Calcolo plusvalenza / minusvalenza
Il calcolo plusvalenza / minusvalenza prepara i conti della cessione o dismissione totale di un cespite: indicati il bene e il valore a cui viene ceduto, legge i progressivi del cespite e determina il valore netto contabile, la plusvalenza o la minusvalenza che ne risulta, i movimenti cespiti da registrare e la scrittura contabile da eseguire.
È una funzione di solo calcolo: non registra nulla, né nei movimenti cespiti né in prima nota. Serve a non rifare a mano i conti e a non dimenticare una delle righe – lo storno del fondo in particolare – quando si chiude la posizione di un bene.
Si trova in Cespiti → Utilità → Calcolo plusvalenza / minusvalenza.
1. I parametri
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Cespite | il bene ceduto o dismesso. Obbligatorio (“Cespite non selezionato”) |
| Esercizio | l’esercizio in cui avviene la cessione; viene proposto quello di lavoro. Obbligatorio (“Impostare l’esercizio”). I progressivi vengono sommati fino a questo esercizio compreso |
| Tipo | quali progressivi usare: Civile o Fiscale. Viene proposto il Tipo ammortam. default movim. dei parametri cespiti |
| Valore di cessione | il prezzo di vendita al netto di IVA. Lasciato a zero il calcolo è quello di una dismissione (rottamazione, eliminazione) |
| Aliquota IVA % | facoltativa: serve solo a completare la scrittura contabile con il totale fattura e l’IVA a debito. Non influisce sulla plusvalenza |
Si avvia con Calcola. La maschera resta aperta: si possono cambiare i dati e ricalcolare quante volte si vuole.
Cambiando cespite, esercizio, tipo, valore di cessione o aliquota i risultati a video vengono azzerati: quello che si legge corrisponde sempre ai dati impostati. Per il valore di cessione e l’aliquota l’azzeramento avviene all’uscita dal campo. Per riavere i risultati si preme di nuovo Calcola.
2. Cosa calcola
I valori di partenza sono i progressivi totali del cespite per il tipo scelto, sommati dal primo esercizio fino all’esercizio indicato, compreso: gli stessi che si leggono nel pannello cespiti alla riga Progressivi totali scegliendo lo stesso esercizio in Totali al. I movimenti degli esercizi successivi non vengono considerati.
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Campo |
Come si ottiene |
|---|---|
| Categoria | codice e descrizione della categoria del cespite, da cui vengono presi i conti della scrittura |
| Costo storico | incrementi + oneri e spese + rivalutazioni − decrementi − svalutazioni (il valore ammortizzabile del pannello cespiti) |
| Fondo amm.to | il fondo ammortamento accumulato |
| Quote perse | le quote perse accumulate: sono solo esposte, non riducono il valore netto |
| Valore netto contabile | costo storico − fondo ammortamento |
| Plusvalenza | valore di cessione − valore netto contabile, se positivo |
| Minusvalenza | valore netto contabile − valore di cessione, se positivo |
Il valore netto contabile non coincide sempre con il Residuo del pannello cespiti: il residuo toglie anche le quote perse, il valore netto no. Sui progressivi civili, dove le quote perse non esistono, i due valori sono uguali.
Con valore di cessione a zero l’intero valore netto contabile diventa minusvalenza. Un bene completamente ammortizzato ceduto a zero non genera né plusvalenza né minusvalenza: resta solo lo storno del fondo.
3. I movimenti cespiti da registrare
Il primo elenco riporta le righe da inserire a mano in Cespiti → Movimenti cespiti, tutte sullo stesso movimento e con il tipo scelto in maschera.
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Riga |
Importo |
Quando compare |
|---|---|---|
| Vendita totale | il valore di cessione | se il valore di cessione non è zero |
| Plusvalenza da vendita | la plusvalenza | se c’è plusvalenza |
| Minusvalenza da vendita / da dismissione | la minusvalenza | se c’è minusvalenza |
| Storno fondo ammortamento | il fondo accumulato | se il fondo non è zero |
| Storno quote perse | le quote perse accumulate | se ci sono quote perse |
Registrate queste righe con le causali tipiche, i decrementi del cespite eguagliano il costo storico e il fondo torna a zero: valore ammortizzabile, fondo e residuo risultano azzerati e il bene non viene più proposto per l’ammortamento.
