Le impostazioni sistema sono i parametri con cui il programma formatta numeri, date e orari, decide quanti decimali tenere nei calcoli, come rispondono i campi e gli elenchi e se controllare i collegamenti prima di cancellare un record. Non vanno confuse con i dati fissi dell’azienda, che riguardano il modo di lavorare (causali, magazzini, fatturazione): qui si regola il comportamento del programma.
Sono fatte come un archivio: una riga per ogni impostazione, identificata dal codice azienda e da un numero. Ogni azienda ha la sua serie completa di righe e può avere valori diversi dalle altre.
Si trova in Utilità → Amministrazione → Impostazioni sistema.
⚠️ È una maschera di servizio, non di configurazione quotidiana. Un valore sbagliato qui non dà un errore nella maschera che si sta compilando: cambia il modo in cui tutto il programma arrotonda, formatta e controlla i dati. Si tocca in fase di installazione o su indicazione dell’assistenza, non per provare.
1. Com’è fatto l’archivio
| Campo | A cosa serve |
|---|---|
| Filtro | il codice dell’azienda a cui appartiene l’impostazione, fino a 4 caratteri, sempre in maiuscolo. È la stessa sigla con cui si entra nel programma |
| Codice | il numero dell’impostazione. È l’unica cosa che il programma riconosce (§ 3) |
| Nome | la descrizione dell’impostazione, fino a 128 caratteri. Serve solo a far capire a cosa corrisponde il codice |
| Valore | il valore vero e proprio, fino a 128 caratteri. Rispetta maiuscole e minuscole |
La chiave è la coppia Filtro + Codice: per aprire una riga si scrivono i due campi e si conferma, oppure si preme Cerca (F9) e si sceglie dall’elenco IMPOSTAZIONI SISTEMA, che mostra Filtro, Codice, Nome e Valore di tutte le aziende dell’installazione, ordinati per azienda e codice.
Premendo Varia (F3) il cursore va direttamente su Nome: Filtro e Codice restano bloccati, perché sono la chiave. Per spostare un’impostazione su un altro codice bisogna cancellare la riga e ricaricarla con Carica (F4).
Il programma riconosce l’impostazione dal Codice, non dal Nome. Correggere il nome di una riga non cambia niente; cambiarne il codice sì: l’impostazione smette di valere e ne prende il posto un’altra, o nessuna.
Un codice non previsto (oggi quelli usati vanno da 1 a 23) viene semplicemente ignorato: crearne di nuovi non serve a niente. Se invece una riga manca, il programma usa il proprio valore predefinito interno, che nelle tabelle del § 3 è indicato accanto a quello distribuito con l’installazione.
2. Quando le modifiche hanno effetto
Le impostazioni vengono lette una sola volta e tenute in memoria per tutta la sessione di lavoro. Salvando la riga, o chiudendo questa maschera, la lettura viene rifatta: il nuovo valore vale quindi per le finestre aperte da quel momento in poi, mentre quelle già aperte continuano a comportarsi come prima.
Alcune formattazioni – importi, quantità, percentuali e date usate dalle griglie, dai riquadri della dashboard e dalle esportazioni – vengono invece calcolate una sola volta per sessione e non si aggiornano nemmeno chiudendo la maschera.
Regola pratica: dopo aver modificato un’impostazione, uscire e rientrare nel programma. E farlo su tutte le postazioni, perché ognuna tiene in memoria la propria copia: finché un collega non riavvia, continua a lavorare con i valori vecchi.
Le modifiche riguardano solo l’azienda indicata nel Filtro. Le altre aziende non vengono toccate.
3. Le impostazioni, una per una
Cifre e decimali
| Cod. | Nome | Distribuito | Se manca la riga |
|---|---|---|---|
| 1 | Numero cifre per importi | 14 | 15 |
| 2 | Numero decimali per importi | 2 | 2 |
| 3 | Numero cifre per valori unitari | 14 | 15 |
| 4 | Numero decimali per valori unitari | 2 | 5 |
| 5 | Numero cifre per aliquote | 7 | 7 |
| 6 | Numero decimali per aliquote | 2 | 2 |
| 15 | Numero cifre per quantità | 10 | 10 |
| 16 | Numero decimali per quantità | 3 | 5 |
Numero cifre sono le cifre della parte intera; Numero decimali quelle dopo la virgola. Le quattro famiglie corrispondono ai quattro tipi di campo numerico del programma: importi (totali, imponibili, saldi), valori unitari (prezzi e costi), aliquote (percentuali, sconti, ricarichi) e quantità.
⚠️ I decimali non sono solo un fatto di visualizzazione: sono i decimali con cui il programma arrotonda. Prezzi netti dopo lo sconto, righe di documento, ripartizioni di spese, costi medi e totali vengono arrotondati al numero di decimali impostato qui. Cambiarlo su un’azienda che lavora già significa che i nuovi calcoli non arrotondano più come i vecchi: i documenti già registrati restano come sono, ma i ricalcoli e le statistiche possono non quadrare con loro per qualche centesimo.
