Il listino è ciò che risponde alla domanda che il gestionale si pone a ogni riga di documento: “quale prezzo applico a questo articolo, per questo cliente, oggi, in questa quantità?”
L’archivio non è un semplice elenco articolo/prezzo. Permette di gestire, oltre ai prezzi puntuali, anche scaglioni di quantità, prezzi per variante, validità nel tempo, valute diverse, e soprattutto listini calcolati – cioè che non contengono prezzi propri ma li ricavano da un altro listino o dal costo dell’articolo, applicando una percentuale.
L’archivio è per azienda.

1. La struttura a tre livelli
I listini sono organizzati ad albero su tre livelli, e ogni livello ha un compito preciso:
| Livello | Cosa decide | Cosa si può compilare |
|---|---|---|
| 1 | se è un listino di Acquisto o di Vendita | solo il tipo Acquisto/Vendita |
| 2 | se è Standard o Personalizzato | il tipo Standard/Personalizzato, il listino di riferimento e la sua percentuale |
| 3 | il listino vero e proprio | valuta, date di validità, listino o costo di riferimento, e soprattutto gli articoli con i prezzi |
Il codice completo del listino è la concatenazione dei codici dei tre livelli (fino a 4 caratteri ciascuno). I primi due livelli sono nodi di classificazione: la scheda degli articoli è disabilitata, e i campi che non competono a quel livello risultano non modificabili.
Il tipo si propaga verso il basso. Cambiando Acquisto/Vendita su un nodo di livello 1, o Standard/Personalizzato su un nodo di livello 2, al salvataggio il nuovo valore viene riscritto su tutti i listini sottostanti. È il modo giusto per correggere un ramo intero, ma anche il modo più rapido per stravolgere per sbaglio dei listini in uso: modificalo con cognizione.
Standard o personalizzato non è un’etichetta descrittiva: determina dove il listino viene agganciato sul cliente o fornitore (vedi § 6) e quindi la precedenza con cui viene consultato.
2. La scheda “Impostazioni”
Si compila sul terzo livello.
| Campo | A cosa serve |
|---|---|
| Acquisto/Vendita e Standard/Personal. | ereditati dai livelli superiori, qui non modificabili |
| Data inizio / Data fine | periodo di validità del listino. Obbligatorie |
| Valuta | valuta dei prezzi contenuti. Obbligatoria |
| Listino Iva compresa | i prezzi del listino sono comprensivi di IVA |
| Listino riferimento + Variaz. % + Arrotonda a | il listino da cui ricavare i prezzi, con la maggiorazione da applicare |
| Costo di riferimento + Variaz. % + Arrotonda a | in alternativa, il costo dell’articolo da cui ricavare i prezzi |
Date e valuta
Sono i due campi che più spesso spiegano un “prezzo non proposto”: Atlantis considera un listino solo se la data del documento cade nel periodo di validità e se la valuta del listino coincide con quella del documento. Un listino con le date dell’anno scorso semplicemente non viene più trovato – che è il modo previsto per mandarlo in pensione senza cancellarlo.
Listino IVA compresa
Serve per chi lavora con prezzi al pubblico. Il comportamento dipende da come è impostato il cliente:
- listino ivato e cliente senza scorporo a piede documento → il prezzo viene scorporato subito dell’IVA, e in documento entra il netto;
- listino ivato e cliente con scorporo a piede documento → il prezzo resta lordo e l’IVA viene ricalcolata a piede documento;
- listino netto e cliente con scorporo a piede documento → al prezzo viene aggiunta l’IVA, perché il documento lavora a valori lordi.
Sui clienti in esenzione IVA non viene fatta nessuna di queste conversioni.
Listino di riferimento e costo di riferimento
Sono le due modalità per creare un listino calcolato, che non contiene prezzi propri:
- Listino di riferimento – i prezzi vengono presi da un altro listino e maggiorati della percentuale indicata, poi arrotondati al multiplo scelto in Arrotonda a. È il caso classico del listino rivenditori ricavato dal listino base.