La colonna Causale
I codici delle causali movimento sono liberi, quindi il programma non cerca VENDT o PLUS: cerca le causali che aggiornano esattamente i progressivi attesi.
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Riga |
Configurazione cercata nella causale |
|---|---|
| Vendita totale | Decremento valore/Cessione – Somma |
| Plusvalenza | Plusvalenza – Somma; Decremento valore/Cessione – Sottrae |
| Minusvalenza | Minusvalenza – Somma; Decremento valore/Cessione – Somma |
| Storno fondo | Fondo ammortamento – Sottrae; Decremento valore/Cessione – Somma |
| Storno quote perse | Quote perse – Sottrae |
- Se più causali hanno la stessa configurazione vengono riportate tutte, separate da una barra: è normale trovare VENDP / VENDT sulla vendita e SFC / SFF sullo storno del fondo. Va scelta quella adatta: vendita totale, e storno fondo civile o fiscale secondo il tipo.
- La corrispondenza è esatta: una causale con una riga in più, o che usa l’operazione Imposta, non viene riconosciuta.
- Se per una riga non esiste alcuna causale la colonna resta vuota e compare “Attenzione. Causale movimento cespite non trovata per: … Verificare la tabella causali movimenti cespiti.”, con l’elenco di tutte le righe rimaste senza causale.
Il set di causali tipico è descritto nella guida Causali movimenti cespiti, § 4.
4. La registrazione contabile da eseguire
Il secondo elenco è la scrittura di prima nota, con dare e avere che quadrano.
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Riga |
Dare |
Avere |
Note a video |
|---|---|---|---|
| Crediti v/clienti | cessione + IVA | Totale fattura di vendita | |
| IVA a debito | IVA | IVA sulla cessione | |
| Plusvalenza | plusvalenza | Plusvalenza realizzata dalla cessione | |
| Minusvalenza | minusvalenza | Minusvalenza realizzata dalla cessione / da dismissione | |
| Conto cespite | valore netto | Valore contabile del bene al momento della cessione | |
| Fondo ammortamento | fondo | Storno del fondo | |
| Conto cespite | fondo | Valore residuo per azzeramento costo storico |
Le righe a importo zero non compaiono: in una dismissione mancano crediti e IVA, senza aliquota manca la riga IVA.
- Il conto cespite e il conto fondo sono quelli della categoria del bene (Codice conto e Conto fondo amm.to), con la descrizione presa dal piano dei conti. Se sulla categoria non sono compilati, la colonna Conto resta vuota e la descrizione è generica.
- Crediti v/clienti, IVA, plusvalenza e minusvalenza non hanno codice conto: la gestione cespiti non li conosce, vanno scelti al momento della registrazione.
- Il conto cespite compare due volte in avere: la somma delle due righe è il costo storico, che viene così azzerato. In prima nota si possono anche unire in un’unica riga.
- L’IVA è calcolata sul valore di cessione con l’aliquota indicata, arrotondata ai decimali degli importi. Cessioni con più aliquote o in regime particolare vanno sistemate a mano.
Un esempio
Arredamento acquistato a 8.000,00 e ammortizzato per 1.600,00, venduto a 7.000,00 con IVA al 22%.
- Valore netto contabile: 8.000,00 − 1.600,00 = 6.400,00
- Plusvalenza: 7.000,00 − 6.400,00 = 600,00
- Movimenti cespiti: vendita totale 7.000,00 · plusvalenza 600,00 · storno fondo 1.600,00
- Scrittura: crediti v/clienti 8.540,00 in dare e fondo 1.600,00 in dare; IVA 1.540,00, plusvalenza 600,00, arredamenti 6.400,00 e arredamenti 1.600,00 in avere. Totale 10.140,00 per parte.
