Il designer stampe permette di modificare l’aspetto delle stampe del programma – fatture, DDT, ordini, elenchi – direttamente da Atlantis Evo, senza strumenti esterni: spostare e ridimensionare i campi con il mouse, cambiare caratteri e bordi, aggiungere testi, loghi, linee, codici a barre, creare nuovi layout della stessa stampa.
Le modifiche vengono salvate nel database, non nei file del programma: valgono subito per tutte le postazioni collegate allo stesso database e restano dopo gli aggiornamenti. Il layout originale non viene mai toccato e si può sempre ripristinare.
Si apre dal pulsante Modifica layout della finestra di stampa, oppure dal menu Layout di Utilità → Amministrazione → Stampe.
1. Da dove si apre
Dalla finestra di stampa
Nella finestra che compare quando si lancia una stampa (quella con l’elenco dei layout, il numero di copie e i pulsanti Anteprima, Stampa, Pdf…) c’è il pulsante Modifica layout. Si seleziona nell’elenco il layout da cambiare e si preme il pulsante: la finestra di stampa si chiude, la stampa non viene eseguita, e si apre il designer su quel layout.
È il modo consigliato, perché il designer “ricorda” la stampa da cui è partito: l’anteprima mostra il documento vero con i dati veri (la fattura che si stava stampando, con gli stessi filtri), e il comando Campi dalla query conosce i dati disponibili.
Se nell’elenco è selezionato un layout senza file di stampa (quelli che fanno solo l’esportazione in Excel) compare il messaggio “Il layout selezionato non ha un file di stampa (solo esportazione Excel).”
Il pulsante è visibile solo a chi ha il permesso di usare Amministrazione stampe. Se il gruppo dell’utente non ha un menu personalizzato, il permesso c’è per tutti: in quel caso il pulsante lo vedono tutti gli utenti. Per limitarlo, occorre un menu per gruppo che escluda Amministrazione → Stampe.
Da Amministrazione stampe
In Utilità → Amministrazione → Stampe si sceglie la stampa, si seleziona nella griglia la riga del layout e si usa il menu Layout → Modifica layout…. Senza una riga selezionata con il file impostato compare “Selezionare nella griglia un layout con il file di stampa impostato.”
Aperto da qui, il designer non ha un documento da stampare: l’anteprima mostra la pagina senza dati (vedi § 7).
2. Dove vanno le modifiche
Ogni stampa è legata a un file di layout (colonna File in Amministrazione stampe, ad esempio report/fatt_out.jasper). Quando si salva dal designer, il layout modificato viene registrato nel database con lo stesso nome di file, e da quel momento, in stampa, il programma usa la versione del database al posto del file.
Questo ha tre conseguenze da conoscere bene.
⚠️ La modifica vale per tutte le aziende e tutti gli utenti. La personalizzazione è legata al file, non all’azienda né alla riga della stampa. Se lo stesso file è usato da più layout o da più stampe, cambiano tutti. Per un layout diverso solo per un’azienda, usare Salva come nuovo layout (§ 9) e poi, in Amministrazione stampe, indicare l’azienda nella colonna Filtro/ditta della nuova riga.
⚠️ Un layout personalizzato non riceve più le correzioni degli aggiornamenti. Quando un aggiornamento del programma porta una nuova versione del file, la stampa continua a usare quella del database. Se dopo un aggiornamento serve la versione nuova, si ripristina l’originale (§ 9) e si rifanno le modifiche.
Vale anche per i sottoreport: modificando il sottoreport delle spese o delle scadenze, cambia in tutte le stampe che lo usano.
Il programma non richiede un file sul disco per modificare una stampa: le installazioni contengono solo i layout compilati, e il designer ne ricava da solo il sorgente modificabile.
Se il database non è ancora stato aggiornato alla versione con il designer, al salvataggio compare “Le tabelle dei layout non sono presenti nel database: aggiornare il programma.”
