Riconciliazione bancaria
La riconciliazione bancaria confronta i movimenti del conto corrente, così come li scrive la banca, con le registrazioni di prima nota fatte sul conto banca. Lo scopo è sapere, riga per riga, quali movimenti della banca hanno già una registrazione contabile e quali no: un bonifico ricevuto e non registrato, una commissione mai contabilizzata, un pagamento registrato due volte.
Il lavoro si fa in due tempi. Prima si importano i movimenti della banca, dal file scaricato dall’home banking (formato CBI oppure CSV). Poi si collegano i movimenti banca alle righe di prima nota, in automatico o a mano. Il programma non crea registrazioni contabili e non modifica quelle esistenti: registra solo il collegamento fra le due parti.
È un modulo aggiuntivo (plugin riconciliazione bancaria): la voce di menu c’è solo se il modulo è in licenza. Se la licenza è scaduta, all’apertura compare “Riconciliazione bancaria non disponibile. Licenza scaduta.” e la finestra si chiude.
Si trova in Contabilità → Riconciliazione bancaria.
1. Il pannello
La voce di menu apre il Pannello gestione riconciliazione bancaria, da cui partono tutte le funzioni. Il pannello non contiene dati: ogni pulsante apre una finestra a sé.
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Pulsante |
A cosa serve |
Quando si usa |
|---|---|---|
| Importa movimenti banca | legge il file della banca e carica i movimenti in archivio (§ 4) | ogni volta che si scarica un nuovo estratto dall’home banking |
| Riconcilazioni movimenti | la finestra di lavoro: movimenti banca a sinistra, prima nota a destra, e i comandi per collegarli (§ 5) | dopo ogni import |
| Definizione tracciati import CSV | descrive com’è fatto il file CSV della propria banca (§ 3) | una volta per banca, solo se non si usa il formato CBI |
| Cancellazione movimenti banca importati | cancella i movimenti importati di una banca in un periodo (§ 6) | per rimediare a un import sbagliato |
Il pulsante Chiudi chiude il pannello.
L’ordine in cui usare le funzioni la prima volta, e poi nel lavoro di tutti i giorni, è riassunto nella sezione 7.
2. Prima di iniziare: il conto banca
Tutte le funzioni lavorano su una banca, cioè su un sottoconto del piano dei conti (Archivi → Tabelle → Contabili → Piano dei Conti) di tipo Cassa/Banca. È lo stesso conto su cui si registrano incassi e pagamenti in prima nota: la riconciliazione confronta i movimenti della banca con le righe di prima nota di quel conto.
Per importare i file CBI il conto deve avere anche i dati bancari: nell’anagrafica del sottoconto, pulsante Dati banca (attivo solo sui conti di tipo Cassa/Banca), vanno compilati Abi, Cab e Num. C/C. L’import li confronta con quelli scritti nel file e si ferma se non coincidono (§ 4.2).
Ogni conto corrente deve avere il suo sottoconto. Un file CBI con i movimenti di un conto non può essere caricato su un altro.
3. Definizione tracciati import CSV
Serve solo se la banca fornisce i movimenti in formato CSV (il file che molti home banking chiamano “esporta in Excel”). Ogni banca scrive il CSV a modo suo: il tracciato dice al programma quale colonna contiene cosa. Si prepara una volta e si riusa a ogni import.
La finestra si chiama Definizione tracciato CSV riconciliazione bancaria ed è un normale archivio, con due schede.