Lo stesso bene venduto a 5.000,00 dà una minusvalenza di 1.400,00; dismesso a valore zero, una minusvalenza di 6.400,00.
L’esempio è quello dell’articolo Vendita totale cespite con plusvalenza, dove si vedono i movimenti registrati, la scheda del cespite e il libro cespiti dopo la cessione.
5. L’ordine corretto delle operazioni
- Registrare la quota di ammortamento dell’anno di cessione, se dovuta. Il calcolo usa il fondo che trova nei progressivi: se la quota dell’ultimo anno manca, il valore netto risulta più alto e la plusvalenza più bassa del dovuto.
- Lanciare il calcolo indicando l’esercizio di cessione – una volta con tipo Civile e una con tipo Fiscale, se si gestiscono entrambi.
- Inserire i movimenti cespiti dell’elenco.
- Registrare la scrittura contabile in prima nota.
- Compilare sull’anagrafica del cespite i riferimenti di vendita o la data dismissione.
La quota dell’ultimo anno va registrata prima dello storno del fondo. Lo storno è un movimento sul fondo ammortamento, e un cespite con un movimento sul fondo risulta già ammortizzato per quell’esercizio: dopo, la generazione automatica non lo propone più. Lo stesso accade compilando la data di vendita o di dismissione sull’anagrafica.
Se i valori civili e fiscali coincidono, le righe si possono inserire una volta sola con tipo Fiscale e civile; se il fondo è diverso fra i due, servono righe distinte, ciascuna con il proprio importo e la propria causale di storno.
6. Cosa non fa
- Non scrive nulla: niente movimenti cespiti, niente prima nota, nessuna modifica all’anagrafica. Chiudendo la maschera il calcolo è perso.
- Non calcola la quota di ammortamento dell’anno di cessione.
- Non gestisce la vendita parziale: il calcolo è sempre sull’intero valore del bene.
- Non guarda la data: considera tutti i movimenti dell’esercizio indicato, anche quelli con data successiva alla cessione.
- Non ha una stampa: i due elenchi si leggono a video.
I casi in cui il calcolo si ferma:
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Messaggio |
Motivo |
|---|---|
| “Errore. Cespite … inesistente” | il codice digitato non esiste in anagrafica |
| “Errore. Esercizio … inesistente” | il codice esercizio digitato non esiste |
| “Errore. Il cespite … non ha un valore da cedere nell’esercizio …: risulta privo di movimenti di carico oppure gia’ ceduto/dismesso” | il costo storico è zero o negativo: a quell’esercizio il bene non era ancora stato caricato, oppure la cessione è già stata registrata |
| “Errore. Il valore di cessione non puo’ essere negativo” | valore di cessione minore di zero |
| “Errore. L’aliquota IVA non puo’ essere negativa” | aliquota minore di zero |
7. Promemoria
- È solo un calcolo: movimenti cespiti e prima nota vanno inseriti a mano, e nulla resta memorizzato.
- Prima la quota di ammortamento dell’anno di cessione, poi il calcolo, poi lo storno del fondo: invertendo l’ordine la plusvalenza è sbagliata e la quota non viene più proposta.
- Il valore di cessione va indicato al netto di IVA; a zero il calcolo è una dismissione.
- Il valore netto contabile è costo storico − fondo: le quote perse sono esposte ma non lo riducono, e vanno stornate con la loro riga.
- Se si gestiscono civile e fiscale, il calcolo va fatto due volte, e i movimenti inseriti con il tipo giusto.
- Nella colonna Causale possono comparire più codici: scegliere vendita totale e lo storno fondo del tipo corretto. Una colonna vuota significa che la causale manca o è configurata in modo diverso dal set tipico.
- L’esercizio è quello della cessione: i progressivi degli esercizi successivi non entrano nel calcolo.
- Cambiando un dato i risultati vengono azzerati: ripremere Calcola.
- Un cespite già ceduto dà “non ha un valore da cedere”: è anche il modo più rapido per verificare che la chiusura sia stata registrata per intero.
- Dopo la registrazione, compilare riferimenti di vendita o data dismissione sull’anagrafica del cespite.