3. La finestra del designer
| Zona | Contenuto |
|---|---|
| Barra in alto | Salva, Anteprima, Annulla/Ripeti, Taglia/Copia/Incolla/Duplica/Elimina, Allinea, Dimensioni, zoom (-, 100%, +), Pagina…, Campi dalla query… |
| Tavolozza a sinistra | Seleziona e gli strumenti per inserire nuovi elementi (§ 5) |
| Pagina al centro | il layout, diviso in bande una sotto l’altra; il nome di ogni banda è scritto a destra della pagina |
| Albero in alto a destra | la struttura: bande con i loro elementi, campi, parametri, variabili, gruppi, stili |
| Proprietà in basso a destra | le caratteristiche dell’oggetto selezionato (§ 6) |
| Messaggi in basso | esito delle operazioni ed errori del layout |
| Barra di stato | posizione del mouse (dal margine sinistro e dall’alto della banda), zoom e, a destra, Layout valido o Errori nel layout |
Il titolo della finestra riporta il file, la stampa e il numero del layout; (personalizzato) se ne esiste già una versione nel database, e un asterisco quando ci sono modifiche non salvate.
Le misure sono in punti tipografici: 1 punto è 1/72 di pollice, circa 0,35 mm. Un foglio A4 è largo 595 punti e alto 842.
Le bande
Una stampa è composta da bande che si ripetono in modo diverso:
| Banda | Quando si stampa |
|---|---|
| Titolo | una volta, all’inizio della stampa |
| Intestazione pagina | in cima a ogni pagina |
| Intestazione colonne | in cima a ogni pagina, sopra le righe |
| Intestazione gruppo | ogni volta che cambia il gruppo (es. a ogni nuovo documento o cliente) |
| Dettaglio | una volta per ogni riga di dati (es. per ogni riga del documento) |
| Piede gruppo | alla fine di ogni gruppo (totali del documento) |
| Piede colonne, Piede pagina | in fondo a ogni pagina |
| Piede ultima pagina | in fondo all’ultima pagina, al posto del piede pagina |
| Riepilogo | una volta, alla fine |
| Nessun dato | al posto di tutto, se non ci sono dati (va attivato nelle proprietà della pagina) |
| Sfondo | dietro a ogni pagina |
Le bande con altezza zero compaiono con la scritta (vuota): esistono ma non occupano spazio.
4. Lavorare con gli elementi
Con il mouse
- Clic su un elemento: lo seleziona. Maiuscolo+clic o Ctrl+clic aggiunge o toglie dalla selezione.
- Trascinamento sul vuoto: disegna un rettangolo e seleziona gli elementi che vi stanno interamente dentro.
- Trascinamento di un elemento: lo sposta, insieme a tutti gli altri selezionati. Si può portare in un’altra banda o dentro un riquadro: conta dove finisce l’angolo in alto a sinistra.
- Maniglie (i quadratini attorno all’elemento): ridimensionano. Si possono trascinare quando è selezionato un solo elemento.
- Linea di fondo di una banda: trascinandola si cambia l’altezza della banda. Non si può scendere sotto l’ultimo elemento che contiene.
- Doppio clic su un testo, un campo o un’immagine: apre la modifica del testo o dell’espressione. Su un sottoreport apre il sottoreport (§ 8).
- Tasto destro: menu con le operazioni sull’elemento, oppure – sul vuoto – incolla qui, proprietà della banda, aggiungi/elimina banda.
- Ctrl+rotella: zoom.
Se un elemento, spostato o allungato, esce dal fondo della sua banda, la banda si allunga da sola per contenerlo. Lasciato fuori da tutte le bande (sopra la pagina o nel margine), resta nella sua banda e viene riportato in cima.
Il clic su una parte vuota di una banda seleziona la banda: nel pannello proprietà compaiono altezza e condizioni di stampa della banda.
Con la tastiera
| Tasti | Effetto |
|---|---|
| Frecce | sposta la selezione di 1 punto |
| Maiuscolo + frecce | sposta di 10 punti |
| Canc | elimina |
| Invio | modifica testo/espressione |
| Ctrl+C / Ctrl+X / Ctrl+V | copia / taglia / incolla |
| Ctrl+D | duplica |
| Ctrl+A | seleziona tutti gli elementi della banda |
| Ctrl+Z / Ctrl+Y | annulla / ripeti |
| Ctrl+S | salva |
| F5 | anteprima |
| Esc | torna allo strumento Seleziona e toglie la selezione |
| F1 | riepilogo dei comandi |
I comandi da tastiera agiscono sulla pagina o sull’albero: mentre si scrive nel pannello proprietà, Ctrl+C e Ctrl+V lavorano sul testo della casella.