Scheda “Principale”
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Codice | numero progressivo, assegnato in automatico |
| Descrizione | il nome del tracciato, es. “CSV home banking conto principale”. Fino a 40 caratteri |
| Carattere di quoting campi | il carattere che racchiude i testi. Proposto “ (virgolette) |
| Delimitatore campi | il separatore delle colonne: , (virgola), ; (punto e virgola), | (pipe), : (due punti), \t (tabulatore). Proposto la virgola |
| Delimitatore righe | CR+LF (file Windows, il caso normale) o LF. Proposto CR+LF |
| Nr. righe intestazione (righe scartate) | quante righe saltare all’inizio del file. Comprende la riga con i titoli delle colonne |
| Nr. righe in coda (righe scartate) | quante righe saltare alla fine del file (saldi, totali, note della banca) |
| Termina elaborazione per riga uguale a | la lettura si ferma alla prima riga uguale a questo testo; quella riga e le successive vengono ignorate |
| Termina elaborazione per riga match regex | come sopra, ma con un’espressione regolare, per quando la riga di chiusura cambia ogni volta (es. contiene la data o il saldo) |
Gli ultimi tre campi servono allo stesso scopo: tenere fuori dall’import tutto ciò che non è un movimento.
Scheda “Campi”
Una riga per ogni colonna del file, nello stesso ordine in cui le colonne compaiono. Per ogni riga si sceglie nel campo Campo cosa contiene quella colonna e si preme Conferma.
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Campo |
Contenuto della colonna |
|---|---|
| -non definito- | colonna da ignorare |
| Data contabile | la data dell’operazione |
| Data valuta | la data valuta |
| Entrate / Uscite | importi in due colonne separate, sempre positivi, scritti all’italiana (1.234,56) |
| Entrate (eng) / Uscite (eng) | come sopra, scritti all’inglese (1,234.56) |
| Entrate/Uscite (negativo) | un’unica colonna con il segno: negativo = uscita, positivo = entrata. Scrittura italiana |
| Entrate/Uscite (negativo) (eng) | come sopra, scrittura inglese |
| Uscite (negativo) | si comporta come Entrate/Uscite (negativo): negativo = uscita, positivo = entrata |
| Descrizione | la descrizione del movimento |
| Descrizione 2 | un secondo testo, accodato alla Descrizione con uno spazio. Va messo dopo la colonna Descrizione |
| Causale | la causale della banca |
Le date vengono lette nell’ordine giorno, mese, anno, con qualunque separatore: 15/03/2026, 15-03-2026, 15.03.26 vanno tutte bene; un anno a due cifre diventa 20xx. Una data scritta in un altro ordine (per esempio anno-mese-giorno) non viene riconosciuta e l’import si ferma con “Formato data non riconosciuto: …”.
⚠️ Le righe della scheda Campi devono essere tante quante le colonne del file. Anche le colonne che non interessano vanno elencate, come -non definito-. Con un numero diverso di righe il file non viene letto.
⚠️ Il tracciato deve comprendere sia Data contabile sia Data valuta. Senza una delle due l’import si ferma con un errore. Un file che ha una sola data non si può importare con questo tracciato.
⚠️ Ogni riga letta deve avere un importo. Con le colonne separate Entrate / Uscite, una riga in cui sono vuote entrambe (tipicamente il saldo iniziale o finale) ferma l’import con un errore. Righe di questo tipo vanno escluse con Nr. righe intestazione, Nr. righe in coda o Termina elaborazione.
Il file viene letto come testo UTF-8: se la banca lo produce con un’altra codifica, le lettere accentate delle descrizioni possono comparire alterate. Gli importi e le date non ne risentono.
Esempio. La banca fornisce questo file:
Data operazione;Data valuta;Descrizione;Dare;Avere 02/03/2026;02/03/2026;BONIFICO DA ROSSI SRL;;1.220,00 03/03/2026;01/03/2026;COMMISSIONI TENUTA CONTO;2,50; Saldo finale al 31/03/2026;;;;15.430,12Il tracciato è: Delimitatore campi ; (punto e virgola), Nr. righe intestazione 1 (la riga dei titoli), Nr. righe in coda 1 (il saldo finale). Nella scheda Campi, in quest’ordine: Data contabile, Data valuta, Descrizione, Uscite, Entrate – la colonna che la banca chiama “Dare” sono le uscite dal conto, “Avere” le entrate.
