale, i limiti di deducibilità e i progressivi già registrati; il risultato è un unico movimento con una riga per ogni quota.
È l’operazione di fine esercizio della gestione cespiti: prima di lanciarla devono essere a posto le causali indicate nei parametri cespiti, le categorie e i piani di ammortamento dei singoli cespiti.
Si trova in Cespiti → Generazione movimenti.
1. I parametri

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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Esercizio | l’esercizio per cui generare le quote. Non è modificabile: riporta l’esercizio di lavoro. Per elaborare un altro anno occorre cambiare esercizio di lavoro |
| Data generazione | la data che verrà messa sul movimento generato. Obbligatoria (“Impostare la data di generazione”) |
| Nr. mesi | quanti mesi dell’esercizio ammortizzare: 12 per l’anno intero, meno per un bilancio infrannuale. Proposto 12, obbligatorio, ammessi solo valori da 1 a 12 (“Valori permessi per numero mesi da 1 a 12.”) |
| Stato movim. | Effettivo o Provvisorio: è lo stato con cui nasce il movimento |
| Cespite | elabora un solo cespite |
| Categoria | elabora i soli cespiti di una categoria |
| Tipo I/M | Tutti, Materiale o Immateriale |
Il campo Nr. mesi non si limita a proporzionare la quota: con un valore diverso da 12 la quota annua viene ridotta a mesi ÷ 12, e anche il rateo del primo esercizio civile viene calcolato sul periodo più corto.
Lo stato non cambia il calcolo né l’effetto sui progressivi: serve a distinguere una prova da un’elaborazione definitiva. Il movimento resta comunque cancellabile.
2. Quali cespiti vengono proposti
Premendo Genera il programma cerca i cespiti che soddisfano tutte queste condizioni:
- non hanno la data del documento di vendita compilata;
- non hanno la data di dismissione compilata;
- la data di acquisto e la data di primo utilizzo non sono successive alla fine dell’esercizio;
- non hanno già un movimento di ammortamento in quell’esercizio, cioè nessun movimento la cui causale tocchi il progressivo Fondo ammortamento;
- hanno ancora un residuo da ammortizzare (valore ammortizzabile meno fondo e quote perse), calcolato sulla gestione prevista dal campo Genera ammortamento del cespite;
più, naturalmente, i filtri impostati in maschera. Se nessun cespite soddisfa le condizioni compare “Nessun cespite da ammortizzare.”
Un cespite ceduto o dismesso è escluso in ogni caso, anche nell’anno della cessione: la quota dell’ultimo anno va quindi generata prima di compilare i riferimenti di vendita, oppure inserita a mano.
Un cespite senza categoria viene proposto nell’elenco ma l’elaborazione si ferma su di lui con “Categoria non trovata su cespite: CESP001”, annullando tutto il lavoro (§ 5).
3. L’elenco “Elenco cespiti da ammortizzare”
I cespiti trovati vengono mostrati in una finestra di selezione, con queste colonne:
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Colonna |
Contenuto |
|---|---|
| Cod.cespite / Descr.cespite | il bene |
| Categoria | descrizione della categoria |
| Data acq. | data del documento di acquisto |
| Data attivaz. | data di primo utilizzo, se compilata |
| Rateo 1° amm. civile | indica se sul cespite è attivo il rateo del primo esercizio |
L’elenco è ordinabile per qualunque colonna e permette la selezione multipla: si elaborano solo le righe selezionate, premendo Elabora selezionati. Con Annulla non viene generato nulla e compare “Operazione annullata.”
È il momento giusto per un ultimo controllo: le due date dicono su quale esercizio parte il piano, e la colonna del rateo segnala i cespiti la cui prima quota civile sarà ridotta ai giorni di utilizzo.
4. Cosa viene generato
Viene creato un solo movimento cespiti, con la data e lo stato indicati in maschera e la valuta dell’esercizio, e al suo interno una riga per ogni quota calcolata:
- la quota civile e la quota fiscale di ogni cespite, secondo quanto previsto dal campo Genera ammortamento dell’anagrafica (entrambe, solo civile o solo fiscale);
- l’eventuale quota indeducibile, quando sul cespite sono impostati i limiti di deducibilità;
- le eventuali quote perse, sull’ammortamento fiscale ridotto dei beni materiali sotto l’aliquota minima.