Copia, incolla, duplica
Incolla mette gli elementi nella banda selezionata, oppure in quella del primo elemento selezionato, spostati di 10 punti in basso a destra. Incolla qui (tasto destro sul vuoto) li mette nel punto cliccato. Gli elementi copiati restano disponibili anche in un altro designer aperto: così si porta un blocco da una stampa all’altra.
Duplica crea la copia nello stesso contenitore dell’originale, spostata di 10 punti.
Allineare e dimensionare
I comandi dei pulsanti Allinea e Dimensioni (e del menu Disponi) prendono come riferimento il primo elemento selezionato, quello con le maniglie piene. Per cambiare riferimento basta cliccare su un altro elemento già selezionato.
| Comando | Effetto |
|---|---|
| Allinea a sinistra / destra / in alto / in basso | porta gli altri elementi sul bordo del riferimento |
| Centra orizzontalmente / verticalmente | centra gli altri sul riferimento |
| Centra nella pagina | centra fra il margine sinistro e il destro (vale anche per un solo elemento) |
| Distribuisci in orizzontale / verticale | spazi uguali fra gli elementi (almeno tre) |
| Stessa larghezza / altezza / dimensioni | copia le misure del riferimento |
| Larghezza fino al margine | allunga fino al margine destro |
| Porta in primo piano / in fondo | cambia quale elemento sta sopra quando si sovrappongono |
Con meno elementi del necessario compare “Selezionare almeno due elementi: il primo selezionato fa da riferimento.” oppure “Selezionare almeno tre elementi.”
La griglia
Visualizza → Griglia e aggancio (5 punti) mostra una griglia a punti e fa scattare spostamenti e ridimensionamenti di 5 in 5. Tenendo premuto Alt durante il trascinamento l’aggancio si sospende. A griglia spenta gli spostamenti sono liberi, al punto.
5. Inserire nuovi elementi
Si sceglie lo strumento nella tavolozza (o nel menu Inserisci), poi sulla pagina si clicca (l’elemento nasce con la misura standard) o si trascina per disegnarlo della misura voluta. Dopo l’inserimento si torna allo strumento Seleziona.
| Strumento | Cosa inserisce |
|---|---|
| Testo fisso | un’etichetta; subito dopo si apre la finestra per scriverne il testo |
| Campo | un valore calcolato (un dato del documento, un totale, una formula); subito dopo si apre l’editor dell’espressione |
| Linea, Rettangolo, Ellisse | grafica |
| Immagine | un’immagine; nasce già con il logo aziendale ($P{_logo_file}) e si apre l’editor per cambiarla |
| Sottoreport | una stampa dentro la stampa, con la sua query; nasce con cartella e connessione standard da completare con il nome del file |
| Riquadro | un contenitore: gli elementi messi dentro si spostano con lui |
| EAN13, Code39, Code128 | codici a barre |
| Interruzione | salto pagina (o colonna) forzato |
Il nuovo elemento va messo dentro una banda: cliccando fuori dalla pagina compare “L’elemento va inserito dentro una banda.”
Inserire i dati del documento
Nell’albero, sotto Campi, ci sono i dati disponibili per la stampa. Per metterne uno sulla pagina:
- trascinarlo dall’albero sulla pagina, nel punto voluto; oppure
- doppio clic sul campo, o tasto destro → Inserisci nel report: il campo viene aggiunto in alto a sinistra della banda selezionata, da spostare poi dove serve.
Lo stesso vale per Parametri (dati dell’azienda, formati, logo…) e Variabili (totali, numero di pagina).
Se il dato che serve non compare fra i campi, ma la stampa lo legge dal database, si usa Campi dalla query… (§ 8).
6. Il pannello proprietà
Mostra le caratteristiche dell’oggetto selezionato, raggruppate per categoria. Si modificano scrivendo nella casella o scegliendo dall’elenco; il pulsante … apre una finestra (colori, testi lunghi, espressioni). Con più elementi selezionati la modifica si applica a tutti quelli che hanno quella proprietà.