4. Importa movimenti banca
La finestra Importazione movimenti bancari carica in archivio i movimenti letti dal file della banca.
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Banca | il sottoconto banca a cui appartengono i movimenti. Obbligatorio (“Seleziona una banca”) |
| Rilevati movimenti per la banca selezionata fino al | appena scelta la banca, mostra la data contabile dell’ultimo movimento già importato. Indica da che giorno scaricare il prossimo file |
| Tipo file | File in formato CBI oppure File in formato Excel CSV |
| Tipo tracciato CSV | il tracciato definito nella sezione 3. Obbligatorio solo per i CSV (“Seleziona una configurazione tracciato CSV”) |
| File da importare | il file da leggere; il pulsante … apre la scelta del file. Obbligatorio (“Seleziona un file da importare”) |
Il pulsante Importa avvia la lettura. Al termine compare “Importati n. … movimenti” e parte subito il controllo dei doppi (§ 4.3).
4.1 Cosa viene registrato
Per ogni movimento vengono salvati data contabile, data valuta, importo, descrizione e causale; dai file CBI anche causale CBI, causale della banca, numero assegno e riferimento cliente.
L’importo è diviso in entrate (accrediti sul conto) e uscite (addebiti). Nella riconciliazione le entrate si confrontano con il dare del conto banca in prima nota, le uscite con l’avere.
4.2 Il formato CBI
È il formato standard interbancario della rendicontazione di conto corrente (tracciato RH), disponibile in quasi tutti gli home banking aziendali. È il formato consigliato: non richiede di preparare un tracciato, e il programma controlla che il file appartenga davvero alla banca scelta.
- il file deve essere un rendiconto di tipo RH, altrimenti: “File non corretto, non di tipo RH”;
- ABI, CAB e numero di conto scritti nel file devono coincidere con i Dati banca del sottoconto (gli zeri iniziali del numero di conto non contano). Se non coincidono: “Dati bancari presenti nel file (ABI / CAB / NUM. CC) non corrispondenti con la banca selezionata”. Un file che contiene più conti correnti si ferma allo stesso modo al primo conto diverso;
- se il sottoconto non ha i dati banca: “Banca azienda non trovata!”;
- il file deve arrivare fino al record di chiusura, altrimenti: “File non corretto o troncato!”.
La descrizione del movimento comprende anche le informazioni aggiuntive che la banca scrive nelle righe di dettaglio (ordinante, beneficiario, causale del bonifico), accodate al testo principale. Fanno eccezione giroconti, cash pooling e bonifici da e per l’estero, per cui resta solo la descrizione principale.
4.3 Il controllo dei movimenti doppi
I movimenti appena letti restano in sospeso finché non si è verificato che non siano già in archivio. Per ognuno il programma calcola un’impronta fatta di banca, data contabile, data valuta, segno, importo e descrizione, e la confronta con quella dei movimenti già importati per la stessa banca.
- Nessun doppio: i movimenti vengono confermati e compare “Operazione completata correttamente.”
- Qualche doppio: compare “Rilevati movimenti probabilmente doppi. Si consiglia di eseguire una verifica.” e si apre la finestra Movimenti da verificare perchè probabilmente doppi.
Nella finestra ogni riga affianca le due versioni: su sfondo giallo il movimento appena importato, su sfondo bianco quello già presente. Si spuntano nella colonna Sel i movimenti da non importare (diventano rossi); i pulsanti Seleziona tutti e Rimuovi selezione agiscono su tutte le righe.
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Pulsante |
Effetto |
|---|---|
| importa | scarta i movimenti spuntati e conferma tutti gli altri, compresi quelli che non erano in elenco perché non doppi |
| Annulla | annulla l’intero import: non viene salvato nessun movimento, nemmeno quelli nuovi |
Il caso tipico è il file che copre di nuovo qualche giorno già importato: si preme Seleziona tutti e poi importa, e restano solo i movimenti nuovi. Si lascia senza spunta una riga solo quando si è certi che sia un movimento diverso, identico per caso a uno già presente.