Ogni riga porta la causale prevista dai parametri cespiti per quel tipo di quota. Le righe con importo zero non vengono scritte. Il salvataggio del movimento aggiorna subito i progressivi dei cespiti.
L’elaborazione avviene in un’unica transazione: se un solo cespite va in errore, non viene generato niente, nemmeno per i cespiti elaborati correttamente prima di lui.
A operazione conclusa compare “Operazione terminata.”, si apre l’eventuale log degli avvisi (§ 5) e viene aperto in automatico il movimento generato.
5. Avvisi ed errori
Gli avvisi non fermano nulla: le quote vengono generate e al termine si apre la finestra “Avvisi su movimenti cespiti generati”.
“Valore superiore all’importo limite amm.to al 100% per primo anno su cespite ‘CESP001’ per ammortamento fiscale” — la prima riga di piano è al 100% ma il bene supera la soglia dei beni di modesto valore impostata nei parametri.
Gli errori invece interrompono l’intera generazione, con il messaggio preceduto da “Errore.”:
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Messaggio |
Cosa manca |
|---|---|
| “Causale movimento per quota ammortamento civile non definita.” e le analoghe per ordinario, ridotto, quote perse e quota indeducibile | la causale corrispondente nei parametri cespiti |
| “Categoria non trovata su cespite: CESP001” | il cespite non ha una categoria valida |
| “Data acquisto/primo utilizzo non impostata” | sul cespite mancano sia la data di acquisto sia quella di attivazione |
| “Esercizio non trovato per data riferimento attivazione cespite: 15/03/2024” | non esiste un esercizio che contenga quella data |
| “Problema nel calcolo esercizi su cespite CESP001. Sono presenti tutti gli esercizi a partire dal primo utilizzo del cespite?” | mancano esercizi in archivio fra il primo utilizzo e quello in elaborazione |
| “Riga piano ammortamento fiscale non determinata per esercizio 2026 e cespite CESP001” | il piano del cespite non ha una riga per quell’esercizio |
Trattandosi di una procedura “tutto o niente”, conviene lanciarla la prima volta su un cespite solo o su una categoria ristretta, per far emergere le configurazioni incomplete senza dover ripetere l’intero lavoro.
6. Rifare la generazione
Una volta generate le quote, gli stessi cespiti non vengono più proposti per quell’esercizio: la presenza di un movimento sul fondo li esclude.
Per rifare l’elaborazione occorre quindi cancellare il movimento generato: la cancellazione storna i progressivi e riporta i cespiti fra quelli ammortizzabili.
Se il movimento è già stato contabilizzato, prima vanno eliminate le registrazioni di prima nota e il piano di registrazioni: il programma non impedisce di cancellare il movimento, ma le scritture contabili resterebbero.
7. Dopo la generazione
Il movimento si apre da solo: da lì si controllano le righe e, dalla scheda Contabile, si preme Contabilizza per portare le quote in prima nota. La contabilizzazione richiede che il movimento non sia in modifica ed è possibile una sola volta.
8. Promemoria
- L’esercizio è quello di lavoro e non si cambia dalla maschera.
- Nr. mesi diverso da 12 riduce le quote in proporzione: si usa per i bilanci infrannuali.
- Sono esclusi i cespiti venduti, dismessi, non ancora acquistati e senza residuo, e quelli già ammortizzati nell’esercizio.
- La quota dell’anno di cessione va generata prima di compilare i riferimenti di vendita.
- Nell’elenco si sceglie riga per riga: vengono elaborati solo i cespiti selezionati.
- Viene creato un unico movimento per tutta l’elaborazione.
- Un errore su un cespite annulla tutto: meglio una prima passata su pochi cespiti.
- Per rifare la generazione bisogna cancellare il movimento, e prima ancora le eventuali registrazioni contabili.