Elementi
| Categoria | Proprietà principali |
|---|---|
| Posizione | X, Y, larghezza, altezza (in punti, relative alla banda o al riquadro); Posizione verticale: fissa dall’alto, flottante (scende se un elemento sopra si allunga), fissa dal basso; Allungamento |
| Aspetto | nome (chiave), stile, colore del testo/linea, colore di sfondo, sfondo trasparente |
| Testo | testo o espressione, Formato (es. #,##0.00 per gli importi, dd/MM/yyyy per le date), Si allunga se il testo non entra, Vuoto se nullo, Calcolato (es. “a fine report” per il totale pagine), allineamento orizzontale e verticale, rotazione, formattazione (semplice, con stili, HTML) |
| Carattere | carattere, dimensione, grassetto, corsivo, sottolineato, barrato |
| Linea | spessore, tratto, colore, direzione (linee), raggio degli angoli (rettangoli) |
| Immagine | espressione, adattamento (mantieni proporzioni, riempi…), allineamento |
| Sottoreport | file, connessione, sorgente dati, mappa parametri, Parametri (n) |
| Codice a barre | codice, larghezza modulo |
| Bordi e spaziatura | bordo su tutti i lati o sul singolo lato, colore e tratto del bordo, margine interno |
| Stampa | Stampa quando (condizione), stampa valori ripetuti, toglie la riga se vuoto… |
Colore sfondo: scegliendo un colore l’elemento diventa automaticamente non trasparente.
Bordo (tutti) e Margine interno (tutti) impostano il valore comune e azzerano i valori dei singoli lati.
Stile: molte stampe hanno uno stile predefinito (carattere e dimensione). Un elemento con uno stile prende da lì le caratteristiche che non ha impostato da sé.
Bande e gruppi
Selezionando una banda: altezza (non meno dell’ultimo elemento contenuto – altrimenti “gli elementi della banda arrivano a …”), Stampa quando e Divisione su più pagine. Per le bande di gruppo compaiono anche le proprietà del gruppo: espressione, nuova pagina a ogni gruppo, ristampa dell’intestazione su ogni pagina, Tieni insieme.
La pagina
Senza nulla selezionato (o con il pulsante Pagina…): nome, formato (A4, A5, A3, Letter), orientamento, dimensioni, margini, colonne, comportamento se non ci sono dati, titolo e riepilogo su pagine separate.
Cambiando formato o orientamento con una sola colonna, la larghezza della colonna si adegua alla nuova larghezza utile. Con più colonne va sistemata a mano.
7. Espressioni, anteprima e verifica
Le espressioni
Campi, immagini, condizioni Stampa quando, gruppi e variabili si calcolano con un’espressione in linguaggio Java:
$F{SO_RAGSOC}è un campo (un dato della riga);$P{_nome_ditta}è un parametro (dati dell’azienda, formati, logo);$V{PAGE_NUMBER}è una variabile (numero di pagina, totali);- i testi vanno fra virgolette:
"Pagina " + $V{PAGE_NUMBER}.
L’editor delle espressioni mostra a destra l’elenco di campi, parametri e variabili e una scheda Esempi (campo vuoto se nullo, importo formattato, data formattata, condizione “stampa se diverso da zero”…): doppio clic per inserire. Verifica controlla l’espressione e risponde “Espressione corretta.” oppure con l’errore. Ctrl+Invio conferma.
Una condizione Stampa quando deve restituire un valore vero/falso, ad esempio
new Boolean($F{DC_SCONTO} != null && $F{DC_SCONTO}.doubleValue() != 0).
La verifica continua
Dopo ogni modifica il designer controlla il layout per intero; l’esito è in basso a destra: Layout valido o Errori nel layout. Gli errori – espressioni sbagliate, campi inesistenti, bande che non stanno nella pagina – sono descritti nell’area messaggi, preceduti da “Il layout contiene errori e non puo’ essere salvato:”.
Un layout con errori non si salva: il salvataggio risponde “Salvataggio non eseguito:” con l’elenco degli errori. Così in stampa arriva sempre un layout funzionante.
L’anteprima
Anteprima (F5) prepara il layout così com’è in quel momento – anche non salvato – e lo mostra nella solita finestra di anteprima.
- Aperto dalla finestra di stampa: l’anteprima usa i dati reali della stampa di partenza, con gli stessi filtri. È il modo per verificare davvero una fattura prima di salvare.
- Aperto da Amministrazione stampe: l’anteprima è senza dati e serve a vedere l’impaginazione. Le espressioni che lavorano sui dati possono dare errore (“Errore nell’anteprima:”) perché i campi sono vuoti: non significa che la stampa vera sia sbagliata.