- Costo di riferimento – i prezzi vengono ricavati dal costo dell’articolo (si sceglie quale costo) maggiorato della percentuale e arrotondato. È la logica “prezzo = costo + ricarico”.
3. La scheda “Articoli”
È il corpo del listino: una riga per ogni combinazione di articolo, unità di misura, scaglione di quantità e variante.
| Campo | Note |
|---|---|
| Articolo | obbligatorio |
| U.M. | viene proposta l’unità di misura predefinita dell’articolo (di vendita o di acquisto, secondo il tipo listino) e deve essere una delle unità di misura dell’articolo: altrimenti compare “Unità di misura non valida per l’articolo” |
| da qta (min.) / a qta (max.) | lo scaglione di quantità a cui il prezzo si applica. A qta = 0 significa “senza limite superiore” |
| Sconto 1 / 2 / 3 | sconti in cascata proposti insieme al prezzo |
| Prezzo | obbligatorio |
| Variante 1…4 | nella scheda Varianti, per differenziare il prezzo per taglia, colore, ecc. |
Con Conferma riga si salva la riga e il cursore torna sul codice articolo, pronto per la successiva.
Gli strumenti sulla riga
Con una riga selezionata, i tre pulsanti aprono le informazioni dell’articolo senza uscire dal listino:
- Giacenze – le giacenze per deposito;
- Costi – i costi dell’articolo;
- Prezzi – lo storico dei prezzi effettivamente applicati.
Sono il modo per decidere un prezzo avendo sotto gli occhi costo e storico, invece che a memoria.
Trovare una riga in un listino lungo
Dal menu Operazioni:
- Cerca riga… (
Ctrl+F) – chiede l’articolo e si posiziona sulla prima riga che lo contiene; - Cerca prossimo (
Shift+F3) – passa all’occorrenza successiva, utile quando lo stesso articolo compare più volte per scaglioni o varianti.
4. La scheda “% ricarico”
Vale per i listini calcolati da un listino di riferimento e serve a differenziare la maggiorazione invece di applicarne una sola a tutto il listino.
Ogni riga indica una percentuale di ricarico e un arrotondamento, validi per:
- un fornitore (quello dell’articolo), oppure
- un gruppo merceologico, oppure
- la combinazione dei due.
Lasciando vuoto uno dei due campi, quella condizione non viene considerata: una riga con il solo gruppo merceologico vale per tutti i fornitori di quel gruppo.
L’arrotondamento porta il prezzo al multiplo più vicino del valore indicato (con 0,50 un prezzo di 12,30 diventa 12,50).
5. Come Atlantis sceglie il prezzo
È la parte che conviene conoscere, perché spiega tutti i “perché mi propone quel prezzo”.
Primo: quale listino. Viene consultato prima il listino personalizzato del cliente o fornitore; se lì l’articolo non c’è, si passa al listino standard.
Secondo: quale riga. All’interno del listino la ricerca considera solo le righe che rispettano tutte queste condizioni:
- stesso articolo e stessa unità di misura;
- quantità richiesta ≥ da qta, e a qta ≥ quantità richiesta oppure a qta = 0;
- valuta del listino uguale a quella del documento;
- data documento compresa nella validità del listino;
- codice listino che inizia con quello indicato sul cliente – quindi indicando un codice di secondo livello vengono considerati tutti i suoi listini di terzo livello.
Terzo: le varianti. Se l’articolo ha varianti, la ricerca parte dalla più specifica e scende: prima le righe che corrispondono alla 4ª variante, poi alla 3ª, poi alla 2ª, poi alla 1ª; se non trova nulla usa le righe senza varianti. Così si può fissare un prezzo generale e derogare solo per certe combinazioni.
Quarto: lo scaglione. Tra le righe rimaste viene presa quella con la quantità minima più alta compatibile con la quantità richiesta.