Il controllo confronta il file con l’archivio, non le righe del file fra loro: due movimenti identici nello stesso file (due commissioni uguali nello stesso giorno) vengono importati entrambi, ed è corretto.
⚠️ Se un import CSV si ferma con un errore, i movimenti letti fino a quel punto restano in archivio e compaiono nella riconciliazione. Un nuovo import dello stesso file li confermerebbe senza segnalarli come doppi, quindi i movimenti risulterebbero due volte. Prima di riprovare, cancellarli con Cancellazione movimenti banca importati (§ 6), indicando la banca e il periodo coperto dal file. Se in quel periodo c’erano movimenti già importati, vengono cancellati anche quelli: tornano con il nuovo import, ma i loro collegamenti vanno rifatti. Con i file CBI il problema non si pone: ogni import ripulisce prima i movimenti rimasti in sospeso da un tentativo precedente.
5. Riconcilazioni movimenti
È la finestra di lavoro (Riconcilazione movimenti). Ha due schede, Selezioni e Movimenti, e una barra degli strumenti.
5.1 La scheda “Selezioni”
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Esercizio | l’esercizio contabile da cui prendere le registrazioni. All’apertura è l’esercizio di lavoro |
| Banca | il sottoconto banca da riconciliare |
| Da data registrazione contabile / A data registrazione contabile | il periodo da esaminare |
Tutti e quattro sono necessari; se ne manca uno, al caricamento compare per esempio “Errore. Selezionare un conto banca”.
Il periodo viene applicato in modo diverso alle due parti:
- movimenti banca: compaiono se la data contabile oppure la data valuta cade nel periodo;
- righe di prima nota: compaiono le righe sul conto banca delle registrazioni dell’esercizio indicato con data di registrazione nel periodo.
Per questo conviene lavorare su periodi interni a un solo esercizio: un periodo a cavallo di due esercizi mostra i movimenti banca di entrambi gli anni ma la prima nota di uno solo.
5.2 La barra degli strumenti
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Comando |
Cosa fa |
|---|---|
| Elenca movimenti | carica i due elenchi con le selezioni impostate e passa alla scheda Movimenti |
| Mastrino contabile | apre il mastrino del conto banca per il periodo scelto |
| Primanota | apre la registrazione della riga evidenziata nell’elenco di destra, per controllarla o correggerla |
| Esporta mov. banca | salva in Excel i movimenti banca del periodo, con le colonne Data Reg., Data valuta, Entrate, Uscite, Descrizione, Riconciliata. Rispetta il filtro Visualizza movimenti. Al termine: “Esportazione terminta.”; se non c’è niente da esportare: “Nessun movimento da esportare.” |
| Chiudi | chiude la finestra |
5.3 La scheda “Movimenti”
La scheda è divisa verticalmente in due metà.
A sinistra, Movimenti bancari: i movimenti importati, con le colonne Sel, Data reg., Data val., Descrizione, Entrate, Uscite, Ric.
A destra, Movimenti contabili: le righe di prima nota sul conto banca, con Sel, N. reg., Data reg., Note (note della registrazione seguite da quelle della riga), Dare, Avere, Ric.
In entrambi gli elenchi:
- la colonna Ric. mostra un segno di spunta sulle righe già riconciliate;
- la colonna Sel serve a scegliere le righe per la riconciliazione manuale; le righe spuntate diventano rosse;
- sotto l’elenco ci sono i totali: Entrate e Uscite di tutte le righe mostrate (a destra sono il dare e l’avere del conto), Selez. (totale delle righe spuntate, entrate meno uscite), Diff. sel. (differenza fra quanto è spuntato da una parte e dall’altra) e Nr. mov.;
- più in basso c’è il dettaglio della riga evidenziata: a sinistra la descrizione completa del movimento banca, spesso troppo lunga per la colonna; a destra le righe della registrazione di prima nota, utili per vedere il cliente o il fornitore.