- Sottoreport aperti dal designer: l’anteprima non è disponibile e compare un messaggio che rimanda alla finestra di stampa.
8. Campi, parametri, variabili, gruppi, sottoreport
Campi dalla query
Ogni stampa legge i dati con una query; non tutte le colonne lette sono però dichiarate come campi del layout. Campi dalla query… elenca le colonne della query che il layout non ha ancora: si spuntano quelle che servono (o Seleziona tutte) e diventano campi, pronti da trascinare. Il comando c’è solo quando il designer conosce la stampa di partenza (finestra di stampa o Amministrazione stampe).
Messaggi possibili: “Tutte le colonne della query sono gia’ presenti come campi.” e “La query non restituisce colonne.”
Aggiungere e togliere
Dal tasto destro sull’albero (o dal menu Inserisci):
- Campo, Parametro: nome e tipo. Il nome accetta solo lettere, numeri e
_, senza spazi: altrimenti “Nome non valido: usare lettere, numeri e _ senza spazi.” - Variabile: nome ed espressione. Nasce come somma decimale azzerata a inizio report (“Variabile … aggiunta come somma (Double) azzerata a inizio report: modificarne le proprieta’ dall’albero.”): nelle proprietà si cambia in conteggio, media, minimo, massimo e si può azzerare a ogni pagina o a ogni gruppo.
- Gruppo: nome ed espressione (es.
$F{SO_CODICE}per raggruppare per cliente). Nasce con intestazione e piede alti 20 punti. Sposta su / Sposta giù cambiano l’ordine: il gruppo più in alto è il più esterno. - Elimina: chiede conferma con “Gli elementi che lo usano non compileranno piu’ finche’ non vengono corretti.” – la verifica segnala poi dove intervenire.
Bande
Tasto destro sul vuoto di una banda: Elimina banda… (con i suoi elementi, dopo conferma), Aggiungi banda sotto (per dettagli e gruppi), Adatta altezza al contenuto, Aggiungi banda per le bande che mancano (titolo, riepilogo, piede ultima pagina…) e per un ulteriore dettaglio.
Eliminando una banda di gruppo il gruppo resta: si elimina dall’albero, sotto Gruppi.
Sottoreport
Doppio clic su un sottoreport (o tasto destro → Apri sottoreport) propone il file ricavato dall’espressione, nella stessa cartella della stampa principale; si conferma o si corregge e il sottoreport si apre in un secondo designer, con il suo salvataggio. Se il file non si ricava dall’espressione: “Non riesco a ricavare il file del sottoreport dall’espressione: …”.
Parametri sottoreport… gestisce i valori passati dalla stampa principale al sottoreport (nome ed espressione).
9. Salvare, nuovo layout, storico, ripristino
Tutti i comandi sono nel menu Report del designer.
Salva
Salva (Ctrl+S) chiede una nota facoltativa (“Nota sulla modifica (facoltativa):”) che finisce nello storico, e registra il layout nel database: “Layout salvato nel database (versione n): da ora le stampe di … usano questo layout su tutte le postazioni.”
Premendo Annulla sulla richiesta della nota il salvataggio non avviene.
Salva come nuovo layout
Crea un nuovo layout della stessa stampa, che compare nell’elenco della finestra di stampa accanto a quelli esistenti; l’originale resta com’è. Si indica la descrizione che comparirà nella finestra di stampa. Il nuovo layout copia le impostazioni della riga di partenza (query, logo, cartella dei sottoreport, parametri), è marcato come personalizzato e non è proposto come predefinito.
Esempio: “Fattura senza prezzi” creata dalla fattura standard, per i clienti che vogliono il documento senza importi.
- La descrizione deve essere diversa da quelle già presenti per la stessa stampa: “Esiste gia’ un layout con la descrizione “…” per questa stampa.” – due layout con la stessa descrizione si sovrapporrebbero nella finestra di stampa.
- Da quel momento il designer lavora sul nuovo layout: i salvataggi successivi vanno lì.
- Il nuovo layout esiste solo nel database: in Amministrazione stampe la colonna File mostra un percorso del tipo
report/db/fatt_out_5.jasper, che sul disco non c’è. Non va cambiato. - Per limitarlo a un’azienda o a un utente, o per renderlo predefinito, si modifica la riga in Amministrazione stampe.