Quinto: il calcolo, se il listino è calcolato.
- Con un listino di riferimento: il prezzo viene letto nel listino di riferimento e poi maggiorato. La maggiorazione applicata è, in questo ordine di priorità:
- il ricarico specifico dell’articolo, se ne esiste uno (eventualmente riferito a quel listino o a quelle varianti);
- il ricarico per fornitore / gruppo merceologico della scheda % ricarico;
- altrimenti la Variaz. % listino rif. del listino stesso.
Dopo la percentuale viene applicato l’arrotondamento corrispondente. Nel documento resta indicato il listino di partenza, non quello di riferimento.
- Con un costo di riferimento: il prezzo si ricava direttamente dal costo dell’articolo con la sua percentuale e il suo arrotondamento, senza passare da altri listini.
⚠️ Sui listini a catena l’ordine conta. Il collegamento al listino di riferimento viene risolto prima di applicare le date di validità: Atlantis parte dal listino di riferimento indicato e solo lì dentro cerca la versione valida alla data del documento – non il contrario. È il comportamento descritto anche nel suggerimento del campo, e va tenuto presente quando si costruiscono listini a più livelli con validità diverse.
Nei dati fissi dell’azienda esiste un’opzione che permette di scrivere prezzi direttamente sui listini calcolati: quando è attiva, un prezzo indicato sul listino calcolato ha la precedenza e il listino di riferimento viene usato solo per gli articoli che lì non compaiono. Senza quell’opzione, sui listini calcolati i prezzi scritti a mano non vengono considerati.
6. Il menu “Listini”
Attribuisci a cliente/fornitore…
Assegna il listino corrente a più soggetti in una volta sola. Va usata in modalità interroga con un listino caricato, e solo sui livelli 2 e 3.
Si apre l’elenco dei clienti (per i listini di vendita) o dei fornitori (per quelli di acquisto), con l’indicazione del listino e del listino personalizzato già attribuiti: si selezionano le righe – la selezione è multipla – e si conferma con Attribuisci listino.
Il campo aggiornato dipende dal tipo del listino: Standard → il listino abituale del soggetto; Personalizzato → il listino personalizzato. L’aggiornamento avviene in transazione: o passa per tutti i selezionati, o non passa per nessuno.
Copia prezzi su costo standard
Per ogni riga del listino corrente calcola il prezzo al netto degli sconti 1, 2 e 3 e lo scrive come costo standard (STD) dell’articolo, con la data di oggi.
⚠️ È l’operazione tipica di chi riceve il listino d’acquisto dal fornitore e vuole allinearci i costi. Sovrascrive il costo standard di tutti gli articoli presenti nel listino, senza possibilità di annullamento: lanciala solo dal listino giusto, dopo aver chiesto conferma a te stesso.
Esporta su excel…
Apre la stampa/esportazione del listino, da cui si sceglie il formato di uscita.
7. Promemoria
- Date e valuta si impostano solo sul terzo livello e sono obbligatorie. Sono la causa più frequente di “il prezzo non viene proposto”: prima di cercare altrove, controlla che la data del documento cada nella validità e che la valuta coincida.
- Un listino non si cancella: si lascia scadere. Le date di validità servono anche a tenere lo storico e a preparare in anticipo il listino dell’anno prossimo.
- A qta = 0 vuol dire “nessun limite”: se gli scaglioni sembrano non funzionare, quasi sempre manca l’ultimo scaglione aperto.
- L’unità di misura della riga deve essere una di quelle dell’articolo, altrimenti la riga non è salvabile – ed è giusto così, perché un prezzo senza unità di misura coerente è ambiguo.
- Modificare il tipo su un nodo di livello 1 o 2 riscrive tutti i listini sottostanti.
- Attribuisci a cliente/fornitore e Copia prezzi su costo standard agiscono in blocco e non sono annullabili: verifica la selezione prima di confermare.