Sopra gli elenchi ci sono i comandi:
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Comando |
Cosa fa |
|---|---|
| Visualizza movimenti | Tutti, Riconciliati o Non riconciliati. Filtra entrambi gli elenchi e li ricarica subito |
| Riconcilia automaticamente | apre le opzioni della riconciliazione automatica (§ 5.4) |
| Riconcilia manualmente | collega fra loro le righe spuntate (§ 5.5) |
| Controlla collegamento | pulsante a due stati per rivedere i collegamenti fatti (§ 5.6) |
| Cancella collegamento | elimina un collegamento (§ 5.6) |
5.4 La riconciliazione automatica
Il pulsante apre la finestra Opzioni riconcilizione.
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Tipo confronto date | quale data del movimento banca confrontare con la data della registrazione: Data registrazione (la data contabile della banca) o Data valuta. Vale per entrambe le modalità sotto |
Il riquadro Esecuzione singola fa un solo passaggio, con le regole scelte:
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Intervallo temporale date | Data esatta: movimento e registrazione devono avere la stessa data. Date operazioni comprese in un intervallo di giorni: è ammessa una distanza, prima o dopo |
| Intervallo giorni | la distanza massima in giorni. Si compila solo con la seconda scelta; vuoto vale zero |
| Confronto importi | Importo esatto: un movimento banca per ogni riga contabile. Sommatoria importi movimenti banca: più movimenti banca la cui somma è pari alla riga contabile |
Si avvia con Esegui riconciliazione singola.
Il riquadro Esecuzione automatica chiede solo un Intervallo giorni e, con Esegui riconciliazione automatica, fa quattro passaggi di seguito, dal più sicuro al più largo:
- importo esatto, stessa data;
- importo esatto, entro l’intervallo di giorni;
- sommatoria, stessa data;
- sommatoria, entro l’intervallo di giorni.
È la modalità da usare normalmente. Annulla chiude la finestra senza fare nulla.
Come lavora. La procedura considera solo le righe non ancora riconciliate del periodo impostato nella scheda Selezioni (non tiene conto del filtro Visualizza movimenti). Scorre le righe di prima nota in ordine di data e, per ognuna, cerca fra i movimenti banca ancora liberi con la data nell’intervallo:
- con importo esatto prende il primo movimento che ha lo stesso importo e lo stesso segno (entrata con dare, uscita con avere);
- con sommatoria cerca la prima combinazione di movimenti la cui somma è pari all’importo della riga.
Un movimento già abbinato non viene più riproposto. Al termine gli elenchi si ricaricano.
⚠️ Una riga contabile può essere abbinata a più movimenti banca, mai il contrario. Se la banca ha un unico movimento che in prima nota corrisponde a più righe (per esempio un addebito cumulativo di più pagamenti registrati separatamente), l’automatico non lo trova: va collegato a mano.
⚠️ Con importi che si ripetono l’abbinamento può incrociarsi. Canoni, rate e commissioni tutte uguali vengono collegate al primo movimento libero con lo stesso importo, che non è detto sia quello giusto se l’intervallo di giorni è ampio. Conviene tenere l’intervallo corto (pochi giorni) e ricontrollare questi casi con Controlla collegamento.
⚠️ La sommatoria su un intervallo ampio può diventare molto lenta. Per ogni riga contabile non abbinata la procedura prova le combinazioni fra tutti i movimenti banca liberi nell’intervallo, e con decine di movimenti le combinazioni diventano moltissime. Può anche mettere insieme entrate e uscite pur di arrivare alla cifra. Anche per questo l’intervallo va tenuto corto.
5.5 La riconciliazione manuale
Serve per tutto ciò che l’automatico non abbina.