Il comando c’è quando il designer sa da quale stampa è partito (finestra di stampa o Amministrazione stampe).
Storico versioni
Ogni salvataggio è conservato con data, ora, utente e nota. Storico versioni… le elenca (la più recente in alto); Carica nel designer porta la versione scelta nella pagina – “Caricata la versione n: salvare per ripristinarla (si puo’ annullare con Ctrl+Z).” Non diventa effettiva finché non si salva.
Ripristina originale
Ripristina originale… elimina la personalizzazione: la stampa torna a usare il file del programma. Le versioni restano nello storico, quindi la personalizzazione si può recuperare.
Non vale per i layout creati con Salva come nuovo layout, che non hanno un originale: “Questo layout esiste solo nel database: per eliminarlo disattivare o cancellare la riga in Amministrazione stampe.”
Importa ed esporta jrxml
Esporta jrxml… salva il layout su un file .jrxml, lo stesso formato di Jaspersoft Studio: serve per archiviarlo, per spedirlo all’assistenza o per portarlo su un’altra installazione. Importa jrxml… sostituisce il contenuto della pagina con un file: “Importato …: salvare per renderlo effettivo.”
Chiudere
Chiudendo con modifiche non salvate compare “Il layout e’ stato modificato. Salvare le modifiche?”. Annulla/Ripeti ricordano fino a 60 passaggi, e si perdono alla chiusura del designer.
10. Il menu Layout di Amministrazione stampe
In Utilità → Amministrazione → Stampe il menu Layout agisce sulla riga selezionata nella griglia:
| Voce | Effetto |
|---|---|
| Modifica layout… | apre il designer (anteprima senza dati) |
| Importa jrxml nel database… | salva direttamente un file .jrxml come personalizzazione del layout, senza passare dal designer; se il file contiene errori l’importazione viene rifiutata |
| Esporta jrxml… | salva su file il layout in uso: quello del database se personalizzato, altrimenti l’originale |
| Ripristina layout originale… | elimina la personalizzazione, dopo conferma |
| Elenco layout personalizzati… | tutti i file personalizzati nel database, con versione, data, utente e note |
Importa jrxml nel database è la strada per chi prepara i layout con Jaspersoft Studio: il file viene compilato dal programma, non serve distribuire il .jasper.
11. Cosa il designer non fa
- Grafici, tabelle incrociate e componenti particolari compaiono come riquadri con la scritta (non modificabile): si possono spostare, ridimensionare e cancellare, ma non modificare nel contenuto. Al salvataggio vengono conservati intatti.
- Il testo ruotato è disegnato non ruotato sulla pagina del designer: la rotazione si vede in anteprima.
- Le immagini sono mostrate come riquadri con l’espressione, non con l’immagine vera: anche qui fa fede l’anteprima.
- I caratteri sulla pagina del designer sono quelli installati sul computer: la resa definitiva, soprattutto in PDF, si controlla in anteprima.
- La query della stampa non si modifica dal designer: resta il file indicato nella colonna Query di Amministrazione stampe.
12. Promemoria
- La modifica vale per tutte le aziende e per tutte le stampe che usano lo stesso file, sottoreport compresi. Per una variante solo per qualcuno: Salva come nuovo layout, poi filtro azienda o utente in Amministrazione stampe.
- Un layout personalizzato non riceve più le correzioni degli aggiornamenti. Tenere l’elenco dei layout personalizzati sotto controllo, e dopo un aggiornamento importante valutare se ripristinare l’originale e rifare le modifiche.
- Aprire il designer dalla finestra di stampa: è l’unico modo per avere l’anteprima con dati veri prima di salvare.
- Un layout con errori non si salva: guardare l’indicatore in basso a destra e l’area messaggi.
- Allineamenti e misure si riferiscono al primo elemento selezionato, quello con le maniglie piene.
- Il pulsante Modifica layout lo vede chiunque possa usare Amministrazione stampe; senza menu per gruppo, tutti.
- Nota di salvataggio: scriverla serve a ritrovare la versione giusta nello storico.
- Nulla si perde: l’originale resta nel programma e ogni versione salvata resta nello storico.
- Prima di interventi grossi esportare il jrxml: è la copia di sicurezza più semplice da conservare o inviare all’assistenza.