⚠️ Non abbassare le cifre intere. Non è un limite in scrittura: un numero più lungo viene mostrato tagliato davanti. Con 6 cifre intere, 1.234.567 compare come 234.567 – una cifra in meno, senza nessun avviso. I valori distribuiti (14 per importi e prezzi, 10 per le quantità) vanno bene per qualsiasi azienda e non c’è motivo di ridurli.
Aumentare i decimali dei valori unitari è invece la modifica più frequente e più innocua: serve alle aziende che lavorano con prezzi al millesimo (metalli, tessuti, carburanti).
Formati di data e ora
| Cod. | Nome | Distribuito | Effetto |
|---|---|---|---|
| 7 | Formato visualizzazione date | dd/MM/yyyy |
come si scrivono e si leggono le date in tutto il programma e nelle stampe |
| 8 | Formato date per salvataggio su Db | yyyy/MM/dd |
formato tecnico usato da alcune procedure quando compongono una data da mettere nel database |
| 9 | Formato visualizzazione orari | HH:mm:ss |
come si scrivono e si leggono gli orari |
| 10 | Formato orari per salvataggio su Db | HH:mm:ss |
corrispondente tecnico del precedente |
I formati si scrivono con le lettere standard e le maiuscole contano: MM sono i mesi, mm i minuti, dd il giorno, yyyy l’anno a quattro cifre, HH le ore da 0 a 23, hh da 1 a 12. Scrivere dd/mm/yyyy al posto di dd/MM/yyyy fa comparire i minuti al posto del mese.
⚠️ Le righe 7 e 9 non vanno mai lasciate vuote né cancellate, altrimenti il programma resta senza un formato con cui leggere date e orari. E le righe 8 e 10 non si toccano: non cambiano l’aspetto di niente, sono il formato con cui alcune procedure scrivono nel database, e modificarle rompe quelle procedure.
Il formato di visualizzazione (7 e 9) viene passato anche alle stampe, che lo usano per i campi data: cambiandolo cambiano anche i documenti stampati.
Come rispondono i campi e le maschere
| Cod. | Nome | Distribuito | Cosa fa |
|---|---|---|---|
| 12 | Tasto punto TN come virgola su importi (S/N) | S | con S, nei campi numerici il punto del tastierino numerico inserisce una virgola. Con N inserisce un punto, che nei numeri non è accettato |
| 20 | Usa ENTER come TAB | S | con S il tasto Invio sposta il cursore al campo successivo, come il tabulatore. Vale nelle maschere, nelle griglie e negli elenchi, non nei campi di testo lungo, dove Invio continua ad andare a capo |
| 21 | Disabilita Salva + nuovo record | S | con S dopo il salvataggio si resta sul record appena registrato, in interrogazione. Con N la maschera si svuota e si prepara subito a un nuovo inserimento |
| 19 | Richiedi se impostare progr. manuale come nuovo valore | S | riguarda i numeri assegnati in automatico (documenti, registrazioni, soggetti): vedi sotto |
Sull’impostazione 19: quando si forza a mano un numero diverso da quello proposto dal programma, con S al salvataggio compare la domanda “Numero forzato manualmente. Utilizzo il valore come nuovo progressivo?” – rispondendo Sì il contatore riparte da quel numero, rispondendo No resta dov’era. Con N non viene chiesto niente: compare solo l’avviso “Numero forzato manualmente.” e il contatore non viene mai spostato.
Chi numera i documenti a mano per periodi (per esempio riprendendo una numerazione da un altro gestionale) vuole S. Chi non forza mai i numeri può lasciare N ed evitare la domanda.
Elenchi e finestre di ricerca
| Cod. | Nome | Distribuito | Cosa fa |
|---|---|---|---|
| 14 | Numero massimo di righe in zoom | 10000 | quante righe al massimo un elenco carica in memoria |
| 17 | Navigazione su ricerche Zoom (S/N) | S | con S la finestra di ricerca resta collegata all’archivio e permette di passare da un risultato all’altro senza rifare la ricerca; con N serve solo a scegliere un record e si chiude |
| 23 | Posiz. alternativo ricerche | N | con S la finestra di ricerca viene centrata sulla finestra principale del programma invece che sull’area di lavoro. Serve quando la ricerca compare fuori posto o fuori schermo, tipicamente su più monitor o con l’accesso remoto |
Quando un elenco supera il limite dell’impostazione 14 compare l’avviso “Raggiunto limite di 10000 righe.” e le righe oltre il limite non vengono caricate: l’elenco è quindi incompleto, e va ristretto con i filtri. Il limite si può alzare solo per quella finestra dal menu che compare con il tasto destro sull’elenco, voce Num. Righe; alla riapertura torna il valore impostato qui.
Alzare molto il limite non è gratis: le righe vengono tenute tutte in memoria della postazione. Se gli elenchi risultano spesso troncati, di norma il problema è che mancano i filtri, non che il limite è basso.