- Nell’elenco di sinistra spuntare in Sel i movimenti banca da collegare.
- Nell’elenco di destra spuntare le righe di prima nota corrispondenti.
- Controllare che Diff. sel. sia zero.
- Premere Riconcilia manualmente.
Si possono collegare quanti movimenti si vuole da entrambe le parti: uno con uno, uno con molti, molti con molti. Le righe vengono unite in un unico collegamento e ricevono la spunta in Ric.
Il collegamento viene rifiutato, con un avviso, se:
“Nessun movimento bancario selezionato.” / “Nessun movimento contabile selezionato.” – manca una delle due parti;
“E’ stato selezionato un movimento bancario già collegato ad una registrazione contabile.” / “E’ stato selezionato un movimento contabile già collegato ad un movimento bancario.” – una riga è già riconciliata; prima va cancellato il suo collegamento;
“Il totale dei movimenti bancari non corrisponde al totale dei movimenti contabili.” – le due parti non tornano al centesimo.
I movimenti banca che non trovano una registrazione (commissioni, bolli, interessi, addebiti non previsti) sono quelli da registrare in prima nota. Dopo averli registrati – il pulsante Primanota porta direttamente alle registrazioni – si preme Elenca movimenti e si collegano.
5.6 Controllare e cancellare i collegamenti
Controlla collegamento è un pulsante che resta premuto; all’attivazione compare “Attivata modalità di controllo movimenti collegati.”, alla disattivazione “Disattivata modalità di controllo movimenti collegati.”
Con il pulsante premuto, un clic su una riga riconciliata (non sulla colonna Sel) riduce entrambi gli elenchi al solo collegamento di cui fa parte: si vedono insieme i movimenti banca e le righe di prima nota che sono stati abbinati. Un nuovo clic su una riga riconciliata torna all’elenco completo.
Cancella collegamento elimina un collegamento:
- con Controlla collegamento attivo e un collegamento a video, cancella quello;
- altrimenti cancella il collegamento della riga evidenziata nell’ultimo elenco su cui si è cliccato.
Viene eliminato l’intero collegamento, cioè tutte le righe abbinate insieme, e tutte tornano non riconciliate. I movimenti banca e le registrazioni di prima nota restano come sono.
⚠️ Cancella collegamento non chiede conferma. Un collegamento cancellato per errore va rifatto (in automatico o a mano).
5.7 Riconciliazione e modifiche alla prima nota
Il collegamento è legato alla singola riga della registrazione. Se si cambia la data di registrazione di una registrazione riconciliata, il collegamento la segue.
⚠️ Cancellando una registrazione già riconciliata, il collegamento non viene tolto. Il movimento banca continua ad avere la spunta in Ric. anche se la registrazione non c’è più. Prima di cancellare o rifare una registrazione riconciliata conviene cancellarne il collegamento. Se è già successo: con Controlla collegamento attivo si clicca sul movimento banca – a destra non compare nessuna riga – e si preme Cancella collegamento.
6. Cancellazione movimenti banca importati
La finestra Cancellazione movimenti bancari elimina movimenti importati. Si usa per rimediare a un import sbagliato: file della banca sbagliata, tracciato CSV errato, import interrotto.
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Campo |
A cosa serve |
|---|---|
| Banca | la banca di cui cancellare i movimenti. Obbligatorio (“Seleziona una banca”) |
| Da data registrazione / A data registrazione | limita la cancellazione per data contabile |
| Da data valuta / A data valuta | limita la cancellazione per data valuta |
Le date sono facoltative e, se ne vengono indicate più d’una, devono essere rispettate tutte. Premendo il pulsante di conferma la cancellazione avviene subito, senza altre domande, e al termine compare “Operazione completata.”
Se non si indica nessuna data compare la richiesta “Nessuna data selezionata. Verranno cancellati tutti i movimenti bancari presneti in archivio! Procedere?”. Nonostante il testo, vengono cancellati tutti i movimenti della banca indicata, non quelli delle altre banche.