Le stampe
| Cod. | Nome | Distribuito | Cosa fa |
|---|---|---|---|
| 11 | Stampa Sfondo Grigio su Stampe (S/N) | S | i layout che lo prevedono colorano di grigio le intestazioni e le righe alternate. Con N stampano su fondo bianco: pagine più leggibili in fotocopia e meno toner |
| 18 | Reset working path dopo ogni report | N | – |
L’impostazione 18 oggi non ha effetto. La funzione che la usava è disattivata da tempo: qualunque valore si metta, il comportamento del programma non cambia. La riga resta per compatibilità e va lasciata su N.
Controlli e prestazioni
| Cod. | Nome | Distribuito | Cosa fa |
|---|---|---|---|
| 13 | Attiva integrità referenziale (S/N) | S | prima di cancellare un record il programma verifica che non sia usato da nessun’altra parte |
| 22 | Cache query | (vuoto) | tiene in memoria per qualche tempo il risultato delle interrogazioni che riempiono le descrizioni collegate ai codici |
Con l’impostazione 13 su S, tentando di cancellare per esempio un cliente usato in un documento, la cancellazione viene rifiutata con “La tabella … contiene dei valori collegati al record corrente!”, e il messaggio dice quale archivio lo sta usando.
⚠️ Mettere 13 su N non “sblocca” le cancellazioni: le rende pericolose. Il controllo è l’unica difesa contro i codici orfani – documenti che puntano a un cliente che non esiste più, righe con articoli cancellati, registrazioni senza conto. Il danno non si vede subito: si scopre più avanti in una stampa che non quadra o in una maschera che non si apre, e a quel punto è difficile da ricostruire. Va lasciata su S; se serve disattivarla per una manutenzione straordinaria, si rimette S subito dopo.
L’impostazione 22 è vuota, cioè disattivata, e va bene così sulla maggior parte delle installazioni. Si attiva scrivendo L, seguito dalla durata in millisecondi: per esempio L,60000 tiene il risultato in memoria per un minuto. Serve solo dove il collegamento al database è lento (sedi remote, accesso via internet) e le maschere sono rallentate dalle descrizioni collegate ai codici.
Il rovescio è che per la durata impostata si vedono dati non aggiornati: se un collega corregge la descrizione di un articolo, sulle altre postazioni continua a comparire quella vecchia fino alla scadenza. Con valori brevi (30-60 secondi) è accettabile; con valori lunghi diventa un problema. Qualsiasi altro testo diverso da
L,…equivale a lasciare la cache spenta.
4. Le impostazioni e le aziende
Ogni azienda ha la sua serie di righe, e le due cose si tengono in fila da sole:
- creando una nuova azienda, le impostazioni vengono copiate dall’azienda matrice: la nuova nasce già configurata come quella da cui si è partiti, decimali e formati compresi;
- aggiornando il programma, quando una nuova versione introduce un’impostazione, l’aggiornamento la aggiunge a tutte le aziende presenti con il valore predefinito. Non c’è niente da creare a mano.
Di conseguenza non è normale trovare un’azienda con meno righe delle altre. Se succede – per esempio dopo un ripristino parziale – quell’azienda sta lavorando con i valori predefiniti interni, che non sempre coincidono con quelli distribuiti (vedi le colonne delle tabelle al § 3: i decimali dei valori unitari predefiniti sono 5, non 2).
Il confronto si fa in un attimo con Cerca (F9): l’elenco mostra le impostazioni di tutte le aziende una sotto l’altra, ordinate per azienda e codice.
5. Promemoria
- Conta il Codice, non il Nome. Il nome è solo una descrizione; i codici previsti sono quelli da 1 a 23, gli altri vengono ignorati.
- Dopo una modifica si esce e si rientra nel programma, su tutte le postazioni: parte delle formattazioni viene letta una volta sola all’avvio.
- Il campo Valore non va mai lasciato vuoto. Su un’impostazione numerica (decimali, cifre, righe massime) un valore vuoto o con delle lettere impedisce al programma di leggere le impostazioni, e lo si rimette a posto solo intervenendo sul database.
- I decimali cambiano gli arrotondamenti, non solo la visualizzazione: su un’azienda che lavora già, modificarli fa divergere i nuovi calcoli dai documenti registrati prima.
- Non abbassare le “cifre” intere: i numeri troppo lunghi vengono mostrati tagliati davanti, senza nessun avviso.
- Nei formati di data e ora le maiuscole contano:
MMmesi,mmminuti,HHore su 24. Le righe 8 e 10 non si toccano. - L’integrità referenziale (13) si lascia su S. Disattivarla non risolve una cancellazione bloccata: lascia collegamenti rotti che si pagano più avanti.
- Il limite righe (14) tronca gli elenchi in silenzio dopo l’avviso: un elenco troppo lungo va ristretto con i filtri, non alzando il limite.
- L’impostazione 18 (reset working path) oggi non fa niente.
- La cache query (22) si attiva solo con
L,<millisecondi>e va usata solo su collegamenti lenti, sapendo che mostra descrizioni non aggiornate fino alla scadenza.