Insieme ai movimenti vengono eliminati i loro collegamenti con la prima nota: le righe di prima nota e gli eventuali altri movimenti che facevano parte dello stesso collegamento tornano non riconciliati. Le registrazioni di prima nota non vengono toccate.
⚠️ La cancellazione non si annulla. I movimenti si recuperano solo reimportando il file; le riconciliazioni che li riguardavano vanno rifatte.
7. Come partire: l’ordine delle operazioni
La prima volta
- Il conto banca. Nel piano dei conti controllare che il conto corrente sia un sottoconto di tipo Cassa/Banca e, per i file CBI, compilare Dati banca con Abi, Cab e Num. C/C (§ 2).
- Il file della banca. Dall’home banking scaricare i movimenti del periodo, preferibilmente in formato CBI. Se la banca offre solo il CSV, preparare il tracciato con Definizione tracciati import CSV (§ 3), facendo una prova con un file breve.
- L’import. Con Importa movimenti banca caricare il file e, se compare, verificare la finestra dei doppi (§ 4).
- La prima nota. Accertarsi che incassi e pagamenti del periodo siano registrati sul conto banca. La riconciliazione abbina solo ciò che esiste.
- La riconciliazione automatica. In Riconcilazioni movimenti impostare esercizio, banca e periodo, premere Elenca movimenti e poi Riconcilia automaticamente, usando l’Esecuzione automatica con un intervallo di pochi giorni (§ 5.4).
- Il residuo. Impostare Visualizza movimenti su Non riconciliati: restano le differenze. Collegare a mano ciò che corrisponde (§ 5.5), registrare in prima nota ciò che manca, ricaricare e collegare.
- Il controllo. Con Visualizza movimenti su Riconciliati e Controlla collegamento attivo, ricontrollare a campione gli abbinamenti automatici, soprattutto sugli importi ricorrenti.
Nel lavoro di tutti i giorni
- scaricare dalla banca i movimenti a partire dalla data indicata in Rilevati movimenti per la banca selezionata fino al; se il file ripete qualche giorno già importato, i doppi vengono segnalati e si scartano con Seleziona tutti → importa;
- ripetere i passi 5-7 sul nuovo periodo;
- a fine mese, con Non riconciliati, i due elenchi devono essere vuoti, o contenere solo operazioni che si sa essere in transito (assegni emessi e non ancora incassati, bonifici disposti a cavallo di mese). Esporta mov. banca produce l’elenco da conservare o da girare al commercialista.
8. Promemoria
- Tutto lavora su un sottoconto banca di tipo Cassa/Banca: per i file CBI servono Abi, Cab e Num. C/C nei Dati banca.
- Il formato CBI è da preferire: non richiede tracciati e verifica che il file sia della banca giusta.
- Un tracciato CSV deve avere una riga per ogni colonna del file e comprendere Data contabile e Data valuta. Le righe senza importo (saldi) vanno escluse.
- Nella finestra dei doppi si spuntano i movimenti da non importare; Annulla annulla l’intero import.
- Dopo un import CSV interrotto da un errore, cancellare i movimenti rimasti prima di riprovare, altrimenti risultano due volte.
- La riconciliazione automatica abbina una riga contabile a uno o più movimenti banca, mai il contrario: gli addebiti cumulativi si collegano a mano.
- Tenere corto l’intervallo di giorni: con importi ripetuti gli abbinamenti possono incrociarsi e la sommatoria su intervalli ampi diventa lenta.
- Cancella collegamento non chiede conferma ed elimina tutto il collegamento, non la sola riga.
- Prima di cancellare una registrazione riconciliata cancellarne il collegamento, altrimenti il movimento banca resta segnato come riconciliato.
- Lavorare su periodi interni a un esercizio: la prima nota viene presa solo dall’esercizio indicato.